Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del Primo Maggio, ha inviato un messaggio in cui ha definito le morti sul lavoro “un tributo inaccettabile”. Il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza di garantire sicurezza e dignità a tutti i lavoratori, con particolare attenzione alle donne e ai giovani.
Morti sul lavoro: “Un tributo inaccettabile”
Nel suo messaggio per la Festa dei Lavoratori, Mattarella ha dichiarato: “Le morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile che il nostro Paese continua a pagare”. Il presidente ha ribadito la necessità di “combattere con determinazione” per la sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando che “la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è un dovere inderogabile”. Secondo Mattarella, “non si può accettare che il lavoro, fondamento della Repubblica, sia ancora oggi causa di dolore e di lutti”.
Donne e giovani: la sfida dell’occupazione
Mattarella ha posto l’accento anche sulle difficoltà che incontrano donne e giovani nel mondo del lavoro. “Occorre continuare a impegnarsi per garantire a tutti pari opportunità di accesso e di crescita professionale”, ha affermato il presidente. Nel messaggio si legge inoltre che “la piena partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro è una condizione essenziale per lo sviluppo del Paese”. Mattarella ha invitato a “rimuovere gli ostacoli che ancora oggi impediscono una reale uguaglianza”.
Il valore del lavoro nella Costituzione
Il presidente ha ricordato che “il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica, come sancito dall’articolo 1 della Costituzione”. Mattarella ha sottolineato che “il lavoro non è solo mezzo di sostentamento, ma anche strumento di realizzazione personale e di coesione sociale”. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ribadito l’importanza di “difendere i diritti dei lavoratori e promuovere condizioni di lavoro dignitose per tutti”.
