Mina torna con Dilettevoli inedite eccedenze, il nuovo album tra rarità e nuove registrazioni

Mina torna il 9 ottobre 2026 con Dilettevoli inedite eccedenze, un album che raccoglie rarità, nuove registrazioni e reinterpretazioni sorprendenti.

Mina torna con un nuovo progetto discografico che guarda contemporaneamente al passato e al presente. Si intitola Dilettevoli inedite eccedenze e uscirà venerdì 9 ottobre 2026 per PDU. Il disco raccoglie dieci brani scelti tra registrazioni rimaste per anni negli archivi e incisioni realizzate appositamente per questa pubblicazione, attraversando repertori, epoche e generi molto differenti tra loro.

Dieci canzoni recuperate dall’archivio di Mina

Il nuovo album rappresenta il terzo capitolo del progetto con cui Mina sta riportando alla luce interpretazioni rimaste fuori dai suoi precedenti lavori. Alcune registrazioni risalgono a molti anni fa, mentre altre sono decisamente più recenti.

Il brano più antico è Carrettieri, scritto da Alfonso Gibilaro e cantato in dialetto siciliano, la cui incisione dovrebbe risalire agli anni Settanta. La registrazione più recente è invece Vento di passione, realizzata nel marzo 2026. Il risultato è quindi un disco capace di attraversare diversi momenti della lunghissima attività della cantante.

Da Pino Daniele ai Beatles

Il repertorio scelto conferma ancora una volta la libertà musicale di Mina. Tra le canzoni presenti ci sono Yes I Know My Way e Vento di passione di Pino Daniele, La mia serenata di Jimmy Fontana e Dans mon île di Henri Salvador.

Particolarmente originale è anche la rilettura di Eleanor Rigby dei Beatles. Il celebre brano viene affrontato in una veste flamenco, con elementi più moderni ed elettronici rispetto ad altre tracce del progetto. L’incisione era stata realizzata per Mina canta i Beatles, ma era poi rimasta fuori da quel lavoro.

Settembre di Ivano Fossati torna disponibile

Una posizione particolare nella scaletta è occupata da Settembre, brano scritto da Ivano Fossati. È l’unica canzone del disco che non rappresenta né una nuova cover né una registrazione completamente inedita.

Era infatti comparsa come bonus track nell’edizione deluxe di Mina Fossati del 2019, oggi non più disponibile. La scelta di inserirla nel nuovo album nasce proprio dalla volontà di renderla nuovamente accessibile al pubblico.

Vento di passione anticipa il disco

Il primo assaggio di Dilettevoli inedite eccedenze è stato Vento di passione. La versione di Mina mette in primo piano la voce, accompagnata dal pianoforte e dalla chitarra di Luca Meneghello.

Il brano è stato accompagnato da un videoclip firmato da Ferzan Özpetek e interpretato da Luca Argentero. La registrazione permette inoltre di ascoltare una Mina attuale, visto che il pezzo è stato inciso proprio nel 2026.

Un progetto che non segue le regole del mercato

Alla base del disco non c’è una precisa uniformità di genere. Le canzoni sono state selezionate perché considerate ancora meritevoli di essere ascoltate, anche quando erano rimaste escluse da album precedenti.

Il filo conduttore diventa quindi soprattutto l’interpretazione di Mina, capace di passare dal repertorio italiano a quello internazionale e da registrazioni realizzate decenni fa ad altre incise soltanto pochi mesi prima dell’uscita del disco.

Anche fotografie inedite nel nuovo album

Il lavoro di recupero non riguarda soltanto la musica. Il progetto è accompagnato anche da fotografie inedite provenienti dall’archivio personale dell’artista e selezionate insieme a Mauro Balletti, storico collaboratore di Mina.

Le immagini completano il libretto dell’album e seguono la stessa filosofia delle canzoni: riportare alla luce materiale conservato negli archivi e mai utilizzato fino a questo momento.

Mina continua a registrare lontano dalle scene

L’artista continua così a costruire la propria storia attraverso la discografia, pur restando lontana dalle apparizioni pubbliche da decenni. Il nuovo lavoro conferma soprattutto che l’attività in studio non si è mai fermata.

Dilettevoli inedite eccedenze arriverà il 9 ottobre 2026 e riunirà registrazioni appartenenti a periodi molto lontani tra loro, dimostrando ancora una volta come l’archivio di Mina continui a custodire materiale capace di trasformarsi in nuovi progetti discografici.

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