“The Voice Senior” torna questa sera, venerdì 9 ottobre 2026, alle 21.30 su Rai 1 con Antonella Clerici e una novità importante tra le poltrone rosse. Accanto ad Arisa, Nek e alla coppia formata da Clementino e Rocco Hunt ci sarà infatti Fiorella Mannoia.
A prima vista il cambiamento sembra semplice: Mannoia prende il posto occupato nelle precedenti edizioni da Loredana Bertè. In realtà, però, parlare di una sostituzione definitiva sarebbe fuorviante.
Loredana Bertè non è stata esclusa dal programma
La stessa Fiorella Mannoia ha voluto chiarire immediatamente il punto, spiegando che il suo arrivo non nasce da una decisione presa contro Loredana Bertè.
“Non si pensi che le ho fregato il posto! È stata una scelta sua, lei farà solo The Voice Kids, vuole tornare sui palchi”, ha precisato la cantante.
Bertè ha quindi scelto di non partecipare a questa edizione di “The Voice Senior” per concentrarsi sugli impegni dal vivo, senza però lasciare definitivamente l’universo televisivo guidato da Antonella Clerici.
Bertè resta legata a The Voice Kids
La cantante continuerà infatti il proprio percorso con “The Voice Kids”. La sua assenza riguarda quindi esclusivamente la versione Senior.
Già nei mesi precedenti Antonella Clerici aveva fatto riferimento al ritorno di Bertè nel programma dedicato ai più giovani, mentre la stessa artista aveva confermato la volontà di esserci una volta conclusi gli impegni del tour.
Nel 2026 Bertè era stata regolarmente coach anche nell’ultima edizione di “The Voice Kids”, insieme ad Arisa, Nek e Clementino-Rocco Hunt.
Mannoia: “Mi sono sentita a casa”
Per Fiorella Mannoia si apre quindi una nuova esperienza televisiva in un gruppo che conosce già bene.
“Ci conosciamo tutti da tanti anni. Mi sono sentita a casa”, ha raccontato parlando del rapporto con gli altri coach. La cantante ha definito “The Voice Senior” un programma leggero ma allo stesso tempo delicato, perché i concorrenti non si stanno giocando necessariamente un futuro professionale, ma arrivano con storie, lavori e vite già costruite.
Proprio questo aspetto l’ha convinta ad accettare il ruolo.
“È un programma gentile”
Mannoia ha spiegato di apprezzare soprattutto l’atmosfera del talent, lontana da dinamiche eccessivamente competitive.
“Mi piace perché non c’è cattiveria, non c’è rivalità”, ha raccontato, sottolineando come i concorrenti affrontino l’esperienza con una serenità diversa rispetto ai talent dedicati ai giovanissimi. “È un programma gentile”.
La responsabilità del coach, secondo lei, consiste soprattutto nel comprendere il mondo musicale del concorrente e valorizzarlo senza snaturarlo.
Il meccanismo resta invariato
L’arrivo di Fiorella Mannoia non modifica la struttura del programma.
Si partirà ancora una volta dalle Blind Auditions: i coach ascolteranno i concorrenti di spalle e potranno voltarsi soltanto se conquistati dalla voce. Restano anche il “Blocco”, utilizzabile contro un altro coach, e la “Seconda Chance”, che permette di riascoltare in una puntata successiva un concorrente che non ha convinto al primo tentativo.
Al termine delle quattro puntate dedicate alle Blind Auditions verranno scelti 24 concorrenti, sei per ogni squadra, destinati ai Knock Out. Da lì soltanto tre talenti per team raggiungeranno la finale.
Quindi Mannoia ha davvero preso il posto di Bertè?
Sì, ma soltanto a “The Voice Senior” e almeno per questa edizione.
Fiorella Mannoia occuperà effettivamente la poltrona lasciata libera da Loredana Bertè nella settima stagione del programma, ma non si tratta di un allontanamento della rocker dal mondo di “The Voice”.
Bertè ha scelto di concentrarsi sui concerti e di restare legata a “The Voice Kids”, mentre Mannoia debutta nella versione Senior. Più che un cambio definitivo della guardia, quindi, quello del 2026 è un avvicendamento legato agli impegni e alle scelte delle due artiste.
