La salute dei bambini è spesso al centro di raccomandazioni tramandate di generazione in generazione. A Good Morning Kiss Kiss, il dottor Claudio Olivieri, chirurgo pediatrico, ha risposto alle domande più frequenti dei genitori, chiarendo cosa c’è di vero e cosa invece è solo un mito.
Camminare scalzi fa davvero ammalare? Ecco la risposta del dott. Olivieri
Uno dei consigli più diffusi tra i genitori riguarda il camminare scalzi in casa. Si sente spesso dire che camminare a piedi nudi, soprattutto sui pavimenti freddi, possa causare febbre o raffreddore. Il dottor Claudio Olivieri ha affrontato direttamente questa credenza durante la trasmissione:
“No, non c’è nulla di vero. Camminare scalzi non fa ammalare. Anzi, nei bambini fa anche bene, perché migliora le capacità motorie e sviluppa i muscoli del piede. Ma non li fa ammalare”.
Il medico ha poi specificato che non ci sono differenze tra camminare completamente scalzi o con i calzini antiscivolo:
“Si può stare sulla mattonella con il piede scalzo. Poi è chiaro che, se al bambino o all’adulto dà fastidio la sensazione di piede freddo, può tranquillamente mettere un calzino”.
L’importante, secondo Olivieri, è togliere le scarpe prima di entrare in casa, soprattutto se si hanno animali domestici. “Comunque puliamole, magari, ci sta”, ha aggiunto, riferendosi alle zampe dei cagnolini.
Maglietta della salute e cappello: proteggono davvero dall’influenza?
Un altro tema molto sentito riguarda l’abbigliamento dei bambini durante i mesi freddi. Quante volte si sente dire: “Metti la canottiera e il cappello altrimenti ti viene l’influenza”? Il dottor Olivieri ha spiegato:
“L’influenza è un’infezione esclusivamente virale. Per contrarre l’influenza o anche il raffreddore dobbiamo incontrare il virus, quindi una persona malata o infetta. Mettere il cappello o la canottiera della salute non ci protegge dal virus, perché non fa da scudo. Ci dà solo sollievo, perché ci fa sentire più al caldo, ma non è una protezione nei confronti del virus”.
L’unico modo per ammalarsi di influenza è entrare in contatto con il virus, trasmesso da una persona infetta, spesso attraverso le goccioline di saliva. Olivieri ha ricordato anche l’esperienza della pandemia da Covid-19:
“Non è che se io non indossavo il cappello contraevo il Covid”.
Sudore, freddo e la nanna all’aperto: cosa dice la scienza
Un altro luogo comune molto diffuso è quello secondo cui sudare e poi prendere freddo faccia ammalare. Il dottor Olivieri ha chiarito:
“Il sudore è un fattore protettivo, perché ci aiuta durante l’attività sportiva. Anche quando corriamo, per esempio sul tapis roulant, serve a mantenere costante la temperatura corporea. Ma anche in quel caso, per ammalarci dobbiamo comunque incontrare il virus, quindi una persona malata o infetta”.
Durante la trasmissione si è parlato anche della pratica diffusa nei Paesi scandinavi di far dormire i bambini all’aperto, anche a temperature molto basse. Il dottor Olivieri ha spiegato:
“Quella si chiama ‘nanna sotto zero’. I bambini vengono messi all’aperto a temperature molto basse, ma sono ben coperti proprio per evitare l’ipotermia. Questo aiuta i bambini a dormire meglio, migliora la qualità del sonno, li abitua alle basse temperature e soprattutto rafforza il sistema immunitario, permettendo loro di sfruttare il freddo”.
Il dottor Olivieri ha concluso la sua partecipazione ringraziando e salutando gli ascoltatori di Radio Kiss Kiss, lasciando ai genitori consigli pratici e rassicurazioni sulle abitudini quotidiane dei più piccoli
