Alessia Marcuzzi racconta il rapporto con i figli attraverso i controlli sul telefono e le situazioni imbarazzanti che ne sono seguite. Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, la conduttrice ammette di usare il gps per sapere dove siano Mia e Tommaso: «Cerco di essere una mamma morbida ma sono la Rottenmeier».
Alessia Marcuzzi controlla Mia con il gps: l’arrivo in pigiama
Tra gli episodi raccontati in trasmissione c’è quello che riguarda Mia, la figlia quindicenne nata dalla relazione con Francesco Facchinetti. Controllando la posizione sul telefono, Marcuzzi aveva visto che la ragazza si trovava in automobile, in un posto diverso da quello che le aveva indicato. Aveva quindi deciso di raggiungerla, uscendo di casa senza nemmeno cambiarsi. Si era presentata in pigiama in una piazza piena di adolescenti, dove aveva individuato la macchina e aperto la portiera, chiamando la figlia per nome e cognome.
Mia aveva subito abbassato la testa, cercando di nascondersi, e aveva poi protestato per l’intervento davanti ai coetanei: «Mamma, ti rendi conto che brutta figura con i miei amici?». Balivo le ha chiesto se, dopo quella scena, la figlia continuasse a parlarle. La risposta di Marcuzzi è stata: «Sì, a stento». Il controllo della posizione si era così trasformato in un incontro davanti agli amici della ragazza.
Il controllo su Tommaso e il paragone con la signorina Rottenmeier
Il racconto dei controlli non riguarda soltanto Mia. Marcuzzi ha ricordato anche quanto accaduto con Tommaso, il figlio avuto da Simone Inzaghi, durante una precedente ospitata televisiva da Fabio Fazio. Il ragazzo studiava a Londra e lei aveva consultato il telefono in diretta per verificare dove fosse. La posizione mostrata dall’applicazione lo collocava in un dormitorio femminile: una scoperta avvenuta mentre la madre era davanti alle telecamere, diventata un altro degli episodi ricordati parlando delle proprie figuracce con i figli.
Nel descriversi come madre, la conduttrice non ha nascosto la propria severità. Il desiderio di essere più morbida convive, nelle sue parole, con un carattere che la porta a controllare e a intervenire. Da qui il paragone con la signorina Rottenmeier, usato per raccontare la distanza tra il modo in cui cerca di comportarsi e la propria indole.
A La volta buona anche la menopausa e lo specchio rotto
Nella puntata del 6 novembre 2026, il colloquio con Caterina Balivo ha toccato anche la menopausa e il disagio provato da Marcuzzi. La conduttrice ha parlato della vergogna che l’aveva accompagnata e della sensazione di non essere più seducente nei confronti degli uomini. Un passaggio dell’intervista dedicato alla percezione di sé, accanto al racconto della vita familiare e del rapporto con Mia e Tommaso.
Nel corso dell’ospitata c’è stato poi un incidente in studio. Dopo una breve pausa pubblicitaria, mentre Balivo annunciava un’altra interruzione, Marcuzzi ha urtato e rotto lo specchio sistemato sopra un tavolino. «Non ti muovere!», ha esclamato la padrona di casa. L’ospite ha reagito ridendo, imbarazzata, mentre Balivo le ha portato un altro specchio. Tra le battute sull’accaduto e i riferimenti alle superstizioni, la conduttrice ha quindi salutato Marcuzzi e ringraziato la scenografia per averle procurato la sostituzione.