Naza continua a sorprendere al botteghino italiano. Il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor ha superato i 3 milioni di euro di incassi complessivi, confermandosi al primo posto del box office e prolungando la propria permanenza nelle sale oltre i tre giorni inizialmente previsti per l’uscita-evento.
Oltre 1,2 milioni nel weekend
Tra l’1 e il 4 ottobre il film ha raccolto 1.219.051 euro, con una media di 2.945 euro per schermo in 414 cinema.
Il risultato ha portato l’incasso totale a 3.033.586 euro, permettendo a Naza di mantenere la vetta della classifica italiana nonostante l’arrivo di nuove produzioni con maggiori ambizioni commerciali.
Il successo era iniziato già nei primi tre giorni
I segnali erano arrivati fin dall’esordio. Il documentario, inizialmente programmato nelle sale dal 28 al 30 settembre, aveva raccolto nei primi tre giorni 1.806.945 euro, portando al cinema oltre 243mila spettatori.
Già nella giornata di debutto aveva conquistato il primo posto del box office con oltre 450mila euro, davanti a titoli di forte richiamo. Numerose proiezioni avevano registrato il tutto esaurito, convincendo la distribuzione a prolungare la programmazione.
Da evento di tre giorni a presenza stabile nei cinema
La risposta del pubblico ha quindi modificato completamente il percorso previsto per il film.
Naza avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento limitato a tre giornate, ma il numero di spettatori e la tenuta degli incassi hanno portato alla decisione di mantenerlo in programmazione in centinaia di sale italiane.
Il documentario sta ottenendo risultati sia nei cinema cittadini tradizionalmente più attenti alle produzioni d’autore sia nei multiplex.
Di cosa parla Naza
Il film è costruito attraverso le testimonianze anonime di 24 membri dell’intelligence e dell’esercito israeliano e affronta le operazioni militari condotte nella Striscia di Gaza tra il 2023 e il 2025.
Le testimonianze ricostruiscono procedure e sistemi utilizzati nelle operazioni militari e le conseguenze sulla popolazione civile palestinese. Il contenuto del documentario ha provocato forti reazioni e contestazioni in Israele e ha alimentato il dibattito internazionale.
Il riconoscimento alla Mostra del Cinema di Venezia
Prima dell’arrivo nelle sale, Naza aveva già ottenuto grande attenzione alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove era l’unico documentario presente in concorso.
Il lavoro di Abraham e Szor ha conquistato il Premio Speciale della Giuria, contribuendo ad alimentare l’interesse che avrebbe poi accompagnato il debutto italiano.
Un risultato raro per un documentario
Superare quota 3 milioni rappresenta un risultato significativo soprattutto considerando la natura non fiction del progetto.
La crescita continua degli incassi e la permanenza al primo posto dimostrano come un’uscita nata come evento limitato sia riuscita a trasformarsi in uno dei casi cinematografici dell’autunno 2026, proseguendo la propria corsa nelle sale italiane anche dopo la conclusione della programmazione originaria.