Papa Leone a Pompei: “La pace messa a rischio da un’economia che preferisce le armi alla vita”

Le parole di Leone durante la visita a Pompei e il messaggio sulla pace.

Nel corso della celebrazione eucaristica e della tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, Papa Leone XIV ha lanciato un forte messaggio contro le guerre e il commercio delle armi. Dal sagrato del Santuario, il Pontefice ha denunciato un sistema economico che “preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”.

Il richiamo alla famiglia e ai bisogni del mondo

Durante l’omelia, Leone XIV ha ricordato il significato profondo del Rosario, spiegando che “spinge lo sguardo verso i bisogni del mondo”. Il Papa ha poi richiamato due temi che ha definito ancora “di pressante attualità”: la famiglia e la pace.

“La famiglia risente dell’indebolimento del legame coniugale”, ha affermato il Pontefice, sottolineando allo stesso tempo come la pace sia oggi “messa a repentaglio dalle tensioni internazionali”.

Il legame con Pompei e la scelta del nome Leone

Nel suo intervento, il Papa ha ricordato il rapporto speciale che lo lega a Pompei. “Dovevo dunque venire qui, a porre il mio servizio sotto la protezione della Vergine Santa”, ha dichiarato.

Leone XIV ha spiegato anche il motivo della scelta del proprio nome, collegandolo alla figura di Leone XIII, pontefice che dedicò grande attenzione al Santo Rosario. Nel discorso è stato citato inoltre San Bartolo Longo, definito “apostolo del Rosario”.

“Le guerre chiedono un nuovo impegno”

Il Pontefice ha poi rivolto il pensiero ai conflitti ancora aperti nel mondo, osservando che “i tempi da allora non sono migliorati”. Secondo Leone XIV, le guerre in corso richiedono “un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso”.

“La pace nasce dentro il cuore”, ha aggiunto il Papa, ricordando gli storici incontri di preghiera per la pace promossi da Giovanni Paolo II e gli appelli lanciati negli ultimi anni anche da Papa Francesco.

“Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte”

Uno dei passaggi più intensi dell’omelia è stato dedicato alle sofferenze provocate dalle guerre. “Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”, ha detto Leone XIV davanti ai fedeli presenti a Pompei.

Dal Santuario, descritto come “un monumento alla pace”, il Pontefice ha invocato “un’effusione sovrabbondante di misericordia” capace di “toccare i cuori, placare i rancori e gli odi fratricidi”.

“Solo la potenza divina dell’amore salverà il mondo”

Nel finale del suo messaggio, Papa Leone XIV ha ribadito che “nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la potenza divina dell’amore”.

Il Pontefice ha quindi invitato i fedeli a continuare a pregare per la pace e ad affidarsi alla fede: “Crediamo in Lui, speriamo in Lui, seguiamo Lui”.

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