Papa Leone XIV fa la storia: vota per posta alle elezioni americane, è il primo Pontefice a farlo

Papa Leone XIV entra nella storia: è il primo Pontefice a votare per corrispondenza alle elezioni americane. Il gesto arriva durante la convalescenza dopo l’intervento al polmone.

Papa Leone XIV compie un gesto senza precedenti nella storia della Chiesa cattolica. Il Pontefice, nato a Chicago e primo statunitense a guidare la Chiesa, ha partecipato alle elezioni di metà mandato degli Stati Uniti esprimendo il proprio voto per corrispondenza. La conferma è arrivata venerdì 30 ottobre 2026 dalla Sala Stampa della Santa Sede, che ha sottolineato l’importanza attribuita dal Papa alla partecipazione dei cittadini alla vita democratica. La decisione arriva mentre Leone XIV, 71 anni, sta proseguendo il recupero dopo un recente intervento chirurgico al polmone.

Leone XIV vota alle elezioni americane: la conferma del Vaticano

Robert Francis Prevost, eletto Pontefice nel maggio 2025 con il nome di Leone XIV, non ha rinunciato alla cittadinanza statunitense dopo la sua elezione. Una condizione che gli consente di continuare a esercitare i propri diritti elettorali, nonostante il ruolo di capo della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano.

La Santa Sede ha confermato che il Papa ha inviato la propria scheda elettorale a Chicago, partecipando così alle elezioni americane previste per il prossimo 3 novembre.

Nel comunicato ufficiale si precisa che il Pontefice ha esercitato il diritto di voto come cittadino degli Stati Uniti ogni volta che ne ha avuto la possibilità, mantenendo questa abitudine anche durante gli anni trascorsi in Perù.

«Il Santo Padre esprime la sua convinzione riguardo al diritto e al dovere dei cittadini di partecipare ai processi democratici», si legge nella dichiarazione diffusa dal Vaticano.

Si tratta di un passaggio storico: Leone XIV è infatti il primo Papa di cui si abbia notizia ad aver partecipato a un’elezione generale statunitense durante il pontificato.

Il Papa resta iscritto alle liste elettorali dell’Illinois

Nonostante abbia trascorso buona parte della propria vita fuori dagli Stati Uniti, Leone XIV ha conservato un forte legame con il Paese d’origine.

Il Pontefice risulta ancora registrato come elettore a New Lenox, una località della contea di Will, nello Stato dell’Illinois, nell’area metropolitana di Chicago.

Secondo le informazioni raccolte presso gli uffici elettorali locali, la richiesta della scheda per il voto postale è stata presentata il 3 ottobre 2026, utilizzando il suo nome di nascita, Robert Francis Prevost.

La partecipazione politica non rappresenta una novità assoluta nella sua vita. Prima di diventare Papa, Prevost aveva già votato in diverse consultazioni americane, comprese alcune elezioni primarie democratiche e repubblicane.

La documentazione elettorale indica la sua partecipazione alle primarie democratiche del 2008 e del 2010 e a quelle repubblicane del 2012, 2014 e 2016. Questi dati, tuttavia, non permettono di conoscere i candidati effettivamente sostenuti dal Pontefice.

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: cosa si vota il 3 novembre

Il voto espresso da Leone XIV riguarda le elezioni di metà mandato, conosciute negli Stati Uniti come midterm, in programma martedì 3 novembre 2026.

La consultazione servirà a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e circa un terzo del Senato federale, oltre a numerose cariche amministrative e politiche a livello statale e locale.

Nell’Illinois, dove il Papa è registrato, gli elettori saranno chiamati anche a scegliere il governatore e a esprimersi per un seggio del Senato degli Stati Uniti.

La partecipazione di Leone XIV assume un significato particolare perché arriva durante il suo pontificato, quando alle responsabilità spirituali si affianca il ruolo istituzionale di capo di Stato.

La Santa Sede non ha fornito indicazioni sulle preferenze espresse dal Papa, limitandosi a confermare l’avvenuto voto e a ribadire il valore della partecipazione democratica.

Leone XIV e il rapporto con gli Stati Uniti e il Perù

Nato a Chicago nel 1955, Leone XIV ha sviluppato una parte importante della propria esperienza religiosa in America Latina, soprattutto in Perù, dove ha svolto attività pastorali e ricoperto incarichi ecclesiastici.

Oltre alla cittadinanza americana, possiede anche quella peruviana, acquisita durante il lungo periodo trascorso nel Paese sudamericano.

Proprio questa esperienza internazionale ha contribuito a caratterizzare il suo percorso prima dell’elezione al soglio pontificio.

Il Vaticano ha ricordato che Prevost ha partecipato alle consultazioni elettorali anche quando viveva in Perù, compatibilmente con le possibilità previste dalla sua condizione di cittadino.

Il gesto del 30 ottobre si inserisce quindi in una consuetudine personale consolidata, pur assumendo una rilevanza storica completamente nuova dopo la sua elezione a Pontefice.

Le condizioni di salute del Papa dopo l’intervento al polmone

La notizia del voto arriva in un periodo delicato per Leone XIV, recentemente sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare.

Il Pontefice era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma e, dopo le dimissioni, aveva iniziato un percorso di recupero, riprendendo progressivamente le attività istituzionali.

Le sue condizioni di salute hanno richiesto alcuni adattamenti negli impegni pubblici, compresa la cancellazione di una visita ad Assisi su indicazione dei medici.

La partecipazione alle elezioni americane non ha richiesto uno spostamento negli Stati Uniti, essendo stata effettuata attraverso il sistema di voto per corrispondenza.

Un gesto storico nel pontificato di Leone XIV

La decisione di partecipare alle elezioni statunitensi rappresenta un caso particolare nella storia del papato, anche perché nessuno dei predecessori di Leone XIV era nato negli Stati Uniti.

Il Pontefice ha scelto di mantenere una consuetudine civica personale, pur ricoprendo una posizione istituzionale e religiosa di rilevanza mondiale.

Confermando l’invio della scheda elettorale, la Santa Sede ha voluto mettere in evidenza soprattutto il principio espresso dal Papa: la partecipazione ai processi democratici costituisce non soltanto un diritto, ma anche una responsabilità dei cittadini.

Un messaggio che accompagna le elezioni americane del 3 novembre e che segna un precedente nella storia della Chiesa cattolica.

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