Unione Europea approva la prima legge sul benessere di cani e gatti: nuove regole per proprietari, allevatori e vendite online

L’Unione Europea ha approvato la prima legge comune sul benessere di cani e gatti, introducendo microchip obbligatorio, nuove regole su allevamento e vendita, e misure più severe contro traffico illegale e pratiche dannose.

L’Unione Europea ha approvato la prima normativa comune dedicata al benessere di cani e gatti, introducendo regole uniformi per tutti gli Stati membri su allevamento, identificazione, tracciabilità e vendita degli animali da compagnia.

La nuova legge, già approvata dal Parlamento Europeo nelle scorse settimane, è stata adottata ufficialmente dal Consiglio dell’UE e punta a contrastare il traffico illegale di animali, le pratiche di allevamento irresponsabili e i rischi legati alla vendita online di cuccioli e animali domestici.

Microchip obbligatorio e registrazione degli animali

Uno dei punti centrali della normativa riguarda l’identificazione obbligatoria di cani e gatti venduti come animali da compagnia all’interno dell’Unione Europea.

Secondo le nuove disposizioni, gli animali dovranno essere dotati di microchip e registrati all’interno di banche dati nazionali, così da garantire una tracciabilità completa in tutti i Paesi membri.

L’obiettivo è creare un sistema comune europeo capace di monitorare gli spostamenti degli animali e limitare il commercio illegale.

Regole più severe per allevatori, rifugi e venditori

La legge introduce standard comuni per allevatori, venditori, rifugi e piattaforme digitali coinvolte nella commercializzazione di cani e gatti.

Saranno previsti controlli più rigidi sulle condizioni di allevamento, sull’assistenza veterinaria, sugli spazi destinati agli animali e sulle modalità di gestione e trasporto.

Anche gli annunci pubblicati online dovranno rispettare nuove regole: le inserzioni dovranno infatti contenere informazioni verificabili relative all’identificazione dell’animale.

Stop agli allevamenti con caratteristiche estreme

Tra le novità più importanti figura il divieto di allevare cani e gatti con caratteristiche morfologiche estreme che possano provocare problemi di salute o sofferenze agli animali.

La normativa vieta inoltre alcune forme di riproduzione consanguinea considerate rischiose e proibisce mutilazioni effettuate a fini estetici, espositivi o competitivi.

Gli animali con tratti fisici estremi non potranno partecipare a gare, competizioni o esposizioni ufficiali.

Controlli anche sugli animali provenienti da Paesi extra UE

Le nuove regole riguarderanno anche le importazioni da Paesi terzi. Gli animali introdotti nel territorio europeo dovranno rispettare standard equivalenti in materia di tracciabilità e benessere animale.

La normativa punta inoltre a chiudere alcune falle sfruttate per introdurre animali nell’UE come “animali da compagnia non commerciali” e successivamente rivenderli illegalmente.

“Gli animali non sono oggetti”

Durante il percorso di approvazione della legge, diversi rappresentanti europei hanno sottolineato l’importanza del provvedimento per la tutela degli animali domestici.

La ministra cipriota dell’Agricoltura, Maria Panayiotou, ha spiegato che le nuove regole serviranno a proteggere milioni di cani e gatti, sostenendo al tempo stesso proprietari e allevatori responsabili.

Anche l’eurodeputata ceca Veronika Vrecionová ha ribadito il valore simbolico della riforma, ricordando che un animale domestico “è un membro della famiglia e non un oggetto o un giocattolo”.

Quando entreranno in vigore le nuove norme

Il regolamento entrerà ufficialmente in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Tuttavia, molte disposizioni prevedranno periodi transitori per consentire a Stati membri, allevatori e operatori del settore di adeguarsi gradualmente alle nuove regole.

Gli allevatori, i rifugi e i venditori avranno quattro anni di tempo per conformarsi alle nuove norme. Per i proprietari privati di animali non destinati alla vendita, invece, gli obblighi scatteranno successivamente: dopo dieci anni per i cani e quindici anni per i gatti.

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