Prevenzione: le risonanze total body saranno davvero utili? Quali esami sono fondamentali?

La prevenzione è fondamentale, ma capiamo quali sono le analisi davvero necessarie e quali risultato superflue.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di analisi ed esami per la prevenzione con Guido Marinoni di FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Buongiorno dottore! Prevenzione: il trend delle risonanze total body è effettivamente utile?

«Buongiorno! Non so se fare una risonanza total body possa essere una cosa utile, probabilmente non lo è. La prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce, ha senso come provvedimento di sanità pubblica per alcune cose ben definite. Ci sono gli screening neonatali, la prevenzione del colon-retto o del collo dell’utero, le mammografie. Tutte queste cose sono utili perché c’è la dimostrazione che migliorano la qualità della salute e la sopravvivenza. Tutte queste altre cose non hanno nessuna dimostrazione. Oltretutto, se non sono fatte su rischi mirati, rischiano di evidenziare dei non-problemi che magari innescano nuovi esami e nuove ansie. Sapere prima una cosa non è sempre utile a vivere di più e meglio.»

Quindi ha scoraggiato tutti coloro che stanno aspettando questa risonanza magnetica portatile che costerà addirittura 500 dollari che si porta a casa e si può fare tutti i giorni.

«Non credo a queste cose. Credo alla prevenzione su rischi mirati. Poi quella fondamentale, e se ne parla troppo poco, è quella primaria, quella che passa attraverso gli stili di vita, l’alimentazione, le vaccinazioni. Sono le cose che danno i risultati più importanti, ma forse proprio perché non costano niente, se ne parla poco.»

Siamo i primi dottori di noi stessi. Per campare cent’anni dovete comportarvi bene nello stile di vita, nell’alimentazione.

«Esatto, mediterranea. E attività fisica.»

Tra gli esami da fare, però, quale si rende più utile? Il classico esame del sangue?

«Quelle di prima. La prevenzione del colon retto, i pap test per i tumori del collo dell’utero, gli screening per la diagnosi precoce nei neonati. Sono queste, quelle indicate dagli interventi di sanità pubblica consolidati e accreditati.»

Quello della prostata si consiglia prima o dopo i 50 anni?

«La prevenzione dei tumori della prostata è discussa e sembra che possa servire per le persone per le fasce d’età fino ai 60 anni. Fare questa attività nelle persone molto anziane rischia di far scoprire molti tumori della prostata, ma che non avrebbero un’evoluzione tale da creare problemi nella vita di persone così avanti negli anni.»

Grazie dottore, buon lavoro!

«A voi, altrettanto!»

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

Il FEM (Future Education Modena) è un centro per l’innovazione in campo ambientale ed educativo che sviluppa progetti in grado di coinvolgere i ragazzi delle scuole italiane