Fabio Cannavaro, campione del mondo e ultimo italiano a vincere il Pallone d’Oro, è stato ospite di Radio Kiss Kiss a Kiss Kiss Play Sport. L’ex difensore, oggi commissario tecnico della nazionale uzbeca, ha parlato della sfida tra Napoli e Roma, della sua esperienza al Mondiale e delle sue preferenze per il prossimo Pallone d’Oro.
Napoli-Roma: le parole di Cannavaro sulla sfida e i protagonisti
Fabio Cannavaro ha subito sottolineato l’importanza della partita tra Napoli e Roma, spiegando: “Il Napoli giocando in casa deve sfruttare l’opportunità comunque di accorciare un po’ la distanza tra le prime, quindi la Roma è avanti, in campionato la Roma sta facendo benissimo e quindi sicuramente il Napoli ha l’opportunità oggi per accorciare un po’ quella distanza”. Secondo Cannavaro, la gara rappresenta una vera e propria “partita verità” per entrambe le squadre, con tanti duelli interessanti sia tra allenatori che tra giocatori: “In queste partite alla fine ci sono tante piccole sfide perché comunque sono due squadre che hanno i due grandissimi allenatori, giocatori importanti, giocatori che vogliono mettersi in mostra, continuano a mettersi in mostra. Sicuramente è una partita bella da vedere, bella da studiare e sicuramente sarà molto interessante”.
L’ex difensore ha poi commentato la scelta tattica di schierare De Bruyne in posizione di playmaker, osservando: “Io l’ho visto anche in nazionale in quel ruolo e quindi con la visione di gioco che ha, con la qualità che ha sicuramente magari anche con l’esperienza in quel ruolo lì sicuramente può dare qualcosa in più. Certo in quel ruolo il Napoli è copertissimo anzi, però è una soluzione che a me piace, l’ho visto e sicuramente può dare delle geometrie diverse al Napoli”.
Roma candidata come vice-Inter? Il parere di Cannavaro
Alla domanda se questa partita rappresenti un esame importante per la Roma e se i giallorossi possano candidarsi come vice-Inter, Cannavaro ha risposto: “Napoli è una squadra tosta, è una squadra che comunque ha dei campioni quindi venire a Napoli, vincere, fare tre punti vuol dire sicuramente mettersi dietro subito dietro l’Inter perché l’Inter è una corazzata che ha due o tre rose e quindi sicuramente dipenderà molto da quello che vuole fare l’Inter, però stargli dietro per la Roma non è male. Sicuramente quella di oggi è un test molto importante”.
L’esperienza al Mondiale con l’Uzbekistan e il Pallone d’Oro
Fabio Cannavaro ha raccontato anche la sua esperienza da allenatore al Mondiale con la nazionale uzbeca: “È stata una delle esperienze più belle che ho fatto perché un Mondiale super organizzato, un Mondiale vissuto poi da allenatore dove magari devi curare ogni minimo particolare e me la sono goduta tanto. Pur avendo una squadra che era per la prima volta al Mondiale mi è piaciuta l’organizzazione, mi è piaciuto il fatto di girare questi stadi fantastici, queste atmosfere impressionanti. Sicuramente è stata un’esperienza a livello di allenatore incredibile perché ti fai confrontare con Portogallo, Colombia e poi vedi quei giocatori che comunque hanno delle idee, delle velocità diverse. Sicuramente è stata un’esperienza molto formativa e ci è servita perché adesso a Gennaio avremo la Coppa d’Asia con l’Uzbekistan, una squadra che abbiamo dovuto ringiovanire, abbiamo abbassato molto la media dell’età e sicuramente andremo con un’esperienza diversa, una manifestazione che è importante come quella della Coppa d’Asia”.
Infine, parlando della prossima assegnazione del Pallone d’Oro, Cannavaro ha dichiarato: “A me piacerebbe Kvaratskhelia perché comunque l’anno scorso in Champions ha fatto una stagione incredibile pur non partecipando al Mondiale con la sua nazionale. Non bisogna dimenticare le prestazioni dell’anno scorso. Purtroppo si è infortunato e quindi vedremo, però il pallone d’oro porta dietro sempre tante cose positive e negative, tante polemiche, però poi è un premio che alla fine quando te lo porti a casa ha grandi soddisfazioni”.