Nuovo Codice della strada, aumenti per le infrazioni pericolose: tutte le novità

Nuovo Codice della strada 2026, cambiano le multe: sanzioni più severe per le infrazioni pericolose e riduzioni per quelle meno gravi. Novità anche per assicurazioni, monopattini, minicar, motociclisti e notifiche delle contravvenzioni.

Multe più leggere per le violazioni meno pericolose, ma sanzioni più severe per chi mette a rischio la sicurezza stradale. È questo il principio alla base del nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026. La riforma, promossa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, interviene su numerosi aspetti della circolazione, dalle assicurazioni obbligatorie alle minicar modificate, passando per monopattini elettrici, motociclisti e notifiche delle contravvenzioni. Il provvedimento punta a rendere il sistema sanzionatorio più proporzionato alla gravità delle infrazioni. Le nuove disposizioni, tuttavia, dovranno completare il percorso necessario alla loro entrata in vigore.

Nuovo Codice della strada, multe più basse ma tolleranza zero per le infrazioni pericolose

La revisione del Codice della strada introduce un cambiamento nel sistema delle sanzioni amministrative.

L’obiettivo è distinguere con maggiore precisione tra le violazioni considerate meno gravi e quelle che possono mettere in pericolo automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Il nuovo impianto prevede una riduzione generalizzata degli importi, accompagnata da aumenti mirati per alcuni comportamenti particolarmente rischiosi.

Nel corso della consultazione avviata prima dell’approvazione del testo sono state esaminate 795 fattispecie sanzionatorie.

Di queste, 66 prevedevano un aumento degli importi, pari a circa l’8% del totale, mentre per la maggior parte delle altre violazioni era stata proposta una riduzione.

La diminuzione complessiva dell’impatto economico delle sanzioni era stata stimata intorno al 7%.

La filosofia della riforma è quindi quella di evitare aumenti indiscriminati, concentrando gli interventi più severi sulle condotte ritenute maggiormente pericolose.

Multe stradali, quanto diminuiranno gli importi delle sanzioni

Una delle principali novità riguarda l’arrotondamento verso il basso degli importi minimi di numerose contravvenzioni.

Il nuovo Codice prevede infatti che alcune delle sanzioni più comuni vengano ridotte rispetto agli importi attuali.

In particolare, le multe con importo minimo di 26 euro scenderanno a 25 euro, mentre quelle da 42 euro passeranno a 40 euro.

Le sanzioni attualmente fissate a 83 e 87 euro saranno invece ridotte a 80 euro.

Si tratta di modifiche che riguardano diverse violazioni considerate di minore gravità.

Il provvedimento interviene anche sul meccanismo di adeguamento automatico delle multe all’inflazione, con l’intento di evitare rincari generalizzati.

La riduzione degli importi non significa tuttavia un alleggerimento delle conseguenze per tutte le infrazioni: alcune condotte saranno punite più severamente.

Auto senza assicurazione, multa fino a 1.000 euro e divieto di circolazione

Tra le violazioni interessate dagli aumenti figura la circolazione senza la copertura assicurativa obbligatoria.

Nella tabella sanzionatoria elaborata durante la preparazione della riforma, l’importo di riferimento per questa infrazione è stato portato da 866 a 1.000 euro.

Il nuovo Codice introduce inoltre una misura particolarmente severa: il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli privi di assicurazione.

L’obiettivo è impedire che mezzi non coperti da una polizza di responsabilità civile continuino a circolare, esponendo gli altri utenti della strada alle conseguenze economiche di eventuali incidenti.

La riforma prevede anche specifici interventi sui veicoli con targa straniera.

Per quelli che circolano in Italia per oltre trenta giorni sarà richiesto il rispetto delle regole assicurative italiane.

Sono inoltre previste misure per rendere più efficace il recupero delle somme dovute dagli automobilisti stranieri che non pagano le contravvenzioni.

Precedenza e manovre pericolose, sanzioni più pesanti

Un altro intervento riguarda il mancato rispetto delle regole di precedenza durante determinate manovre.

In particolare, la revisione delle sanzioni prende in considerazione i comportamenti pericolosi commessi durante l’immissione nella circolazione, la retromarcia e l’inversione di marcia.

Per queste violazioni, la tabella predisposta durante la consultazione ha previsto un incremento dell’importo da 42 a 80 euro.

L’aumento risponde alla necessità di attribuire maggiore importanza a comportamenti che possono provocare incidenti, soprattutto quando coinvolgono altri veicoli o utenti vulnerabili.

Il principio generale è che il valore della sanzione debba riflettere non soltanto la violazione formale della regola, ma anche il rischio concretamente associato alla condotta.

Minicar modificate, arriva il divieto di circolazione per 30 giorni

Particolare attenzione viene riservata alle minicar, soprattutto quando vengono alterate per aumentarne le prestazioni.

La riforma introduce misure più severe nei confronti dei quadricicli leggeri modificati rispetto alle caratteristiche previste dalla normativa.

Per questi veicoli il limite di velocità stabilito dalla legge è di 45 chilometri orari.

Le alterazioni finalizzate a superare tale limite rappresentano un problema di sicurezza, anche considerando che le minicar vengono spesso utilizzate da conducenti molto giovani.

Alle sanzioni economiche e all’immobilizzazione del mezzo si aggiungerà il divieto di circolazione per trenta giorni.

Una misura che punta a scoraggiare le modifiche non autorizzate e a rafforzare i controlli su questa categoria di veicoli.

Monopattini elettrici, nuove multe per chi mette in pericolo i pedoni

Il nuovo Codice della strada dedica spazio anche alla mobilità leggera e alla tutela dei pedoni.

Tra le nuove fattispecie considerate durante la revisione figura la circolazione dei monopattini elettrici quando costituiscono un intralcio o un pericolo per chi si muove a piedi.

La tabella sanzionatoria proposta ha previsto per questa violazione un importo di 160 euro.

Un intervento analogo riguarda i veicoli a due o tre ruote che circolano sui marciapiedi, comportamento per il quale è stata prevista una sanzione dello stesso importo.

L’obiettivo è contrastare situazioni che possono compromettere la sicurezza degli spazi riservati ai pedoni, soprattutto nelle aree urbane.

Le nuove disposizioni si inseriscono in un quadro più ampio di regolamentazione dei mezzi utilizzati per gli spostamenti brevi.

Fuochi vicino alle strade, multe fino a 1.000 euro

Tra le nuove sanzioni esaminate nel percorso di revisione compare anche quella relativa all’accensione di fuochi nelle vicinanze delle strade.

Per questo comportamento è stato proposto un aumento da 250 a 1.000 euro.

La misura riguarda un’attività che può compromettere la visibilità dei conducenti e creare situazioni di pericolo per la circolazione.

Il fumo prodotto dai fuochi, infatti, può ridurre la capacità di individuare ostacoli, veicoli e altri utenti della strada.

L’introduzione di una disciplina più severa mira quindi a prevenire incidenti legati alla presenza di fumo in prossimità della carreggiata.

Motociclisti, nuove regole per l’utilizzo della corsia di emergenza

La riforma contiene anche disposizioni rivolte ai motociclisti.

Tra le novità è prevista la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in presenza di incidenti o rallentamenti, secondo le condizioni che saranno stabilite dalla normativa.

La misura si accompagna a un programma dedicato all’installazione di barriere stradali progettate per migliorare la protezione di chi viaggia sulle due ruote.

L’attenzione alla sicurezza dei motociclisti rappresenta uno degli aspetti della revisione, che intende intervenire sia sulle regole di comportamento sia sulle infrastrutture.

Patente e libretto, meno documenti da portare durante la guida

Un altro cambiamento riguarda i controlli effettuati dalle forze dell’ordine.

Il nuovo Codice prevede il superamento dell’obbligo di avere materialmente con sé la patente cartacea e il libretto di circolazione, grazie alla possibilità di verificare le informazioni attraverso sistemi telematici.

La misura punta a semplificare le procedure e a ridurre gli adempimenti per gli automobilisti.

La verifica digitale dei documenti consentirà agli agenti di controllare le informazioni necessarie senza richiedere necessariamente l’esibizione dei documenti fisici.

La novità diventerà operativa secondo le modalità previste dalla disciplina definitiva.

Multe e autovelox, notifiche entro 45 giorni anziché 90

La revisione del Codice interviene anche sui tempi di notifica delle contravvenzioni.

Per le violazioni accertate a distanza, senza contestazione immediata, è prevista la riduzione del termine di notifica da 90 a 45 giorni.

La modifica interessa quindi anche una parte delle multe rilevate attraverso dispositivi automatici di controllo.

L’obiettivo è rendere più tempestiva la comunicazione delle infrazioni, consentendo agli automobilisti di conoscere prima le contestazioni e di esercitare il proprio diritto di difesa.

La riduzione dei tempi impone però anche una maggiore rapidità nelle procedure amministrative degli enti responsabili degli accertamenti.

Disabili e ZTL, cambia il riconoscimento dei contrassegni

Tra le novità figura anche un intervento dedicato alla mobilità delle persone con disabilità.

Il nuovo Codice prevede l’obbligo per tutti i Comuni di aderire alla piattaforma nazionale dei Contrassegni unificati disabili europei.

Il sistema consentirà di riconoscere i permessi sul territorio nazionale, semplificando gli spostamenti tra città differenti.

L’intento è evitare che i titolari del contrassegno debbano richiedere ogni volta autorizzazioni specifiche per accedere alle zone a traffico limitato.

Per i Comuni che non aderiranno alla piattaforma sono previste limitazioni nell’utilizzo dei sistemi di accertamento a distanza relativi alle violazioni della sosta riservata e delle ZTL.

La misura punta a rendere più omogenee le procedure e a ridurre gli ostacoli burocratici negli spostamenti quotidiani.

Patente a 17 anni, la proposta è stata eliminata

Nel corso della preparazione del nuovo Codice della strada erano state considerate anche modifiche all’età per il conseguimento della patente B.

La possibilità di ottenere la patente a 17 anni, inizialmente inserita nel progetto, è stata però eliminata dal testo approvato dal Consiglio dei ministri.

È stata inoltre abbandonata la proposta di introdurre sanzioni specifiche per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento della strada.

Un’altra novità riguarda invece l’innalzamento da 68 a 70 anni del limite anagrafico per la guida professionale di camion e autobus, con verifiche biennali dei requisiti.

Nuovo Codice della strada 2026, quando entrano in vigore le nuove multe?

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della riforma, ma questo passaggio non comporta automaticamente l’applicazione immediata delle nuove sanzioni.

Per conoscere la data effettiva di entrata in vigore sarà necessario fare riferimento alla pubblicazione e alle disposizioni definitive del provvedimento.

Occorre inoltre distinguere la revisione degli importi delle multe dall’adeguamento periodico all’inflazione.

Quest’ultimo meccanismo è stato sospeso per gli anni dal 2023 al 2026. La normativa vigente prevede un aggiornamento delle sanzioni dal 1° gennaio 2027, sulla base dell’andamento dei prezzi nel biennio 2025-2026, salvo ulteriori interventi legislativi.

Le nuove cifre contenute nella riforma non devono quindi essere confuse con importi già applicabili a tutte le violazioni.

Codice della strada, l’obiettivo è punire maggiormente i comportamenti pericolosi

Il nuovo impianto sanzionatorio cerca di conciliare due esigenze: ridurre il peso economico delle contravvenzioni meno gravi e rafforzare il contrasto ai comportamenti che possono provocare incidenti.

L’aumento delle multe per la circolazione senza assicurazione, le manovre pericolose e alcune violazioni che coinvolgono i pedoni va in questa direzione.

Allo stesso tempo, la riduzione di numerosi importi minimi rappresenta una scelta destinata a incidere sul sistema delle contravvenzioni e sulle entrate degli enti locali.

La riforma apre anche il confronto sull’efficacia delle sanzioni come strumento di prevenzione. L’inasprimento delle multe, infatti, dovrà accompagnarsi a controlli adeguati e al rispetto delle regole per produrre effetti concreti sulla sicurezza.

Il passaggio successivo sarà l’attuazione delle disposizioni approvate, che determinerà quando gli automobilisti dovranno confrontarsi con il nuovo sistema di multe, obblighi e divieti.

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