Ancona nominata Capitale italiana della Cultura 2028

Ancona è stata scelta come Capitale italiana della Cultura per il 2028. La decisione è stata annunciata dal Ministero della Cultura dopo la valutazione delle candidature. La città marchigiana ha prevalso su altre finaliste grazie al suo progetto culturale.

Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2028. Il titolo arriva a quattro anni di distanza da Pesaro 2024 e segna la seconda volta che le Marche ottengono questo prestigioso riconoscimento. La città si conferma epicentro culturale e strategico, con un programma pensato per valorizzare storia, ambiente e innovazione, ponendo l’accento sulla partecipazione dei cittadini e sulla sostenibilità.

Il progetto “Questo Adesso”

Il dossier vincente, intitolato “Ancona. Questo Adesso”, prende ispirazione dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi e propone un approccio innovativo e inclusivo alla cultura. La candidatura si articola in quattro macroaree: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale, con oltre 80 iniziative site-specific. Il programma integra rigenerazione urbana, valorizzazione del porto naturale, tutela del patrimonio storico e artistico, e promozione del Parco del Conero, futura area protetta di rilievo nazionale.

Arte, giovani e inclusione

Il progetto punta a trasformare i giovani non solo in fruitori, ma in protagonisti attivi del processo creativo. Tra le collaborazioni artistiche di rilievo figura il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, che guiderà il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica. La visione inclusiva si concretizza anche con la partecipazione del Museo Tattile Statale Omero, riferimento internazionale per l’accessibilità culturale.

Sostegno istituzionale e cooperazione internazionale

La candidatura ha visto la collaborazione di numerose istituzioni locali e partner internazionali. Tra i soggetti coinvolti figurano università, enti culturali, associazioni regionali e città partner come Spalato, Dubrovnik, Zara e Venezia. Il progetto, con un budget culturale previsto di sette milioni di euro, integra strategie europee e innovazione digitale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la visibilità internazionale di Ancona.

Reazioni e celebrazioni

La proclamazione ufficiale è avvenuta a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, alla presenza della giuria di esperti. Il sindaco di Ancona ha sottolineato l’importanza di questo titolo per la comunità e per la valorizzazione armoniosa tra archeologia, architettura e ambiente. Il presidente della Regione Marche ha evidenziato come la nomina premi un percorso condiviso tra istituzioni e cittadini, riconoscendo il potenziale culturale e storico del territorio.

Un’opportunità per il futuro

Il riconoscimento rappresenta un’occasione per consolidare l’identità culturale della città e delle Marche, stimolare investimenti e attrarre risorse. L’assegnazione di un contributo di un milione di euro consentirà di attuare concretamente le iniziative previste nel dossier, trasformando Ancona in un laboratorio culturale aperto, con una visione contemporanea e proiettata al futuro.

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