La Roma domina il primo tempo, va avanti di due gol e sembra avere la partita in mano, ma nella ripresa subisce una rimonta pesantissima. Martedì 3 novembre 2026, all’Old Trafford, la squadra di Gian Piero Gasperini perde 3-2 contro il Manchester United nella quarta giornata di Champions League, dopo aver chiuso i primi 45 minuti sul doppio vantaggio grazie alle reti di Matías Soulé e Donyell Malen. A cambiare il risultato sono un rigore di Bruno Fernandes e la doppietta di Matheus Cunha, decisivo con due gol in appena tre minuti. Per i giallorossi è un’altra sconfitta difficile da accettare, soprattutto perché maturata dopo una prima parte di gara nella quale avevano messo in grande difficoltà gli inglesi.
Soulé e Malen portano la Roma sul 2-0 in diciassette minuti
L’inizio della Roma è praticamente perfetto. La formazione di Gasperini aggredisce il Manchester United, approfitta delle difficoltà difensive degli avversari e sblocca il risultato all’11’, quando Soulé riceve in area un cross di Rodrigo Mora, controlla il pallone e supera Lammens.
Il vantaggio aumenta dopo pochi minuti. Un fallo di mano di Ayden Heaven provoca un calcio di rigore che Malen trasforma al 17′, portando i giallorossi sullo 0-2. Lo United fatica a trovare una risposta, mentre la Roma continua a creare occasioni e sfiora anche la terza rete. Bruno Fernandes ha una buona opportunità per accorciare le distanze, ma conclude sopra la traversa.
Bruno Fernandes segna su rigore, Vasquez lo aveva parato
La ripresa presenta subito uno scenario diverso, con il Manchester United più aggressivo e la Roma costretta ad arretrare. Al 55′ gli inglesi conquistano un calcio di rigore, ma il portiere Vasquez riesce a respingere la conclusione di Bruno Fernandes. L’arbitro, tuttavia, ordina la ripetizione perché Cristante era entrato in area prima della battuta.
Al secondo tentativo il capitano dello United non sbaglia e al 58′ riapre la partita. Poco dopo Mbeumo va vicinissimo al pareggio con una conclusione che colpisce entrambi i pali senza oltrepassare la linea di porta. La Roma resiste, ma perde progressivamente il controllo del gioco.
Balerdi sbaglia due volte, Cunha ribalta la partita
La svolta arriva all’83’, quando Balerdi manca il pallone all’interno dell’area e permette a Matheus Cunha di trovare il gol del 2-2. Passano appena tre minuti e l’attaccante brasiliano colpisce ancora: un’altra incertezza del difensore argentino favorisce l’azione conclusa da Cunha con un potente destro che supera Vasquez.
Il Manchester United completa così una rimonta che sembrava improbabile dopo il primo tempo. Nel recupero Cunha viene anche espulso per doppia ammonizione, dopo aver ricevuto il primo cartellino giallo per essersi tolto la maglia durante l’esultanza e il secondo per un fallo su Balerdi.
Manchester United-Roma 3-2, le formazioni e i marcatori
Manchester United (4-2-3-1): Lammens; Yoro, Maguire, Heaven, Dalot; Mainoo, Baleba; Mbeumo, Bruno Fernandes, Diallo; Cunha. Allenatore: Michael Carrick.
Roma (3-4-2-1): Vasquez; Mancini, Balerdi, Hermoso; Rensch, Cristante, De Roon, Wesley; Soulé, Rodrigo Mora; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Marcatori: Soulé 11′, Malen 17′ (rigore), Bruno Fernandes 58′ (rigore), Cunha 83′ e 86′.
Roma ferma a quattro punti: un’altra rimonta subita in Champions
Con questa sconfitta la Roma resta a quattro punti dopo quattro giornate della fase campionato, mentre il Manchester United sale a sei e ritrova una vittoria che mancava da nove partite.
Per i giallorossi si ripete quanto accaduto contro il Real Madrid: anche in quell’occasione la squadra di Gasperini aveva perso dopo essere stata avanti di due reti. La Roma diventa così la prima formazione nella storia della Champions League a subire due sconfitte nella stessa edizione dopo aver accumulato un doppio vantaggio. Sono già otto i punti lasciati per strada da situazione favorevole, un dato che rende ancora più pesante la serata di Old Trafford.


