In un battito alla Festa del Cinema di Roma: Edoardo Bove racconta il dramma e la rinascita dopo l’arresto cardiaco

In un battito, il documentario su Edoardo Bove presentato alla Festa del Cinema di Roma, racconta l'arresto cardiaco durante Fiorentina-Inter e il difficile percorso di recupero fino al ritorno in campo con il Watford.

Ci sono momenti capaci di cambiare per sempre il corso di un’esistenza, costringendo a rimettere in discussione progetti, certezze e sogni. Edoardo Bove ha vissuto uno di questi momenti il 1° dicembre 2024, quando si è accasciato sul campo durante Fiorentina-Inter a causa di un arresto cardiaco. Quell’episodio e il difficile percorso successivo sono diventati In un battito, il documentario diretto da Giovanni Troilo e presentato domenica 18 ottobre 2026 alla Festa del Cinema di Roma. Un racconto che va oltre il calcio, mostrando le paure, le fragilità e la determinazione di un giovane atleta deciso a riprendere in mano la propria vita.

In un battito, il documentario sulla rinascita di Edoardo Bove

Presentato nella sezione Special Screening, il film ripercorre i quindici mesi successivi al malore che interruppe improvvisamente la carriera del centrocampista, allora alla Fiorentina.

La telecamera accompagna Bove attraverso visite mediche, momenti di sconforto e speranze, documentando le difficoltà di chi si ritrova a immaginare un futuro diverso da quello desiderato.

Accanto al calciatore ci sono i familiari, la fidanzata Martina e le persone che lo hanno sostenuto durante il recupero. Il documentario comprende anche testimonianze di amici e colleghi, tra cui Flavio Cobolli, Paulo Dybala, Stephan El Shaarawy e Bryan Cristante.

Il ritorno al calcio con il Watford

Il percorso raccontato nel film conduce fino al ritorno all’attività agonistica con il Watford, in Inghilterra, dopo l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo.

Per Bove tornare a giocare rappresentava un obiettivo fondamentale, anche se la strada per raggiungerlo è stata accompagnata da incertezze e consulti medici.

Il centrocampista ha spiegato di non considerare il ritorno in Italia un sogno irrinunciabile, perché il desiderio più importante era riprendere a giocare a calcio, traguardo che è riuscito a raggiungere.

Quanto a un possibile futuro alla Roma, il club nel quale è cresciuto, non ha escluso alcuna possibilità, precisando però di essere felice della sua esperienza inglese.

Bove: «Ho imparato a fermarmi e a capire come sto»

Durante la presentazione romana, il calciatore ha raccontato quanto l’arresto cardiaco abbia modificato il suo rapporto con il tempo e con le priorità personali.

«Ho imparato a fermarmi e a capire come sto», ha spiegato, sottolineando come l’esperienza gli abbia permesso di conoscere aspetti di sé che probabilmente non avrebbe mai scoperto.

Bove ha voluto che il documentario raccontasse anche ciò che ha vissuto lontano dal terreno di gioco, trasformando una vicenda personale in un messaggio destinato a chi attraversa momenti difficili.

Dal cinema all’impegno per il primo soccorso nelle scuole

La storia di Bove ha assunto anche un significato sociale. Il calciatore sostiene infatti una proposta di legge dedicata alla formazione sul primo soccorso nelle scuole, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle manovre salvavita.

Durante la presentazione ha annunciato che la proposta dovrebbe essere calendarizzata a gennaio, evidenziando l’importanza di preparare sempre più persone ad affrontare situazioni di emergenza.

In un battito, quando esce al cinema

Prodotto da No Name Entertainment e Alea Film con Rai Cinema, in collaborazione con Sky, e con Edoardo Leo tra i produttori, In un battito ha una durata di 97 minuti.

Dopo l’anteprima romana, il documentario sarà distribuito da 01 Distribution nelle sale italiane il 16, 17 e 18 novembre 2026.

Attraverso la vicenda di Edoardo Bove, Giovanni Troilo racconta non soltanto il ritorno di un calciatore alla propria professione, ma soprattutto il percorso di una persona che, dopo aver rischiato la vita, ha dovuto imparare a immaginare nuovamente il proprio futuro.

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