Naza domina il box office italiano: oltre 2,2 milioni di euro in cinque giorni e quasi 300mila spettatori

Naza conquista il box office italiano, superando i 2,2 milioni di euro in cinque giorni. Il successo del documentario porta al prolungamento della programmazione nelle sale.

Il documentario Naza conquista il pubblico italiano e si conferma al primo posto del box office. Diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, il film dedicato alla guerra nella Striscia di Gaza ha superato i 2,2 milioni di euro d’incasso in appena cinque giorni, avvicinandosi alla soglia dei 300mila spettatori. Un risultato che ha portato a prolungare la distribuzione nelle sale, inizialmente prevista come evento cinematografico di tre giorni. Il successo arriva dopo il riconoscimento ottenuto all’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove l’opera ha conquistato il Premio speciale della giuria.

Naza conquista il box office italiano: gli incassi e il numero di spettatori

Il debutto di Naza, avvenuto lunedì 28 settembre 2026, ha subito attirato l’attenzione. Nella prima giornata di programmazione, il documentario ha incassato 451.872 euro, raggiungendo 60.467 spettatori e conquistando la vetta del botteghino italiano.

Nei due giorni successivi, il pubblico ha continuato a riempire le sale, permettendo al film di raggiungere 1.806.945 euro d’incasso e 243.466 spettatori complessivi al termine della programmazione inizialmente prevista.

Il successo è proseguito anche nei primi giorni di ottobre. Giovedì 1° ottobre il documentario ha incassato altri 183.656 euro, mentre venerdì 2 ottobre ha aggiunto 231.149 euro, con 29.420 spettatori nella sola giornata.

Dopo cinque giorni, il totale ha così raggiunto 2.232.012 euro e 298.428 presenze. Numeri che confermano un risultato particolarmente significativo per un documentario d’inchiesta, capace di mantenere il primo posto nella classifica nazionale anche all’inizio del fine settimana.

Naza supera Avengers e sorprende il mercato cinematografico

A rendere ancora più significativo il risultato è il confronto con le altre produzioni presenti nelle sale. Fin dall’esordio, Naza ha preceduto la riedizione di Avengers: Endgame, conquistando la prima posizione della classifica italiana.

Mercoledì 30 settembre, nell’ultima giornata dell’evento cinematografico inizialmente programmato, il documentario ha incassato quasi 700mila euro. Un risultato che gli ha permesso di precedere The Bibi Files, secondo con circa 174mila euro, e Avengers: Endgame, terzo con circa 169mila euro.

La presenza contemporanea di due documentari ai primi due posti del botteghino ha rappresentato un evento insolito per il mercato cinematografico italiano.

Anche venerdì 2 ottobre Naza ha mantenuto la prima posizione, davanti a Verity e Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio, confermando l’interesse degli spettatori nonostante l’arrivo di nuovi titoli.

Il successo di Naza prolunga la programmazione nei cinema

L’uscita italiana del documentario era stata inizialmente programmata come un evento speciale di tre giorni, dal 28 al 30 settembre. La risposta degli spettatori ha però modificato i piani della distribuzione, che ha deciso di prolungare le proiezioni.

Il film è rimasto in programmazione in 424 cinema anche dopo la conclusione dell’evento iniziale, mentre venerdì 2 ottobre risultava ancora presente in 316 sale.

Tra i risultati più significativi figura quello registrato a Firenze, dove nei primi tre giorni il documentario ha richiamato 5.842 spettatori, per un incasso vicino ai 45mila euro. Nell’intera Toscana, le presenze hanno raggiunto quota 20mila.

Il prolungamento della programmazione offre quindi al pubblico ulteriori occasioni per assistere alla proiezione, dopo un debutto che ha superato le aspettative iniziali.

Naza, di cosa parla il documentario sulla guerra a Gaza

Al centro di Naza ci sono le testimonianze di 24 militari ed esponenti dell’intelligence israeliana, raccolte durante conversazioni riservate svoltesi di notte sui tetti di Tel Aviv.

Attraverso questi racconti, il documentario ricostruisce le procedure adottate nelle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, soffermandosi sui sistemi di individuazione degli obiettivi, sull’impiego dell’intelligenza artificiale e sulle conseguenze degli attacchi per la popolazione civile palestinese.

Il titolo fa riferimento a un acronimo utilizzato nell’ambito dell’intelligence militare israeliana per indicare la stima delle vittime civili previste durante un attacco aereo.

Le testimonianze raccolte dai registi sollevano interrogativi sulle modalità di pianificazione e conduzione delle operazioni militari. Le ricostruzioni e le accuse presentate nel documentario sono state duramente contestate dal governo israeliano e hanno suscitato un intenso dibattito pubblico.

Dal premio a Venezia al successo nelle sale italiane

Prima di conquistare il pubblico italiano, Naza era già stato presentato in concorso all’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Premio speciale della giuria.

Il documentario segna una nuova collaborazione tra Yuval Abraham e Rachel Szor, già coinvolti nella realizzazione di No Other Land, vincitore dell’Oscar per il miglior documentario nel 2025.

Prodotto da The Guardian e JW Films, con Jonathan Glazer tra i produttori esecutivi, il film è distribuito in Italia da I Wonder Pictures.

Il riconoscimento veneziano ha preceduto un risultato commerciale che ha attirato l’attenzione del settore cinematografico. Con oltre 2,2 milioni di euro incassati in cinque giorni e quasi 300mila spettatori, Naza si è imposto come uno dei casi più significativi di questo inizio di ottobre nelle sale italiane.

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