Bollette del gas in calo: siamo di nuovo ai prezzi di un anno fa?

Agli italiani stanno arrivando delle bollette del gas con importi più bassi di prima. Il punto con Alessandro Petruzzi (Federconsumatori).
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato del prezzo delle bollette del gas con l’avvocato Alessandro Petruzzi di Federconsumatori.

Buongiorno avvocato! Le bollette del gas sono in calo, è ufficiale. Ma lo sono per tutti quanti?

«Buongiorno e Kiss Kiss a voi! No, intanto sono in calo per il 35% di utenti, parliamo di famiglie, che sono ancora sotto il mercato tutelato. Vediamo se il calo che si è verificato è conveniente o se tornerà ai livelli di un anno fa. Per quelli che avevano scelto il libero mercato, le tariffe sono ancora eccessivamente alte. Però dico che non siamo tornati ancora a com’eravamo un anno fa. Se si prende la data del primo marzo 2022 e il 28 febbraio 2023, siamo ancora a un aumento complessivo del 16%.»

Quindi è inutile fare proclami dicendo che questa diminuzione ha compensato gli aumenti?

«No, in parte è giusto, perché è vero che le bollette del gas sono calate. Ci sono da sottolineare due cose. La prima è che fino al 31 marzo abbiamo la sterilizzazione delle accise e degli oneri; ma siamo di nuovo in una situazione strana: non sappiamo se verrà riproposta, in che termini e quando. Noi come Federconsumatori, ma tutte le associazioni dei consumatori, hanno chiesto un tavolo al governo innanzitutto per dare certezza ai cittadini e alle imprese. E per diversificare gli incentivi, perché è arrivato il momento di aiutare i poveri e i disagiati, chi ha perso il lavoro, e non chi ha una stagione davanti a sé piena di successi, come quella turistica. Abbiamo poi chiesto due cose: la proroga del mercato tutelato, che di volta in volta è stata sempre fatta, ma la prossima scadenza è al primo gennaio 2024, noi chiederemo almeno tutto il 2024.»

«Nel frattempo, bisogna diversificare con veri interventi come viene fatta la bolletta e la fattura, e dare informazioni ai cittadini. Al di là dei proclami, penso che si debbano ottenere tre cose. La prima è far sapere ai cittadini quanto costa la materia prima. Andando nel sito dell’authority, l’ARERA, si sa quanto costa mensilmente la luce, sui 54 euro al mese a persona. Il gas è sui 69 euro al mese. Questo è perché siamo bombardati di offerte, non c’è ancora un albo, molti dicono se è conveniente o meno un’offerta, ma pochi sanno leggere una bolletta. Dove si trovano le risorse? Sugli extraprofitti e non ne parliamo più. È vero che siamo in una situazione di crisi, ma c’è chi ha fatto profitti incredibili, come il settore energetico e farmaceutico, peschiamo lì! Ed era pure una cosa prevista dal primo decreto, ma poi se n’è perso traccia.»

Ci dovremo risentire ancora una volta insomma. Il 31 marzo ci dobbiamo riaggiornare per capire se gli sconti e la cancellazione degli oneri saranno riconfermati.

«Beh, per ora è andata bene dai.»

Ma può sempre andare meglio! Grazie Presidente!

«Lottiamo per questo, grazie a voi!»

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