Ferrari, Hamilton attacca ancora Leclerc: «Non mi faranno tacere, non mi pento e non chiederò scusa». Tensione prima del GP del Brasile

Lewis Hamilton torna ad attaccare Charles Leclerc dopo le tensioni nel GP del Messico. Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, il britannico critica il compagno di squadra, difende le proprie comunicazioni radio ed esclude qualsiasi scusa.

La tensione in casa Ferrari non accenna a diminuire dopo quanto accaduto nel Gran Premio del Messico. Alla vigilia del GP del Brasile, Lewis Hamilton è tornato a criticare Charles Leclerc per il comportamento tenuto in pista, sostenendo che il compagno di squadra riservi ai piloti della stessa scuderia un trattamento più aggressivo rispetto agli avversari. Il sette volte campione del mondo ha inoltre difeso le proprie comunicazioni radio, escludendo qualsiasi ripensamento sulle parole pronunciate durante la gara.

Hamilton contro Leclerc: «È successo anche con Vettel e Sainz»

Al centro della polemica rimangono le prime curve del Gran Premio del Messico, disputato domenica 1° novembre, quando i due ferraristi occupavano le prime posizioni e avrebbero potuto conquistare una doppietta. Hamilton ritiene che gli attacchi del monegasco abbiano compromesso questa possibilità e, interrogato sulla maggiore aggressività di Leclerc nei confronti dei compagni, ha risposto: «Sì. Vedo le stesse cose che vedete voi», si legge nelle dichiarazioni riportate da Motorsport.com.

Il britannico ha richiamato anche un episodio avvenuto a Singapore, confrontando il comportamento di Leclerc con quello mostrato nei confronti degli altri piloti, prima di aggiungere: «Ma se guardate i suoi precedenti compagni di squadra, è successa la stessa cosa con Sebastian Vettel ed è successa la stessa cosa con Carlos Sainz».

Il chiarimento in Ferrari non è ancora arrivato

Il team principal Fred Vasseur aveva annunciato un confronto con entrambi i piloti dopo la gara messicana, ma l’incontro non si è ancora svolto. Il dirigente è rientrato in Europa, mentre Leclerc ha raggiunto la famiglia per la nascita della figlia Bianca, motivo per cui giovedì non era presente in circuito.

«Naturalmente ero frustrato e lo sono ancora. Quindi dobbiamo parlare. Avremo queste conversazioni quando ci sarà tempo», ha dichiarato Hamilton, tornando anche sulla possibilità sfumata in Messico: «Avremmo potuto facilmente ottenere una doppietta, quindi dobbiamo lavorare per assicurarci che una cosa del genere non accada di nuovo».

La polemica sulle comunicazioni radio: «Non chiederò mai scusa»

Hamilton ha risposto anche alle critiche ricevute per aver chiesto via radio una penalizzazione più severa nei confronti di Leclerc, accusato di aver tagliato la curva 5 durante il tentativo di sorpasso. Una richiesta contestata perché avrebbe potuto danneggiare il risultato complessivo della Ferrari.

«Non mi faranno tacere», ha affermato il britannico, spiegando che le comunicazioni durante una gara sono spontanee e non possono essere pianificate mentre si guida a 320 chilometri orari, con il battito cardiaco intorno alle 170 pulsazioni al minuto.

Il pilota ha quindi ribadito la propria posizione: «Ci sono momenti in cui dici cose di cui forse potresti pentirti in seguito, ma io non mi pento e non chiederò mai scusa per essere autentico e sincero». Hamilton ha inoltre precisato che la Ferrari non gli ha chiesto di limitare le proprie dichiarazioni.

GP del Brasile, Ferrari chiamata a gestire la rivalità interna

Leclerc tornerà in pista venerdì a Interlagos, mentre resta da capire quando i due piloti potranno confrontarsi direttamente con Vasseur. Hamilton ha riconosciuto il lavoro svolto dalla squadra sugli aggiornamenti della monoposto, sottolineando i progressi ottenuti nelle ultime gare.

Il nodo principale rimane però la gestione dei duelli interni, soprattutto quando entrambi i piloti si trovano nelle condizioni di lottare per le prime posizioni. Dopo il mancato risultato in Messico, la Ferrari arriva in Brasile con una questione ancora aperta e con la necessità di evitare che la rivalità tra Hamilton e Leclerc comprometta altre opportunità.

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