Federica Brignone è immensa e conquista l’oro olimpico nel superG sulle Tofane. L’azzurra domina la gara in 1’23”41, resiste agli assalti delle rivali e approfitta anche delle clamorose uscite di scena di Sofia Goggia e della statunitense Breezy Johnson, oro in discesa, entrambe fuori quando erano in piena lotta per il podio.
Sulla Olympia, resa insidiosa da visibilità variabile e fondo compatto, la “Tigre” piazza una manche di potenza e intelligenza: 23 centesimi di vantaggio al primo intermedio, margine che gestisce con freddezza fino al traguardo. «Non ho cercato la linea perfetta ma di fare le curve nel modo più veloce possibile», dirà a caldo, con la gara ancora in corso.
Alle sue spalle la francese Romane Miradoli, seconda a 41 centesimi, e l’austriaca Cornelia Huetter, terza a 52. Ai piedi del podio Laura Pirovano, quinta al momento finale dopo aver accarezzato a lungo una medaglia. Settima Elena Curtoni, solida ma senza l’acuto necessario per inserirsi nella lotta.
La gara cambia volto con l’uscita di Goggia: Sofia parte forte, resta incollata a Brignone e al secondo intermedio vola con 64 centesimi di vantaggio. Poi l’errore: aggancia una porta, si salva una prima volta ma è costretta ad alzare bandiera bianca poco dopo. Fuori anche Johnson, che inforca alla prima porta, e la ceca Ledecka, caduta nel tratto finale. Tante le uscite eccellenti, da Puchner ad Aicher.
Davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente all’El Camineto, Brignone scrive un’altra pagina di storia dello sci azzurro. È un oro pesantissimo, conquistato con coraggio e classe su una pista che non ha fatto sconti a nessuno. Cortina applaude la sua regina.
