La corsa agli Oscar 2026, in programma il 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, si preannuncia tra le più incerte degli ultimi anni, soprattutto nella categoria dedicata al miglior attore protagonista. Tra i nomi più attesi c’è ancora una volta Timothée Chalamet, candidato per il film Marty Supreme.
Per l’attore newyorkese si tratta della seconda candidatura consecutiva e della terza nomination agli Academy Awards in carriera, un traguardo che lo porta a eguagliare il record di Marlon Brando come uno dei più giovani interpreti ad aver raggiunto questo numero di candidature.
Il ruolo in “Marty Supreme”
Nel film Marty Supreme, Chalamet interpreta Marty Mauser, un giocatore professionista di tennis tavolo che dedica la propria vita alla ricerca del successo, attraversando una serie di vicende imprevedibili e spesso surreali.
Una prova attoriale intensa e stratificata, accolta con grande favore dalla critica, che nelle prime fasi della stagione dei premi aveva indicato proprio l’attore come uno dei favoriti alla statuetta. Il personaggio, complesso e ambivalente, ha confermato la versatilità di Chalamet, ormai considerato tra gli interpreti più significativi della sua generazione.
Le tre nomination agli Oscar
Quella del 2026 rappresenta la terza candidatura agli Oscar per l’attore. La prima era arrivata con Call Me by Your Name, il film che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico e che gli aveva regalato la sua prima nomination.
Successivamente era stato candidato per A Complete Unknown, in cui interpretava il cantante Bob Dylan. Nonostante il riconoscimento della critica e dell’industria cinematografica, Chalamet non è ancora riuscito a conquistare la statuetta.
Una categoria molto competitiva
La competizione di quest’anno appare particolarmente serrata. Tra gli altri candidati figurano Michael B. Jordan per Sinners, Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l’altra, Wagner Moura per L’agente segreto ed Ethan Hawke, già quattro volte candidato agli Oscar.
La presenza di interpreti di grande esperienza e prestigio rende difficile individuare un favorito assoluto, trasformando la categoria del miglior attore in una delle più imprevedibili della serata.
La stagione dei premi
All’inizio della stagione dei premi, Chalamet sembrava destinato a dominare la corsa all’Oscar. Il suo lavoro in Marty Supreme gli ha infatti permesso di conquistare il Golden Globe come miglior attore in una commedia o musical e il riconoscimento ai Critics Choice Awards.
Nelle ultime settimane, tuttavia, gli equilibri sono cambiati. Ai BAFTA il premio è andato a Robert Aramayo per I Swear, mentre ai SAG Awards ha trionfato Michael B. Jordan, segno di una competizione sempre più aperta e difficile da prevedere.
Le polemiche degli ultimi giorni
A complicare ulteriormente il clima attorno alla candidatura dell’attore sono arrivate alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi durante un’intervista televisiva. Chalamet ha commentato con ironia il mondo del balletto e dell’opera, affermando di non voler lavorare in ambiti che, a suo dire, vengono mantenuti in vita anche se interessano a poche persone.
Le parole hanno suscitato numerose critiche sui social e anche da parte di alcune istituzioni culturali, tra cui la Metropolitan Opera di New York. Successivamente l’attore ha riconosciuto di essersi espresso con leggerezza, ammettendo di aver parlato senza riflettere abbastanza sulle conseguenze delle sue affermazioni.
La notte degli Oscar
Nonostante le polemiche e la concorrenza agguerrita, Timothée Chalamet resta uno dei protagonisti più attesi della notte degli Oscar.Se dovesse riuscire a conquistare la statuetta, l’attore consoliderebbe definitivamente il suo posto tra le grandi star del cinema contemporaneo. In caso contrario, la sua carriera resterebbe comunque tra le più brillanti della nuova generazione di Hollywood, già segnata da numerosi successi e riconoscimenti.