Wild Horse Nine è arrivato nelle sale italiane il 5 novembre 2026, riportando sul grande schermo il cinema di Martin McDonagh. Il regista e sceneggiatore torna con una storia che intreccia spionaggio, commedia nera e dramma, ambientata in Cile nel 1973, poco prima del colpo di Stato contro Salvador Allende. A guidare il cast sono John Malkovich e Sam Rockwell, affiancati da Steve Buscemi, Parker Posey e Tom Waits. Il film, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, ha conquistato anche un importante riconoscimento grazie all’interpretazione di Malkovich.
La trama di Wild Horse Nine: due agenti della CIA sull’Isola di Pasqua
La vicenda prende forma nelle settimane che precedono uno degli eventi più drammatici della storia cilena. Chris e Lee, due agenti della CIA legati da una lunga collaborazione, ricevono dal loro superiore MJ l’incarico di lasciare Santiago e raggiungere l’Isola di Pasqua.
Quello che inizialmente potrebbe sembrare un soggiorno lontano dalle tensioni politiche si trasforma progressivamente in un’esperienza carica di sospetti e conflitti personali. I due uomini, abituati a condividere missioni e segreti, si ritrovano a confrontarsi con il peso delle proprie azioni e con le conseguenze di un passato difficile da dimenticare.
A complicare ulteriormente la situazione è l’incontro tra Chris e due giovani studentesse ribelli, Monica e Alicia. Il rapporto che nasce tra loro mette in discussione gli equilibri della missione, mentre emergono nuove tensioni tra i protagonisti.
John Malkovich e Sam Rockwell al centro della storia
Il personaggio di Chris è interpretato da John Malkovich, che veste i panni di un agente esperto, segnato da anni di operazioni e decisioni moralmente controverse. Il suo passato diventa uno degli elementi fondamentali del racconto, soprattutto quando comincia a interrogarsi sulle responsabilità accumulate nel corso della carriera.
Accanto a lui, Sam Rockwell interpreta Lee, collega e amico di lunga data, chiamato a gestire una situazione sempre più delicata. Il rapporto tra i due rappresenta uno dei nuclei narrativi del film, tra complicità, discussioni e una fiducia che viene progressivamente messa alla prova.
Steve Buscemi interpreta MJ, il loro superiore, figura determinante nello sviluppo degli eventi. Completano il cast Mariana Di Girolamo nel ruolo di Monica, Ailín Salas in quello di Alicia, Parker Posey nei panni di Marge Chesterfield e Tom Waits, che interpreta il fratello di Chris.
Un thriller tra ironia, politica e sensi di colpa
Con Wild Horse Nine, Martin McDonagh affronta una vicenda nella quale la dimensione personale si lega al contesto politico. Il golpe cileno del 1973 costituisce lo sfondo storico di una narrazione incentrata sulle responsabilità individuali, sui segreti e sulle conseguenze delle operazioni condotte dai servizi segreti americani.
La componente ironica si alterna a situazioni più drammatiche, secondo un’impostazione che combina dialoghi taglienti e momenti di tensione. Il regista utilizza i contrasti tra i protagonisti per approfondire temi come la lealtà, il rimorso e la difficoltà di fare i conti con le proprie scelte.
Particolare importanza assume il personaggio di Chris, il cui percorso porta al centro della storia la questione della colpa. Le sue riflessioni sul passato si intrecciano con gli ordini ricevuti da Lee, creando un conflitto nel quale i rapporti personali finiscono per scontrarsi con gli obblighi professionali.
L’Isola di Pasqua diventa uno scenario ricco di tensione
Uno degli elementi distintivi della pellicola è l’ambientazione sull’Isola di Pasqua, conosciuta anche come Rapa Nui. Il paesaggio dell’isola e le celebri statue moai accompagnano una vicenda in cui la bellezza del luogo contrasta con le inquietudini dei personaggi.
Le riprese si sono svolte in parte direttamente sull’isola, mentre altre sequenze sono state realizzate in Cile, nell’area di Santiago. La scelta delle location permette di collocare la storia in un ambiente strettamente legato agli eventi raccontati.
Il viaggio dei protagonisti assume così un significato che supera il semplice spostamento geografico. Chris e Lee si trovano in un luogo isolato, lontano dalle loro abituali attività, ma incapaci di lasciarsi alle spalle le tensioni che li accompagnano.
Il successo alla Mostra del Cinema di Venezia
Wild Horse Nine è stato presentato in concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto attenzione per la regia e le interpretazioni.
Il riconoscimento più significativo è arrivato con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, assegnata a John Malkovich il 12 settembre 2026.
Il premio ha valorizzato il lavoro dell’attore nel ruolo di Chris, un personaggio complesso, attraversato da contraddizioni e interrogativi morali. La partecipazione alla manifestazione veneziana ha rappresentato inoltre una tappa importante nel percorso internazionale del film, successivamente presentato anche ai festival di Telluride, Toronto e Londra.
Martin McDonagh torna dietro la macchina da presa
La regia e la sceneggiatura sono firmate da Martin McDonagh, già conosciuto per film come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dell’isola e 7 psicopatici.
Anche in questo progetto il cineasta concentra la narrazione su personaggi dalle personalità contrastanti, inseriti in situazioni nelle quali il confine tra comicità e tragedia diventa particolarmente sottile.
La collaborazione con Sam Rockwell prosegue dopo le precedenti esperienze cinematografiche condivise, mentre nel cast torna anche Tom Waits, già diretto da McDonagh in 7 psicopatici.
La produzione è affidata a Graham Broadbent, Pete Czernin, Martin McDonagh e Anita Overland. Alla fotografia lavora Ben Davis, il montaggio è curato da Mikkel E. G. Nielsen e le musiche portano la firma di Carter Burwell.
Quando esce Wild Horse Nine e quanto dura
Il film è distribuito nei cinema italiani dal 5 novembre 2026, con Searchlight Pictures e The Walt Disney Company Italia. Negli Stati Uniti l’uscita è stata fissata al 6 novembre, un giorno dopo il debutto italiano.
La durata complessiva è di 118 minuti, mentre la produzione coinvolge Regno Unito, Stati Uniti e Cile.
Tra commedia noir, thriller e riflessione storica, Wild Horse Nine segna un nuovo capitolo nella filmografia di Martin McDonagh. Al centro resta il confronto tra due uomini che, dopo una vita trascorsa al servizio della CIA, devono misurarsi con le conseguenze del proprio passato, in un racconto che intreccia amicizia, potere e responsabilità personali.