Marc Marquez in Indonesia: “Podio bello per la foto, ma è disumano…”

Marc Marquez vince la Sprint in Indonesia, conquista la leadership del Mondiale e guarda già alla gara di domenica con l’obiettivo di evitare errori pesanti.

Marc Marquez lascia la Sprint del Gran Premio d’Indonesia da leader solitario del Mondiale MotoGP. Un risultato tutt’altro che scontato alla vigilia, considerando la competitività mostrata dalle Aprilia a Mandalika. Il pilota Ducati ha però saputo sfruttare gli episodi di una gara movimentata, conquistando l’ottava vittoria stagionale nella corsa breve e portandosi a quattro punti di vantaggio su Jorge Martin.

Le cadute iniziali di Raul Fernandez e Marco Bezzecchi e il problema accusato da Martin con la pressione dello pneumatico anteriore hanno cambiato il volto della Sprint, ma Marquez ha saputo approfittarne senza commettere errori.

“Nelle gare può succedere di tutto”

Marquez ha spiegato come il suo approccio sia rimasto aggressivo nonostante Mandalika sembrasse sulla carta un circuito più favorevole alle Aprilia.

“Evidentemente nelle gare può succedere di tutto. Anche se un circuito è favorevole o sfavorevole, devi partire fiducioso. Nei primi giri volevo attaccare Martin, ho avuto uno spavento al terzo giro e lì ho capito che stare dietro, molto vicino, era difficile”.

Dopo quel momento, il pilota Ducati ha scelto di gestire la situazione aspettando il momento giusto per tornare ad aumentare il ritmo.

“È riuscito ad allontanarsi un po’ e io ho mantenuto il passo per capire se avrei potuto spingere alla fine. Ci ho provato e ho iniziato a girare sull’1:29”.

Il problema di Martin apre la strada alla vittoria

La svolta è arrivata quando Martin ha improvvisamente rallentato. Marquez ha capito che il rivale poteva avere un problema legato alla pressione della gomma anteriore e si è ritrovato così al comando.

“All’improvviso ho visto che probabilmente aveva un problema con la pressione dell’anteriore e lì sono passato in testa. Mi sono ritrovato con la gara come la volevo io, potendo gestire il ritmo. Siamo riusciti a chiudere primi e a conquistare 12 punti”.

Il successo ha permesso a Marquez di passare davanti a Martin nella classifica generale, con quattro lunghezze di margine in vista della gara di domenica.

Il caldo di Mandalika mette alla prova i piloti

Dopo il traguardo, Marquez è apparso particolarmente provato dalle condizioni climatiche. Il caldo e l’umidità di Mandalika hanno reso ancora più impegnativo lo sforzo della Sprint, tanto che il pilota ha lasciato rapidamente la zona del podio per cambiarsi e rinfrescarsi.

“È disumano stare lì con la tuta addosso. Va benissimo festeggiare il podio per la foto, ma pensando alla prestazione nella gara di domenica non è positivo. Sono salito sul golf cart e sono andato a cambiarmi e a rinfrescarmi”.

Marquez ha sottolineato l’importanza del recupero fisico in un weekend così impegnativo.

“Siamo atleti d’élite e qui, su una moto, per rendere al massimo cerchiamo sempre la prestazione migliore. Per un atleta vale la stessa cosa. Ognuno deve guardare ai propri interessi”.

“La mentalità è uscire vivi dal campionato”

Nonostante il primo posto nella classifica iridata, Marquez non vuole cambiare atteggiamento in vista della gara lunga. L’obiettivo principale resta quello di evitare uno zero che potrebbe ribaltare nuovamente la situazione.

Il numero 93 ha spiegato che il piano del weekend non era necessariamente quello di guadagnare punti, ma soprattutto di limitare eventuali perdite nei confronti degli avversari.

“Il primo obiettivo erano le qualifiche e lo abbiamo raggiunto bene. Il secondo era cedere meno punti possibile nella Sprint ed è andata più che bene. Domani la mentalità sarà la stessa: perdere meno punti possibile e uscire da qui vivi per il campionato”.

Per domenica possibile scelta della gomma media

Uno dei temi in vista della gara riguarda la scelta dello pneumatico posteriore. Marquez sembra orientato verso la soluzione media dopo aver osservato le difficoltà incontrate da diversi piloti con la gomma morbida.

“Credo che andremo con la media. Soprattutto perché alla fine della gara molti piloti soffrono con la morbida, che è molto morbida sul fianco sinistro e comincia ad aprirsi”.

La decisione definitiva arriverà comunque dopo il warm-up.

“Venerdì mi trovavo bene con la media e domani la proveremo nel warm-up. Da lì vedremo cosa succederà”.

Marquez racconta il caos della partenza

Il pilota Ducati è tornato anche sulla movimentata prima curva, dove Raul Fernandez e Bezzecchi sono finiti a terra mentre Martin è riuscito a passare dalla quinta alla prima posizione.

Marquez ha descritto una sorta di effetto a catena tra i piloti schierati nelle prime due file.

“Alla partenza eravamo tutti in ordine. Bezzecchi guardava di lato Fernandez, io guardavo Bez e DiGia guardava me. Si è creato un effetto fisarmonica e siamo andati tutti lunghi, frenando leggermente più tardi rispetto a chi avevamo accanto”.

A trarne il massimo vantaggio è stato Martin.

“Martin è stato il più furbo ed è passato dal quinto al primo posto in una sola curva”.

Quattro punti di vantaggio prima della gara

La Sprint di Mandalika ha così consegnato a Marc Marquez il comando solitario del Mondiale per la prima volta nel 2026. Il margine su Jorge Martin è di quattro punti, mentre Marco Bezzecchi è più distante.

La vittoria del sabato rappresenta un risultato importante, ma Marquez continua a ragionare soprattutto in ottica campionato. Domenica l’obiettivo sarà ancora una volta evitare rischi inutili, portare a termine la gara e lasciare l’Indonesia mantenendo intatte le possibilità di giocarsi il titolo fino alla fine.

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