Un racconto che intreccia passato e presente, memoria collettiva e vicende personali. Con Ricordati ragazza, Claudia Gerini torna dietro la macchina da presa per ripercorrere alcune delle tappe fondamentali dell’emancipazione femminile in Italia. Il documentario, presentato domenica 25 ottobre nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, nasce in occasione dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne e dell’Assemblea Costituente.
Attraverso testimonianze, ricostruzioni cinematografiche e immagini storiche, il film ricorda quanto sia stato lungo e difficile il percorso che ha portato al riconoscimento di diritti oggi considerati acquisiti, ma conquistati attraverso l’impegno di intere generazioni.
La trama: una ragazza di 18 anni scopre il valore del voto
Al centro della narrazione c’è Matilde, una diciottenne interpretata da Caterina Quintavalla, che si prepara a votare per la prima volta senza attribuire particolare importanza all’appuntamento elettorale. La giovane preferirebbe trascorrere la giornata al mare con le amiche, considerando il voto un gesto distante dai propri interessi.
Saranno la madre Maria Grazia, interpretata da Paola Minaccioni, e la nonna Nella, interpretata da Pia Engleberth, ad accompagnarla in un viaggio attraverso la storia familiare e quella del Paese. Il racconto ripercorre le battaglie delle suffragette, il referendum del 1946 e il contributo delle donne alla nascita della Repubblica italiana.
Le ventuno Madri Costituenti al centro del documentario
Uno degli aspetti più significativi dell’opera riguarda le ventuno donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946. Figure fondamentali nella costruzione della democrazia italiana, il cui contributo viene ricostruito attraverso documenti, testimonianze e materiali d’archivio.
Il film dà spazio anche alle battaglie per la parità salariale e per i servizi destinati alle madri lavoratrici, mostrando quanto alcune rivendicazioni del passato conservino ancora oggi una forte attualità.
Claudia Gerini: «I diritti non vanno mai dati per scontati»
La regista ha spiegato di aver voluto costruire un dialogo tra generazioni differenti, utilizzando linguaggi cinematografici diversi per rendere accessibile soprattutto ai giovani una parte fondamentale della storia italiana.
Nelle interviste rilasciate in occasione della presentazione, Gerini ha sottolineato l’importanza di ricordare le conquiste femminili e il ruolo delle Madri Costituenti, troppo spesso rimaste in secondo piano rispetto ai protagonisti maschili della storia repubblicana.
L’obiettivo è ricordare che la partecipazione democratica richiede responsabilità e che i diritti devono continuare a essere difesi.
Il cast e la produzione di Ricordati ragazza
Accanto a Paola Minaccioni, Pia Engleberth e Caterina Quintavalla, il documentario coinvolge Lia Grieco e altre interpreti, alternando scene di finzione a preziose testimonianze storiche.
Tra i contributi figurano Luciana Castellina, Debora Migliucci e Patrizia Gabrielli, mentre il racconto recupera anche la memoria di Nadia Gallico Spano, una delle Madri Costituenti.
Scritto da Claudia Gerini insieme a Marina Spada, il film dura 52 minuti ed è prodotto da Luce Cinecittà e Rai Cinema, con la collaborazione della Camera dei deputati, del Ministero della Cultura e della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.
Dopo la Festa del Cinema di Roma, il documentario arriverà in Rai
Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2026, Ricordati ragazza è destinato anche alla programmazione Rai, sebbene non sia stata ancora comunicata una data precisa di trasmissione.
Il documentario propone una riflessione che attraversa ottant’anni di storia repubblicana e oltre un secolo di rivendicazioni femminili, ricordando come il diritto di voto rappresenti una conquista fondamentale della democrazia.
Il messaggio del film è rivolto soprattutto alle nuove generazioni: conoscere le battaglie del passato significa comprendere il valore dei diritti presenti e la responsabilità di preservarli nel futuro.
