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Incendio al Teatro Sannazaro di Napoli: crolla la cupola, danni ingenti

Un incendio è divampato al Teatro Sannazaro, nel quartiere Chiaia di Napoli. Le fiamme hanno causato il crollo della cupola e gravi danni alla struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Non si segnalano feriti.

Un incendio violento ha devastato nelle prime ore del mattino lo storico Teatro Sannazaro, nel cuore di via Chiaia a Napoli. Le fiamme hanno provocato il crollo della cupola, colpendo la platea e compromettendo gravemente l’intera struttura. Il rogo ha causato diversi casi di intossicazione da fumo, ma fortunatamente nessuna persona risulta in pericolo di vita. La colonna di fumo è stata visibile da numerosi quartieri della città.

Le fiamme in via Chiaia e il crollo della cupola

L’incendio è divampato tra la notte del 16 e il 17 febbraio, coinvolgendo inizialmente un edificio adiacente per poi estendersi al teatro. La cupola decorata è collassata, precipitando sulla platea e distruggendo poltrone, stucchi e arredi storici. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con numerose squadre e hanno lavorato per ore per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Secondo le prime ricostruzioni ufficiose, l’origine del rogo potrebbe essere riconducibile a un cortocircuito in un appartamento confinante, ma ogni ipotesi resta al vaglio degli inquirenti.

Danni gravissimi: la valutazione dei Vigili del Fuoco

La prima stima ufficiale arriva dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano:

«I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso».

Alla domanda su cosa resti della struttura, la risposta è lapidaria:

«Poco».

All’interno dell’edificio erano ancora presenti piccoli focolai nelle ore successive all’incendio, mentre le verifiche sulla stabilità continuavano senza sosta.

Residenti evacuati e paura nel quartiere

L’incendio ha generato momenti di forte apprensione tra i residenti della zona. Diverse persone sono state evacuate, in particolare dagli appartamenti situati ai piani alti degli edifici circostanti.
«Siamo svegli dalle cinque, l’aria è irrespirabile», hanno raccontato alcuni abitanti, chiusi in casa con finestre serrate e fazzoletti sul volto. Secondo quanto riportato da fonti sanitarie, quattro persone sono state accompagnate in ospedale in via precauzionale.

Lara Sansone in lacrime davanti al teatro distrutto

Sul posto è arrivata anche Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del Sannazaro, che gestisce il teatro insieme al marito Sasà Vanorio. Nipote della storica attrice Luisa Conte, Sansone è scoppiata in lacrime dopo aver appreso l’entità dei danni. Il Sannazaro rappresentava non solo un luogo di lavoro, ma una vera eredità familiare e culturale.

Manfredi: «Una ferita profonda per la città»

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha raggiunto via Chiaia annullando tutti gli impegni istituzionali:

«Perdere un teatro storico come questo è una ferita profonda per la storia e la cultura della città».

Manfredi ha assicurato il massimo impegno per restituire il Sannazaro a Napoli:

«Faremo di tutto affinché questo spazio possa tornare ad avere la funzione che ha sempre avuto».

Il Governo assicura sostegno: il contatto con il Ministero della Cultura

Il sindaco ha confermato un colloquio diretto con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli:

«Il Governo ci sarà».

Un passaggio cruciale, considerata la complessità del restauro di un bene vincolato e l’ingente investimento economico necessario. Manfredi ha riferito di aver sentito anche Roberto Fico, sottolineando una collaborazione istituzionale trasversale.

Solidarietà da tutta Italia: Gualtieri e il mondo della cultura

Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati da tutta Italia. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dichiarato:

«Roma è vicina alla città di Napoli in questo momento difficile».

Anche artisti e personalità del mondo culturale hanno espresso dolore e solidarietà, definendo il Sannazaro «un teatro meraviglioso, di una bellezza unica».

Un teatro simbolo della storia napoletana

Fondato nel 1847, il Teatro Sannazaro è stato uno dei templi della prosa e del teatro popolare napoletano. Sul suo palco si sono alternati nomi come Eleonora Duse, Eduardo Scarpetta e i De Filippo. Proprio al Sannazaro, durante una rappresentazione di Scarpetta, venne utilizzata per la prima volta l’illuminazione elettrica.

Dopo anni di decadenza, il rilancio negli anni Settanta e Ottanta, grazie a Luisa Conte, lo aveva riportato ai fasti di un tempo.

Le indagini e la sfida della ricostruzione

Mentre proseguono le indagini sulle cause dell’incendio, la priorità resta la messa in sicurezza della struttura. La platea, invasa dai detriti del tetto, restituisce un’immagine spettrale. Ora la sfida è il tempo: Napoli non può permettersi di perdere un altro presidio culturale nel suo centro storico.

«Restituiremo questo spazio agli artisti e al pubblico – ha concluso Manfredi – perché la cultura è l’ossigeno di questa città».

Il sipario del Teatro Sannazaro si è abbassato tra fumo e cenere, ma la città promette che non sarà l’ultimo atto.

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