Oasis, “Don’t Look Back in Anger” arriva al cinema anche in IMAX: il film sulla reunion dei Gallagher

Gli Oasis tornano al cinema con “Don’t Look Back in Anger”, il documentario che racconta la reunion di Liam e Noel Gallagher tra tour, backstage, fan e riconciliazione.

Gli Oasis tornano protagonisti, questa volta sul grande schermo. Don’t Look Back in Anger, il documentario dedicato alla reunion di Liam e Noel Gallagher e al tour Oasis Live ’25, arriva nelle sale italiane dopo l’anteprima mondiale all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film è disponibile anche in formato IMAX e, dopo il passaggio al cinema, approderà su Disney+ entro la fine del 2026.

Dai sedici anni di separazione al ritorno sul palco

Il documentario, diretto da Dylan Southern e Will Lovelace e ideato da Steven Knight, ripercorre il ritorno insieme dei fratelli Gallagher dopo una separazione iniziata nel 2009, quando una lite nel backstage prima di un concerto a Parigi portò allo scioglimento della band.

La riconciliazione ha condotto al tour del 2025, iniziato a Cardiff davanti a oltre 60mila spettatori e proseguito tra Stati Uniti, Giappone, Australia, Brasile e numerose altre tappe. I 41 concerti hanno richiamato complessivamente più di 2,8 milioni di persone, con incassi vicini ai 400 milioni di sterline.

Prove, backstage e la prima intervista insieme dopo anni

Don’t Look Back in Anger non si limita a mostrare i concerti. Le telecamere entrano nelle prove, nel backstage e nei momenti più delicati del rapporto tra Liam e Noel, seguendo passo dopo passo il modo in cui i due fratelli hanno ricostruito una relazione rimasta congelata per anni.

Il film contiene anche una delle prime interviste congiunte dei Gallagher dopo oltre vent’anni. I registi hanno inizialmente incontrato Liam e Noel separatamente, per poi accompagnarli insieme durante il tour, evitando di forzare il racconto della loro riconciliazione.

I fan diventano protagonisti

Uno degli elementi centrali del documentario è il pubblico. La domanda non è soltanto chi siano oggi gli Oasis, ma cosa rappresentino ancora per milioni di persone. Il racconto passa attraverso fan di generazioni differenti, dai ragazzi cresciuti negli anni Novanta a chi ha scoperto la band molto più tardi.

Brani come Wonderwall, Live Forever, Supersonic e Roll With It diventano così il filo conduttore di un racconto collettivo fatto di memoria, emozioni e appartenenza.

La storia degli Oasis parte dalla Manchester operaia del 1991 e attraversa il successo di Definitely Maybe e (What’s the Story) Morning Glory?, fino a una reunion capace di coinvolgere anche una generazione che non aveva mai visto la band dal vivo.

Un film su musica, rabbia e perdono

Il titolo stesso racchiude uno dei temi principali del documentario: imparare a non guardare indietro con rabbia. Il rapporto tormentato tra Liam e Noel diventa il punto di partenza per parlare di perdono, maturazione e del modo in cui la musica può continuare a vivere oltre i conflitti personali.

Steven Knight ha definito il film non soltanto un biglietto per assistere allo spettacolo, ma un accesso privilegiato al momento in cui i Gallagher tornano a raccontarsi insieme dopo quindici anni. Don’t Look Back in Anger prova così ad andare oltre la semplice celebrazione della reunion: al centro rimane il legame tra gli Oasis e un pubblico che, anche durante gli anni di separazione, non ha mai smesso di considerarne le canzoni parte della propria storia.

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