Box office Italia, Naza ancora in vetta con 3,6 milioni

“Naza” supera i 3,6 milioni di euro e resta al primo posto del box office italiano, trasformando un’uscita-evento in un vero successo nelle sale.

La corsa di “Naza” nelle sale italiane continua senza rallentare. Il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor ha incassato altri 222 mila euro e ha portato il proprio totale a circa 3,6 milioni di euro, confermandosi al primo posto del box office italiano.

Un risultato ancora più significativo considerando che il film era stato inizialmente programmato come evento limitato dal 28 al 30 settembre. La risposta del pubblico ha però spinto la distribuzione a prolungarne la permanenza nelle sale.

Da evento di tre giorni a fenomeno al botteghino

Il successo è apparso evidente fin dai primi giorni. Nei tre appuntamenti iniziali, “Naza” aveva raccolto oltre 1,8 milioni di euro e superato i 243 mila spettatori.

Alla fine della prima settimana il totale era già salito a poco più di 3 milioni di euro, con quasi 400 mila presenze. Da quel momento il documentario ha continuato a mantenere la prima posizione, arrivando il 7 ottobre a 3,44 milioni e superando poi quota 3,6 milioni.

Un documentario davanti alle grandi produzioni

“Naza” è riuscito a tenere alle proprie spalle film appartenenti a generi e produzioni molto diverse. Tra i titoli che lo inseguono figurano “Verity”, “Digger”, “Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio” e la riedizione di “Avengers: Endgame”.

Il dato conferma una situazione insolita per il box office: un documentario si trova davanti a produzioni con interpreti e franchise di grande richiamo commerciale.

Il film di Yuval Abraham e Rachel Szor

Il documentario, della durata di circa 80 minuti, è diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e affronta il funzionamento dei meccanismi militari israeliani a Gaza attraverso testimonianze raccolte dagli autori.

I registi hanno spiegato di aver parlato con oltre cento fonti nel corso della realizzazione del progetto. Il film contiene anche testimonianze anonime e materiali legati ai processi decisionali utilizzati nelle operazioni militari. Le ricostruzioni presentate nel documentario sono state contestate dalle autorità militari israeliane, che hanno respinto alcune delle accuse e criticato l’attendibilità di diversi passaggi.

Il premio alla Mostra del Cinema di Venezia

Prima del successo commerciale nelle sale, “Naza” aveva ottenuto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia.

La visibilità ottenuta al festival ha preceduto l’arrivo nei cinema italiani, dove il film ha trasformato una programmazione inizialmente circoscritta in una presenza prolungata.

Una crescita che continua

Il dato più recente conferma quindi la tenuta di “Naza”: altri 222 mila euro in una sola giornata e un totale ormai arrivato a circa 3,6 milioni di euro.

Da uscita-evento prevista per pochi giorni a primo titolo del box office italiano, il documentario ha costruito il proprio risultato attraverso una crescita costante e una permanenza nelle sale prolungata proprio grazie alla risposta degli spettatori.

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