Nuove norme su separazione e divorzio: cos’è cambiato?

Separazione e divorzio: la legge Cartabia è in vigore anzitempo. Ce ne parla l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle nuove norme su separazione e divorzio introdotte nella riforma voluta dall’ex ministra Cartabia. Per fare il punto, è intervenuta Annamaria Bernardini de Pace.

Buongiorno, bentornata! Tutte le novità della riforma: quanto si accorceranno i tempi del divorzio?

«Buongiorno a voi! Sapevo che questa sarebbe stata la prima domanda. Allora, tanto per cominciare, ieri c’erano tutte le cancellerie dei tribunali vuote, perché questa riforma doveva essere introdotta a giugno ed è stata anticipata. Nessuno era pronto, né avvocati, né cancellerie, né giudici. Anche se in questo mese nel mio studio non si sono fatte altro che riunioni per capire la situazione. Sembra che si debbano ridurre i tempi, perché stando alla legge ci vorrà un anno. Ma mi spiegate come è possibile che adesso ci vogliano 90 giorni per fissare un’udienza quando prima ci volevano sei mesi?»

Cosa è successo?

«È successo quello che sarebbe dovuto succedere: molti più giudici, perché mancano giudici e soprattutto bravi. In Italia siamo 60 milioni di persone, non dico che ci siano aperte 60 milioni di pratiche, però ce ne sono tante e di giudici ce ne sono solo 10.000, divisi tra penale e civile. Come possono improvvisamente trovarsi a trovare un’udienza nel giro di tre mesi e poi, dopo, in altri due mesi leggere tutti gli atti? Pensate che prima, per fare una separazione, prima si scriveva un ricorso; chi era chiamato in giudizio doveva scrivere una memoria. Quindi il giudice, prima dell’udienza, ne aveva due da leggere. Oggi chi vuole la separazione deve scrivere tre atti e chi viene chiamato in giudizio due. Quindi il giudice legge cinque atti. E deve già decidere sull’istruttoria, sulle prove, su chi si deve chiamare come testimone, tutto in una volta. Poi c’è una cosa che spaventerà la gente: bisogna allegare agli atti che si depositano tutti i documenti che si riferiscono alla situazione patrimoniale ed economica di ciascun coniuge.»

Questo è un bel deterrente!

«Questo è il punto. Perché uno deve depositare le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e ok, si faceva anche prima. Però, poi, tutti gli estratti conto delle banche, le polizze assicurative, le indicazioni delle società degli immobili, tutto! E non solo: se uno non lo fa rischia delle multe salate. Io credo che questo possa servire agli avvocati specializzati per fare tante transazioni. È più facile transigere che attaccare. Soprattutto, c’è un’altra cosa che aiuta, e penso che tutti debbano fare una riflessione: c’è l’obbligo di depositare al giudice il piano genitoriale. Si tratta di un progetto dei genitori sulla vita dei figli, che scuola fanno, dove vivono, dove vanno in vacanza, che sport devono fare, quali lingue devono imparare. Secondo me gli avvocati dovrebbero aiutare i genitori a fare il piano. Una volta fatto il piano, calcolare quanto costano i figli, e in questo modo trovare l’accordo e depositare la richiesta di separazione insieme a quella di divorzio. Nel giro di un anno si conclude davvero tutto.»

Tra un mese, un mese e mezzo, faremo di nuovo il punto, quando si saranno ripopolate le cancellerie. Grazie per essere stata con noi!

«Kiss Kiss a voi!»

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