Dalle spiagge di Malibù alle passerelle internazionali, fino alle difficoltà personali raccontate pubblicamente negli ultimi anni. La storia di Presley Gerber, figlio di Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, è quella di un ragazzo che ha raggiunto il successo giovanissimo, cercando successivamente di trovare una propria strada lontano dall’ombra di un cognome famoso. Il modello è morto il 20 settembre 2026, a soli 27 anni, mentre si trovava in una struttura specializzata nel recupero dalle dipendenze. La causa ufficiale del decesso è ancora oggetto di accertamenti.
Presley Gerber, l’adolescenza a Malibù e il successo improvviso
Prima di diventare uno dei giovani volti più richiesti della moda internazionale, Presley Gerber conduceva la vita di un normale adolescente a Malibù. Amava il surf, il nuoto e la pallanuoto e trascorreva gran parte del tempo libero insieme agli amici.
Cresciuto con la sorella Kaia, in una famiglia già conosciuta in tutto il mondo grazie alla carriera della madre Cindy Crawford e alle attività imprenditoriali del padre Rande Gerber, inizialmente non aveva manifestato un particolare interesse per il mondo della moda.
«Non ci avevo pensato nemmeno per un secondo e, sinceramente, non mi è mai piaciuto stare davanti a una macchina fotografica», aveva raccontato in un’intervista alla rivista W.
Tutto cambiò quando, a soli 15 anni, firmò un contratto con IMG Models. Nel giro di poche settimane si ritrovò a viaggiare, partecipare a servizi fotografici e confrontarsi con un’attenzione mediatica alla quale non era preparato.
«Durante la prima settimana dopo aver firmato il contratto ero a New York e le persone mi fotografavano senza maglietta», aveva ricordato nel 2023. «Tutta la mia vita è cambiata in un mese e ho dovuto crescere rapidamente».
Da Moschino a Calvin Klein: la carriera sulle passerelle internazionali
Il debutto sulle passerelle arrivò nel 2016, quando Presley sfilò per Moschino. Successivamente collaborò con alcuni dei marchi più importanti del settore, tra cui Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Burberry, Dolce & Gabbana, Bottega Veneta e Ralph Lauren.
Anche sua sorella Kaia intraprese la carriera di modella. I due fratelli cominciarono così a essere considerati tra i giovani protagonisti della nuova generazione della moda internazionale.
Dietro le opportunità professionali, però, Presley continuava a interrogarsi sul proprio futuro. Non era certo di voler dedicare tutta la vita alla moda e valutò anche percorsi differenti.
Prese in considerazione la possibilità di frequentare una scuola di economia, iniziò a prepararsi per ottenere una licenza come agente immobiliare e si avvicinò alle attività imprenditoriali del padre. Nonostante questi tentativi, continuò a tornare al lavoro di modello.
Il peso del cognome e il difficile rapporto con la celebrità
Con il passare degli anni, Presley cominciò a interrogarsi anche sul significato dei propri successi professionali. Essere il figlio di Cindy Crawford gli aveva permesso di crescere in un ambiente privilegiato, ma rendeva inevitabile il confronto con la fama della madre.
Secondo una persona vicina alla famiglia, il giovane si domandava se i lavori ottenuti fossero realmente frutto delle proprie capacità oppure delle opportunità legate al cognome.
Un altro conoscente ha raccontato che il modello aveva inizialmente apprezzato l’attenzione ricevuta, salvo poi sviluppare un rapporto più complicato con la notorietà.
Nel frattempo, gli impegni professionali lo portavano a viaggiare continuamente e a frequentare ambienti sempre più legati al mondo della moda.
I problemi personali e la decisione di parlare pubblicamente delle dipendenze
Nel dicembre 2018 Presley venne arrestato per guida in stato di ebbrezza. Successivamente fu condannato a tre anni di libertà vigilata e obbligato a frequentare un programma educativo.
Negli anni seguenti attirò l’attenzione anche per la decisione di tatuarsi sul volto la parola inglese misunderstood, che significa «incompreso».
Con il tempo scelse di raccontare apertamente le proprie difficoltà. Nel 2023 avviò su Instagram un’iniziativa intitolata Mental Health Mondays, una serie di video nei quali parlava delle proprie esperienze con la salute mentale e le dipendenze.
Attraverso questi contenuti, Presley intendeva condividere il proprio percorso e offrire sostegno ad altre persone che stavano affrontando situazioni simili.
Durante quegli anni, Cindy Crawford e Rande Gerber cercarono di aiutarlo, incoraggiandolo a ricevere assistenza professionale e a valutare anche opportunità lavorative alternative.
Il trattamento in Messico e il tentativo di ritrovare stabilità
Nel marzo 2026 Presley si recò in Messico per sottoporsi a un trattamento con ibogaina, una sostanza utilizzata in alcuni programmi sperimentali rivolti alle persone con dipendenze.
Dopo quell’esperienza condivise pubblicamente alcune riflessioni sul proprio percorso personale.
«Ho affrontato ciò da cui continuavo a fuggire e, in mezzo a tutto questo, ho cominciato a ritrovare me stesso», raccontò.
Il modello espresse anche la speranza di non dover affrontare nuovamente un’esperienza simile: «Prego che questa sia l’ultima volta in cui dovrò tornare».
Quelle parole testimoniavano il desiderio di proseguire il proprio percorso, dopo anni durante i quali aveva cercato di affrontare le difficoltà personali anche attraverso il sostegno di professionisti.
La morte di Presley Gerber e il dolore della famiglia
Il 19 settembre 2026 Presley entrò nella struttura Resolutions Living di Santa Monica, in California. La mattina seguente, il 20 settembre, venne trovato privo di vita.
I soccorritori ne dichiararono il decesso alle 9:45. Aveva 27 anni.
Le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire le circostanze della morte. Tra le ipotesi esaminate figura un’overdose, ma l’ufficio del medico legale della contea di Los Angeles non ha ancora stabilito ufficialmente la causa del decesso ed è in attesa dei risultati degli esami tossicologici.
Dopo la notizia, un rappresentante di Cindy Crawford e Rande Gerber ha confermato la scomparsa del figlio, chiedendo di rispettare la riservatezza della famiglia in un momento particolarmente doloroso.
Anche la sorella Kaia, alla quale Presley era molto legato, sta affrontando la perdita del fratello.
La scomparsa del modello ha riportato l’attenzione sul suo percorso personale, sulla carriera iniziata durante l’adolescenza e sulla scelta di raccontare pubblicamente le proprie difficoltà nella speranza di aiutare altre persone.