Cristiano Ronaldo chiede scusa e si dice pronto a tornare in Nazionale

Cristiano Ronaldo chiede scusa dopo l’addio al ritiro del Portogallo e apre al ritorno in Nazionale, pur confermando le tensioni con il ct Jorge Jesus.

Cristiano Ronaldo rompe il silenzio dopo l’uscita polemica dal ritiro del Portogallo e lascia aperta la porta a un ritorno in Nazionale. Il capitano lusitano ha chiesto scusa ai tifosi e ai compagni per aver lasciato il gruppo, assumendosi la responsabilità della decisione e dichiarandosi pronto ad accettare eventuali sanzioni. Allo stesso tempo, però, ha ribadito le proprie critiche nei confronti del commissario tecnico Jorge Jesus, accusato di non aver rispettato alcuni accordi presi in precedenza.

Ronaldo: «La responsabilità è esclusivamente mia»

Il primo passaggio della lunga dichiarazione riguarda proprio l’abbandono del ritiro. Ronaldo non cerca attenuanti e riconosce di aver commesso un errore.

«La responsabilità è esclusivamente mia. Porgo le mie scuse ai portoghesi e ai miei compagni di nazionale per aver lasciato il ritiro», ha spiegato.

Il fuoriclasse portoghese ha aggiunto di essere consapevole che il proprio ruolo di capitano renda ancora più grave quanto accaduto e ha accettato l’idea di una possibile sanzione da parte della federazione.

«Le regole sono uguali per tutti»

Ronaldo ha sottolineato di non volere trattamenti di favore.

«Non sono un giocatore qualunque: sono il capitano della squadra, e questo costituisce un’aggravante. Ho già chiesto scusa, ma so che le azioni devono avere delle conseguenze e che le regole sono uguali per tutti».

Il portoghese si è quindi detto disposto ad accettare qualunque provvedimento disciplinare venga deciso nei suoi confronti.

Ronaldo vuole tornare con il Portogallo

Nonostante lo strappo, Ronaldo ha escluso l’idea di un addio definitivo alla Nazionale.

«Se sarò in forma fisicamente, se giocherò nella mia squadra, sperando di segnare qualche gol, dopo aver scontato la squalifica che mi verrà inflitta, sarò disponibile, come lo sono sempre stato fino ad oggi, a competere e a vincere per la nostra Nazionale».

Una dichiarazione che chiarisce la volontà del 41enne di continuare a far parte del progetto portoghese, a condizione di mantenere una condizione fisica adeguata e di essere competitivo con l’Al Nassr.

Lo scontro con Jorge Jesus

La richiesta di scuse, però, non cancella il problema con il commissario tecnico Jorge Jesus.

Ronaldo ha ricostruito quanto accaduto in occasione della partita contro la Norvegia. Secondo il suo racconto, l’allenatore gli avrebbe chiesto la disponibilità a giocare circa trenta minuti. Il capitano avrebbe accettato e avrebbe iniziato il riscaldamento già all’intervallo.

«Mi sono riscaldato dall’intervallo, ho visto passare i minuti e non sono stato chiamato. Il commissario tecnico non ha mantenuto la parola data», ha raccontato.

Il documento in otto punti

Dopo la partita ci sarebbe stato un ulteriore confronto tra Ronaldo e Jorge Jesus, con la partecipazione anche del suo consigliere Tiago Craveiro e del direttore sportivo dell’Al Nassr Simão Coutinho.

In quell’occasione, secondo la versione del calciatore, sarebbe stato preparato un documento composto da otto punti che il ct avrebbe dovuto utilizzare per chiarire pubblicamente la vicenda.

Tra i concetti concordati ci sarebbe stato anche il riconoscimento dell’errore commesso nel far riscaldare Ronaldo senza poi utilizzarlo. Il capitano sostiene però che durante la successiva conferenza stampa Jesus non abbia rispettato quanto concordato.

Ronaldo accusa Jesus di non aver mantenuto la parola

Proprio questo episodio avrebbe incrinato definitivamente il rapporto tra i due.

Ronaldo ha accusato il tecnico di non aver rispettato gli accordi per due volte: prima sul suo impiego in campo e successivamente sul chiarimento pubblico.

Ha inoltre criticato alcune espressioni e il tono utilizzato da Jesus davanti ai giornalisti, giudicandoli ingiustificati rispetto a quanto era stato concordato privatamente.

L’addio al ritiro

Dopo la mancata intesa con il commissario tecnico, Ronaldo ha deciso di lasciare il ritiro del Portogallo.

Il giocatore ha spiegato di aver compiuto quella scelta perché non si sentiva più utile alla squadra e temeva che la propria presenza potesse creare ulteriori problemi al gruppo.

Anche la mancata partenza insieme ai compagni e l’assenza nella successiva partita contro la Danimarca avevano fatto pensare a una possibile conclusione anticipata della sua lunghissima carriera internazionale.

Le scuse anche per il mancato saluto ai tifosi

Nella lettera Ronaldo è tornato anche su un altro episodio che aveva generato polemiche: il mancato saluto ai tifosi dopo la partita contro la Norvegia.

Il portoghese ha ammesso che si è trattato di un errore, assumendosene completamente la responsabilità.

Le scuse, quindi, non riguardano soltanto l’abbandono del ritiro ma anche il comportamento avuto al termine di quella gara.

Dopo il Mondiale aveva già pensato al ritiro

Ronaldo ha inoltre rivelato che l’idea di lasciare la Nazionale era già stata presa in considerazione dopo il Mondiale del 2026.

Aveva persino preparato una lettera di addio ai tifosi, ma la federazione portoghese lo aveva convinto a continuare. In quel periodo gli era stato chiesto anche un parere sulla scelta di Jorge Jesus come nuovo commissario tecnico.

Ronaldo ha ribadito di aver considerato quella nomina corretta, almeno sulla base dei risultati ottenuti finora.

La porta della Nazionale resta aperta

La frattura con Jorge Jesus rimane evidente, ma Cristiano Ronaldo non considera conclusa la propria storia con il Portogallo.

Anche il commissario tecnico e la federazione hanno lasciato aperta la possibilità di un ritorno, ribadendo l’importanza del capitano per la Nazionale.

Dopo 234 presenze e 146 gol con la maglia portoghese, il futuro internazionale di Ronaldo resta quindi ancora da scrivere. Le scuse ai tifosi e ai compagni rappresentano il primo passo verso una possibile riconciliazione, mentre resta da risolvere il rapporto con Jorge Jesus.

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