Luca Iovine, ospite a Kiss The Weekend ha affrontato il tema della qualità del sonno e delle sue ripercussioni sulla produttività e sul benessere dei lavoratori. Iovine ha risposto alle domande del conduttore Raul, offrendo spunti interessanti su abitudini, tecnologia e nuove tendenze in ambito aziendale.
Smartphone e sonno: un binomio problematico secondo Iovine
Durante l’intervista, Luca Iovine ha sottolineato come l’uso eccessivo degli smartphone prima di andare a dormire sia diventato un problema diffuso. “Ormai siamo tutti per connessi, smartphone, social, anche a letto, e quasi il 50% degli italiani trascorre un’ora al telefono prima di andare a dormire”, ha spiegato l’economista. Questa abitudine, secondo Iovine, dà l’illusione di essere sempre aggiornati, ma in realtà compromette la qualità del riposo: “Per ogni ora che trascorriamo al cellulare prima di andare a letto, perdiamo un’altra mezz’ora di sonno netto. È come se fossimo ipnotizzati in questo stato di attivazione parziale tra la veglia e il sonno. Si chiama ipnosi da schermo ed è deleteria per la nostra qualità del sonno ed anche della vita, perché poi ci alziamo già stanchi.”
Iovine ha poi spiegato che questa situazione non riguarda solo la sfera personale, ma ha effetti anche sul lavoro e sulle aziende. “Dormire male significa arrivare al lavoro con una batteria già mezza scarica. E purtroppo se stiamo sempre in modalità on, sempre accesi, sempre raggiungibili, la nostra batteria inevitabilmente si scarica come quella dello smartphone.” L’economista ha suggerito di prendersi delle pause e di evitare l’uso del cellulare prima di dormire per migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, la produttività.
Il power nap: una soluzione per il benessere aziendale
Nel corso della trasmissione, Raoul ha chiesto a Iovine se la soluzione fosse davvero quella di dormire in ufficio. L’economista ha risposto: “Guarda che non è una cosa tanto balosa. In alcune aziende è già una pratica organizzata, cioè il cosiddetto power nap, cioè proprio la pennichella. 15-20 minuti di sonno leggero per recuperare attenzione ed energia.”
Iovine ha illustrato come alcune imprese abbiano già adottato spazi dedicati al riposo, come le recharge room o angoli relax con divani, per permettere ai dipendenti di recuperare energie durante la giornata lavorativa. “D’altronde il problema del benessere aziendale è molto sentito. Il 38% dei lavoratori italiani dichiara di non avere un buon livello di benessere sul proprio posto di lavoro. Con una percentuale che sale al 55% nella fascia tra i 35 e i 44 anni.”
Questi dati, secondo Iovine, dimostrano quanto sia importante per le aziende investire nel benessere dei propri dipendenti, anche attraverso soluzioni innovative come il power nap. Il riposo breve, infatti, può migliorare la concentrazione e la produttività, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più sano e motivante.
Smart working e welfare: la siesta entra nelle aziende italiane
Un altro tema affrontato durante l’intervista è stato quello dello smart working e delle nuove modalità di lavoro che stanno cambiando anche le abitudini legate al riposo. “Grazie allo sviluppo dello smart working, quindi alle riflessioni sul modo di lavorare a casa, negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia la pennichella in ufficio”, ha spiegato Iovine.
L’economista ha poi evidenziato i vantaggi per le aziende che investono nel welfare dei lavoratori: “Ripaga le piccole e medie imprese che adottano piani di benessere per i propri lavoratori, se gestono un fatturato medio superiore del 30% rispetto a chi è indietro con il welfare.” Secondo Iovine, la siesta alla spagnola dovrebbe diventare un diritto contrattuale per i lavoratori, al pari della pausa pranzo. “Quindi agli imprenditori dico mettete l’aria relax nelle fabbriche, se volete che i vostri lavoratori siano più produttivi.”
L’intervista si è conclusa con un invito a riflettere sull’importanza del riposo e del benessere nei luoghi di lavoro, sottolineando come anche in Italia stiano cambiando le abitudini e le politiche aziendali in questa direzione.