Furto al museo di Messina: rubate opere di Antonello da Messina

Furto al MuMe di Messina: quattro opere attribuite ad Antonello da Messina sono state rubate nella notte di Ferragosto. Indagini in corso.

Un furto d’arte di grande rilevanza ha colpito il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, il MuMe, nella notte tra il 15 e il 16 agosto. Ignoti sono riusciti a entrare nelle sale espositive e, secondo le prime informazioni, a superare i sistemi di allarme e le misure di sicurezza presenti nella struttura.

Il momento scelto per l’incursione sarebbe stato particolarmente significativo: intorno al museo, infatti, l’attenzione della città era concentrata sulle celebrazioni del Ferragosto e sulla tradizionale processione della Vara.

Quattro opere portate via

Il bottino comprende quattro opere attribuite ad Antonello da Messina, tra i protagonisti della pittura italiana del Rinascimento.

Tra i pezzi sottratti figurano tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, realizzato nel 1473. A queste si aggiunge una tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà.

Si tratta dunque di opere di particolare importanza per il patrimonio artistico conservato a Messina.

Un’incursione definita “chirurgica”

La dinamica del furto è ora al centro degli accertamenti. L’intervento dei ladri viene descritto dagli inquirenti come particolarmente preciso: chi ha agito sarebbe riuscito a muoversi all’interno del museo eludendo i dispositivi di sicurezza.

La sottrazione della tavoletta bifronte rappresenterebbe inoltre un passaggio particolarmente delicato, considerata la natura e il valore storico dell’opera.

Il MuMe e la storia del museo

Il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina è legato alla figura di Maria Accascina, alla quale è intitolato. La storia della struttura è segnata anche dalle difficoltà vissute durante la Seconda guerra mondiale e dalla successiva opera di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico messinese.

Il museo nacque negli spazi della Filanda Mellinghoff, diventando nel tempo uno dei principali luoghi di conservazione e valorizzazione delle opere d’arte della città.

Le indagini dopo il furto

Dopo la scoperta dell’incursione sono intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della Scientifica. Gli investigatori hanno avviato i rilievi all’interno delle sale interessate, con l’obiettivo di ricostruire le modalità dell’ingresso e dell’uscita dei responsabili e raccogliere elementi utili alla loro identificazione.

Per permettere lo svolgimento degli accertamenti e preservare l’area interessata dalle indagini, la direzione del MuMe ha disposto la chiusura del museo al pubblico nella giornata del 16 agosto.

Il caso resta quindi aperto e l’attenzione degli investigatori è ora concentrata sulla ricostruzione dell’intera dinamica e sul recupero delle quattro opere sottratte.

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