Macaulay Culkin torna ai Golden Globes dopo 35 anni da Mamma ho perso l’aereo: “Esisto anche fuori dal periodo natalizio”

Macaulay Culkin torna ai Golden Globes dopo 35 anni e conquista il pubblico con una battuta ironica sul suo legame eterno con il Natale.

Macaulay Culkin è tornato sotto i riflettori dei Golden Globes dopo 35 anni e lo ha fatto con la sua inconfondibile ironia, conquistando il pubblico con una battuta diventata subito virale. L’attore, indimenticabile protagonista di Mamma, ho perso l’aereo, è salito sul palco della cerimonia 2026 per consegnare il premio alla Miglior sceneggiatura, commentando con autoironia il legame eterno con il Natale: «So che è difficile vedermi al di fuori del periodo natalizio, ma esisto tutto l’anno, ve lo assicuro».

Accolto da applausi e risate, Culkin si è mostrato visibilmente emozionato nel rimettere piede sul palco del Beverly Hilton di Los Angeles, dove mancava dal 1991, anno in cui fu candidato come miglior attore per la celebre commedia natalizia. «Sono passati 35 anni dall’ultima volta che sono stato ai Globes. Grazie per avermi dato il bentornato», ha detto, ricevendo una standing ovation.

Un ritorno simbolico dopo anni lontano dalle polemiche

La presenza di Culkin ai Golden Globes ha avuto un valore fortemente simbolico. Dopo essere stato una delle più grandi star infantili di Hollywood, l’attore ha vissuto anni complessi, segnati da problemi personali e da un lungo periodo lontano dai riflettori. Negli ultimi tempi, però, la sua vita è tornata sotto il segno della stabilità, anche grazie alla relazione con l’attrice Brenda Song, che lo ha accompagnato sul red carpet.

Sul palco, Culkin ha scelto di fare il suo ingresso sulle note di Return of the Mack di Mark Morrison, un dettaglio non casuale: “Mack” è infatti il soprannome con cui viene chiamato dagli amici più intimi, un’ulteriore strizzata d’occhio al pubblico per sottolineare il suo ritorno con leggerezza e consapevolezza.

L’omaggio ai guionisti e alla scrittura

Nel suo intervento, Culkin ha anche voluto rendere omaggio al mondo della scrittura cinematografica, spiegando perché per lui fosse speciale consegnare il premio alla Miglior sceneggiatura. «Leggo copioni praticamente da quando ho imparato a leggere», ha raccontato, sottolineando l’importanza fondamentale dei guionisti nell’industria del cinema: «Nessuno di noi sarebbe qui senza le idee che loro mettono su carta».

Il premio è stato poi assegnato a Paul Thomas Anderson, ma il momento è rimasto impresso soprattutto per il ritorno di Culkin, capace di dimostrare come sia riuscito a trasformare il peso di un’icona intramontabile in un punto di forza.

Oltre Kevin McCallister

Con il suo discorso, Macaulay Culkin ha lanciato un messaggio chiaro: la sua carriera non si esaurisce con Kevin McCallister e le repliche natalizie di Mamma, ho perso l’aereo. Con autoironia e maturità, l’attore ha ricordato al pubblico di essere ancora presente, attivo e consapevole del proprio percorso.

Il suo ritorno ai Golden Globes non è stato solo un momento nostalgico, ma la conferma di un artista che, dopo decenni, ha imparato a convivere con il proprio mito e a prendersi la scena con intelligenza e leggerezza.

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