Marquez attacca il nuovo format MotoGP: “Più stress, più fatica e carriere più corte”

Marc Marquez critica il nuovo format MotoGP 2027: il nove volte campione teme weekend più stressanti e contesta il mancato coinvolgimento dei piloti.

Il nuovo formato dei weekend di MotoGP previsto per il 2027 ha già trovato un oppositore di peso: Marc Marquez. Durante la conferenza stampa del Gran Premio d’Indonesia, il nove volte campione del mondo ha espresso chiaramente il proprio dissenso, criticando sia l’aumento dell’intensità del fine settimana sia il fatto che i piloti non siano stati coinvolti nella decisione.

Le modifiche introdurranno una nuova struttura delle sessioni, con due turni di prove il venerdì, la qualifica dedicata alla Sprint, una FP3 più corta il sabato, la qualifica per la gara principale e infine la Sprint. La domenica, invece, sparirà il tradizionale Warm Up.

“Il programma attuale è già abbastanza”

Marquez non ha usato giri di parole nel commentare la novità.

“Sarà interessante capire quale sia l’obiettivo principale di questo cambiamento. Sarà un fine settimana più intenso e più esigente. Il programma attuale è già abbastanza, ma non decidiamo noi, è quello che c’è e bisogna adattarsi”.

Il pilota spagnolo ha quindi messo l’accento soprattutto sull’aumento del carico complessivo, in un weekend già molto impegnativo per chi scende in pista.

Il fastidio per una decisione presa senza i piloti

Un altro punto che ha irritato Marquez riguarda il modo in cui è stato deciso il nuovo format.

“I team e l’organizzazione decidono, quindi o accetti o lasci

Parole che mostrano chiaramente il disappunto per il mancato coinvolgimento dei piloti in una scelta destinata a incidere direttamente sulla loro attività durante i Gran Premi.

Anche Acosta si schiera contro

La posizione di Marquez non è isolata. Anche Pedro Acosta ha espresso forti perplessità poco prima, sottolineando il livello di stress già presente nei weekend di gara.

Secondo Acosta, il nuovo format rischia di rendere ancora più breve la carriera dei piloti, aumentando ulteriormente la pressione fisica e mentale.

Marquez: “Sono completamente d’accordo con Acosta”

Su questo punto Marquez si è mostrato perfettamente allineato con il collega.

“Sono completamente d’accordo con Acosta. La mia è già finita, ma sì, questo accorcerà le carriere”.

La frase riassume bene la principale preoccupazione emersa: rendere i weekend ancora più intensi potrebbe avere conseguenze sulla durata della carriera dei piloti.

Cosa cambia dal 2027

Il venerdì ci saranno due sessioni di prova e una qualifica dedicata esclusivamente alla Sprint. Il sabato si partirà con una FP3 ridotta, seguita dalle qualifiche per la gara della domenica e poi dalla Sprint.

La domenica, invece, non ci sarà più il Warm Up, che verrà eliminato dal programma.

Il nuovo sistema nasce con l’obiettivo di aumentare il contenuto e rendere ogni giornata del Gran Premio più ricca, ma le prime reazioni mostrano che il cambiamento non convince tutti.

Un fronte critico già aperto

Le parole di Marquez e Acosta aprono quindi un fronte importante attorno alla riforma del 2027.

Da una parte c’è la volontà di rendere il weekend più denso e spettacolare, dall’altra c’è il timore che il carico sui piloti diventi eccessivo. E quando a sollevare il problema è uno dei protagonisti più importanti dell’intero campionato, il dibattito è destinato a continuare.

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