Italia-Turchia, le parole di Mancini dopo la vittoria

Roberto Mancini commenta il successo dell’Italia sulla Turchia, elogia il gruppo, parla dei giovani e guarda già alle prossime sfide di Nations League.

Roberto Mancini promuove l’Italia dopo il 3-1 contro la Turchia in Nations League. Al termine della partita giocata a Bologna, il commissario tecnico ha sottolineato soprattutto la risposta del gruppo, capace di superare un avvio complicato e di chiudere la sosta con segnali incoraggianti. Gli Azzurri salgono così al secondo posto del girone e guardano già alle decisive sfide di novembre.

Mancini: «Abbiamo sofferto all’inizio»

Il ct non ha nascosto le difficoltà incontrate nella prima parte della gara. La Turchia è riuscita inizialmente a mettere in difficoltà l’Italia attraverso il possesso palla, mentre i tanti cambi effettuati rispetto alla precedente partita hanno inevitabilmente tolto un po’ di fluidità alla manovra.

«Abbiamo sofferto all’inizio ma siamo stati bravi a riprendere la partita», ha spiegato Mancini dopo il successo. Il tecnico aveva cambiato nove titolari rispetto al match precedente e si aspettava qualche difficoltà nell’intesa tra i giocatori.

«Chi mi è piaciuto di più? Il gruppo»

Tra i singoli, Mancini ha preferito mettere davanti a tutti il collettivo. Alla domanda su chi lo avesse convinto maggiormente durante questa finestra internazionale, la risposta è stata netta: «Il gruppo».

«Siamo un bel gruppo, è la base giusta per arrivare a dei risultati», ha aggiunto il commissario tecnico, evidenziando come la crescita della Nazionale debba partire proprio dalla compattezza costruita nelle ultime partite.

Donnarumma resta una certezza

Mancini ha speso parole importanti anche per Gianluigi Donnarumma, unico punto fermo tra i tanti cambi effettuati nella formazione iniziale.

Per il ct, il portiere resta una garanzia assoluta: «Gigio è uno dei migliori al mondo». Mancini ha ricordato come anche i grandi portieri possano commettere errori, ma ha ribadito la piena fiducia nel capitano azzurro.

Gli elogi per Calafiori e Pio Esposito

Nel post partita il commissario tecnico si è soffermato anche su alcuni protagonisti. Calafiori è stato definito «un giocatore straordinario a livello tecnico e fisico» e già capace di assumere un ruolo da leader.

Parole molto positive anche per Pio Esposito, autore di uno dei gol del 3-1. Mancini ne ha sottolineato la fame, la voglia di lottare e la capacità di cercare il gol. Secondo il ct, nel giro di qualche anno l’attaccante può arrivare a diventare un riferimento offensivo importante, con caratteristiche che ricordano soprattutto Luca Toni.

Vergara e Doumbia, il giudizio del ct

Spazio anche ai giovani. Mancini ha spiegato che Vergara ha bisogno di partite di questo livello per continuare il proprio percorso di crescita e che con il tempo potrà migliorare molto.

Su Doumbia, invece, il commissario tecnico si è mostrato leggermente più avanti nelle valutazioni, sottolineando come il giocatore appaia già più pronto. Anche le sostituzioni di Scamacca e Ruggeri sono state chiarite: entrambi erano ammoniti e il cambio non è stato legato a motivazioni tecniche.

Scamacca può ancora dare di più

Mancini ha riconosciuto il contributo di Gianluca Scamacca, autore del gol che ha aperto la strada alla vittoria, ma ha anche sottolineato come l’attaccante abbia ancora margini per incidere maggiormente.

Il ct si aspetta quindi ulteriori progressi da un giocatore che resta centrale nelle rotazioni offensive della Nazionale.

Ora il secondo posto passa dal Belgio

La vittoria sulla Turchia porta l’Italia a quota sette punti e al secondo posto nel girone. Mancini guarda già alle prossime sfide, consapevole che il cammino resta aperto.

«Dobbiamo continuare così», ha spiegato il tecnico, indicando nella trasferta contro il Belgio uno degli appuntamenti decisivi. Dopo ci sarà anche la partita casalinga contro la Francia, due gare che determineranno il destino degli Azzurri nella competizione.

Mancini sulla Figc: «Siamo fiduciosi»

Nel post partita c’è stato spazio anche per un commento sulla situazione della Figc e sull’ipotesi di commissariamento.

Mancini non ha voluto sbilanciarsi, ma ha mostrato fiducia: «Non so cosa potrà succedere, so solo che noi siamo fiduciosi. Penso che le cose si sistemeranno bene».

Il pensiero finale per Vialli

In conferenza stampa è arrivato anche uno dei momenti più emozionanti. Alla domanda su cosa gli mancasse maggiormente rispetto alla sua prima esperienza sulla panchina della Nazionale, Mancini ha risposto semplicemente: «Mi manca Vialli».

Un pensiero dedicato all’amico ed ex collaboratore Gianluca Vialli che ha chiuso una serata positiva per l’Italia, tornata a vincere davanti al proprio pubblico e ora nuovamente in corsa per gli obiettivi della Nations League.

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