L’Unione Europea ha aggiornato la normativa che disciplina gli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia, introducendo nuove disposizioni che riguardano l’identificazione di cani, gatti e furetti. Le modifiche sono contenute nel Regolamento delegato (UE) 2026/131, approvato il 20 gennaio 2026 ed entrato in vigore il 22 aprile dello stesso anno.
L’obiettivo della nuova normativa è riunire in un unico testo le disposizioni che in precedenza erano distribuite in diversi regolamenti, semplificando così la consultazione e l’applicazione delle regole.
Dal 2028 nuovi microchip con il codice del Paese
La novità più importante riguarda i microchip identificativi degli animali domestici.
A partire dal 1° gennaio 2028, tutti i microchip impiantati a cani, gatti e furetti dovranno includere anche il codice del Paese in cui l’animale è stato identificato. Si tratta di un nuovo requisito tecnico che si aggiunge a quelli già previsti dalla normativa europea.
I microchip già installati restano validi
Le nuove disposizioni non obbligano i proprietari a sostituire i dispositivi già presenti.
I microchip impiantati prima del 1° gennaio 2028 continueranno infatti a essere considerati validi e non sarà necessario procedere a un nuovo impianto esclusivamente per adeguarsi alle nuove regole.
Attenzione ai microchip non conformi agli standard ISO
La normativa richiama anche un aspetto pratico che interessa soprattutto i proprietari di animali dotati di microchip più datati o non conformi agli standard ISO utilizzati in Europa.
In questi casi, il proprietario o la persona autorizzata ad accompagnare l’animale dovrà avere con sé un lettore compatibile con il microchip ed esibirlo alle autorità qualora venga richiesto durante i controlli.
Restano validi alcuni tatuaggi identificativi
L’identificazione tramite tatuaggio rimane ammessa soltanto in casi specifici.
Sono infatti considerati validi esclusivamente i tatuaggi chiaramente leggibili applicati prima del 3 luglio 2011. Quelli realizzati successivamente a tale data non possono essere utilizzati come unico sistema di identificazione per viaggiare con l’animale.
Una normativa unica per semplificare le regole
Il nuovo regolamento sostituisce e abroga tre precedenti testi normativi che disciplinavano separatamente gli spostamenti degli animali da compagnia, comprese alcune disposizioni sanitarie specifiche.
La stessa Commissione europea sottolinea che le norme precedenti si sono dimostrate efficaci e proporzionate. L’intervento normativo punta quindi soprattutto a rendere più semplice e uniforme il quadro legislativo, introducendo al tempo stesso alcuni aggiornamenti tecnici, tra cui quello relativo ai nuovi microchip che entreranno in vigore dal 2028.