Sapiens – Un solo pianeta, stasera 31 ottobre 2026 su Rai 3: Mario Tozzi racconta l’Italia fragile tra alluvioni e frane

Sapiens – Un solo pianeta torna stasera, 31 ottobre 2026, su Rai 3: Mario Tozzi racconta la fragilità dell’Italia, dall’alluvione di Firenze alla frana di Niscemi.

Mario Tozzi torna su Rai 3 con una nuova stagione di Sapiens – Un solo pianeta, il programma di divulgazione scientifica che approfondisce il rapporto tra l’essere umano, la natura e i grandi cambiamenti del nostro tempo. Il primo appuntamento è previsto per stasera, sabato 31 ottobre 2026, alle 21.30, con una puntata intitolata “Italia, la fragile bellezza”, dedicata al rischio idrogeologico e alle conseguenze di una gestione del territorio spesso incapace di prevenire le catastrofi. Il racconto partirà da due luoghi simbolo: Firenze, a sessant’anni dalla devastante alluvione del 1966, e Niscemi, in Sicilia, colpita nel gennaio scorso da un imponente movimento franoso.

Sapiens – Un solo pianeta, anticipazioni 31 ottobre: il rischio idrogeologico in Italia

La nuova stagione si aprirà con un interrogativo che riguarda direttamente il futuro del nostro Paese: perché continuiamo a costruire e vivere in territori vulnerabili, pur conoscendo i rischi legati ad alluvioni e frane?

Mario Tozzi accompagnerà i telespettatori in un percorso che unisce ricostruzione storica, osservazione scientifica e analisi delle responsabilità umane. L’Italia è uno dei Paesi europei maggiormente esposti ai fenomeni franosi, ma gli interventi di prevenzione non sempre riescono a tenere il passo con la fragilità del territorio.

Al centro della puntata ci saranno il consumo di suolo, la costruzione di edifici nelle aree pericolose, la mancanza di un’adeguata pianificazione e gli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo sarà comprendere come eventi naturali possano trasformarsi in tragedie quando incontrano territori modificati dall’attività umana.

L’alluvione di Firenze del 1966: Carlo Conti e Piero Pelù ricordano la tragedia

Una parte importante della trasmissione sarà dedicata all’alluvione che il 4 novembre 1966 devastò Firenze. A sessant’anni di distanza, Mario Tozzi ripercorrerà quelle ore drammatiche, quando l’Arno esondò invadendo abitazioni, attività commerciali, musei e biblioteche.

La città venne sommersa da circa 600mila metri cubi di fango, con conseguenze gravissime per la popolazione e per il patrimonio artistico. Il bilancio fu di 35 vittime, decine di migliaia di sfollati e ingenti danni a dipinti, libri, manoscritti e affreschi.

A ricordare quei giorni saranno anche Carlo Conti e Piero Pelù, due figure molto legate alla città toscana. Il racconto riporterà l’attenzione anche sugli Angeli del fango, i giovani volontari arrivati da numerosi Paesi per contribuire al recupero delle opere d’arte e dei documenti danneggiati.

Partendo da quella tragedia, la trasmissione cercherà di capire quanto Firenze sia oggi preparata ad affrontare un evento di portata simile e quali insegnamenti siano stati realmente tratti dal passato.

La frana di Niscemi: Mario Tozzi entra nella zona rossa

Dalla Toscana il viaggio proseguirà in Sicilia, a Niscemi, dove nel gennaio 2026 un enorme movimento franoso ha provocato pesanti conseguenze per il territorio e per i suoi abitanti.

La frana, caratterizzata da un fronte lungo circa quattro chilometri, ha costretto più di mille persone ad abbandonare le proprie abitazioni, lasciando edifici inagibili e strade interrotte.

Mario Tozzi raggiungerà il margine della zona interessata dal dissesto ed entrerà nell’area rossa, mostrando le conseguenze del cedimento del terreno e le difficoltà affrontate dalle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case.

Il caso di Niscemi offrirà l’occasione per affrontare una questione più ampia: la vulnerabilità di numerosi centri abitati italiani, spesso sviluppatisi in luoghi nei quali le caratteristiche geologiche richiederebbero particolare attenzione.

Cambiamento climatico e consumo di suolo: le domande al centro della puntata

Il nuovo appuntamento di Sapiens non si limiterà a ricostruire due eventi drammatici, ma metterà in discussione il modo in cui vengono affrontate le emergenze ambientali.

Tra gli interrogativi sollevati da Mario Tozzi ci sarà anche quello relativo ai costi dei danni provocati dalla crisi climatica e alle responsabilità dei settori produttivi che contribuiscono alle emissioni di gas serra.

La trasmissione approfondirà inoltre l’importanza della rinaturalizzazione dei fiumi, della riduzione del consumo di suolo e della necessità di evitare nuove costruzioni nelle zone maggiormente esposte ai pericoli naturali.

Il punto centrale sarà la differenza tra intervenire dopo una catastrofe e adottare misure capaci di limitarne preventivamente le conseguenze, soprattutto in un Paese nel quale una parte significativa dei Comuni presenta aree soggette a rischio idrogeologico.

Sapiens – Un solo pianeta, quando va in onda e dove vedere la puntata

La nuova stagione di Sapiens – Un solo pianeta prenderà il via sabato 31 ottobre 2026 alle 21.30 su Rai 3. La prima puntata, dedicata alla fragilità del territorio italiano, terminerà intorno alla mezzanotte.

Il programma di Rai Cultura è condotto da Mario Tozzi, con la regia di Luca Lepone, e sarà disponibile anche su RaiPlay, sia attraverso la diretta streaming sia per la visione successiva.

Il debutto della nuova stagione concentrerà così l’attenzione su due vicende lontane sessant’anni, l’alluvione di Firenze e la frana di Niscemi, accomunate dalla necessità di comprendere meglio i rischi naturali e il ruolo delle scelte umane nella sicurezza del territorio.

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