Il 2 aprile 2026 è uscito nelle sale italiane "Il Vangelo di Giuda", un film diretto da Giulio Base che propone una rilettura alternativa della figura di Giuda Iscariota. Realizzato tra Italia e Polonia nel 2025, il film si inserisce nel genere drammatico con una durata di 93 minuti. La produzione coinvolge Agnus Dei Production, Minerva Pictures, Agresywna Banda e Rai Cinema, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission. Presentato fuori concorso al Locarno Film Festival 2025, il film ha suscitato dibattiti per la sua interpretazione innovativa.
Trama del film
La storia inizia con la nascita di Giuda in un bordello, dove la madre muore durante il parto. Cresciuto in un ambiente di violenza, Giuda uccide il tenutario del bordello che tenta di abusare di lui. Diventato adulto, prende il controllo del bordello e si arricchisce sfruttando le donne. L’incontro con Gesù, che si reca nel bordello per incontrare Maria Maddalena, sorella di Giuda, segna una svolta nella sua vita. Affascinato da Gesù, Giuda abbandona tutto per seguirlo, diventando l’ultimo dei suoi discepoli. Il film esplora il rapporto tra Giuda e Gesù, culminando nel tradimento e nelle sue conseguenze.
Cast principale
Il film vanta un cast internazionale di alto livello. Giancarlo Giannini interpreta il ruolo di Giuda, offrendo una performance intensa e sfaccettata. Rupert Everett veste i panni di Gesù, portando sullo schermo una rappresentazione carismatica e profonda del personaggio. La presenza di attori di tale calibro contribuisce a dare spessore e credibilità alla narrazione, arricchendo il film con interpretazioni memorabili.
Produzione e distribuzione
"Il Vangelo di Giuda" è stato girato tra Italia e Polonia nel 2025, con una durata di 93 minuti. La produzione è stata curata da Agnus Dei Production, Minerva Pictures, Agresywna Banda e Rai Cinema, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission. Distribuito da Filmclub Distribuzione, il film è stato presentato fuori concorso al Locarno Film Festival 2025, ricevendo attenzione per la sua interpretazione innovativa della figura di Giuda.