Presley Gerber, il dramma prima della morte: il racconto delle sue ultime settimane

Emergono nuovi dettagli sugli ultimi giorni di Presley Gerber, morto a 27 anni. La presunta ricaduta, il ricovero e il sostegno dei genitori Cindy Crawford e Rande Gerber.

Emergono nuovi particolari sulle ultime settimane di vita di Presley Gerber, figlio della supermodella Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, morto il 21 settembre 2026 all’età di 27 anni. Il giovane modello affrontava da tempo problemi di dipendenza e negli ultimi mesi avrebbe attraversato una nuova ricaduta. Una persona vicina alla famiglia ha raccontato le sue condizioni prima del decesso, mentre gli investigatori stanno ancora cercando di chiarire le circostanze della morte.

Presley Gerber, il peggioramento nelle settimane precedenti alla morte

Secondo quanto riferito da una fonte vicina a Cindy Crawford al quotidiano britannico Daily Mail, le condizioni di Presley sarebbero progressivamente peggiorate durante l’ultimo mese.

Il giovane sarebbe apparso notevolmente dimagrito, pallido e con il viso segnato. La stessa fonte sostiene che manifestasse un forte nervosismo e che, in alcune occasioni, incontrasse difficoltà persino nel parlare.

Una situazione particolarmente delicata, che avrebbe portato a un nuovo tentativo di ottenere assistenza per affrontare i suoi problemi di dipendenza.

Le ultime ore nella struttura di Santa Monica

Presley era arrivato il 20 settembre al Resolutions Living, una struttura dedicata al recupero dalle dipendenze situata a Santa Monica, in California. Una persona incaricata di aiutarlo a mantenere la sobrietà aveva precedentemente contattato il centro per verificare la possibilità di accoglierlo.

Secondo alcune testimonianze riportate dai media americani, il modello sarebbe già stato sotto l’effetto di sostanze al momento dell’ingresso.

Quella stessa sera aveva realizzato un breve video all’interno della struttura, mostrando alcune stanze, i letti e un balcone affacciato sulla città. La registrazione rappresenterebbe l’ultima testimonianza visiva conosciuta del giovane ancora in vita.

La mattina successiva, intorno alle 9.35, la polizia di Santa Monica ha ricevuto una segnalazione relativa a un arresto cardiaco e a una possibile overdose. Nonostante l’intervento dei soccorsi, Presley è stato dichiarato morto poco dopo.

Le cause della morte ancora da accertare

Le circostanze del decesso rimangono oggetto di accertamenti. Sebbene le autorità stiano valutando l’ipotesi di un’overdose, non è stata ancora comunicata una causa ufficiale.

L’autopsia è stata effettuata, ma gli esami tossicologici risultano ancora in corso e potrebbero richiedere diversi mesi. Al momento non sarebbero emersi elementi che facciano ipotizzare il coinvolgimento di altre persone in un eventuale reato.

La lunga lotta contro le dipendenze e il tentativo di ricominciare

I problemi di Presley erano iniziati diversi anni prima. A 19 anni era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza e successivamente aveva affrontato diversi percorsi di riabilitazione.

Il modello aveva raccontato pubblicamente le proprie difficoltà, soffermandosi anche sul cambiamento radicale vissuto durante l’adolescenza. Dopo un’infanzia scandita dalla scuola e dallo sport, tra surf, nuoto e pallanuoto, aveva intrapreso giovanissimo una carriera nella moda, iniziando a viaggiare frequentemente in tutto il mondo.

All’inizio del 2026 aveva condiviso segnali incoraggianti riguardo al proprio percorso personale, raccontando di sentirsi nuovamente vicino alla persona che desiderava essere.

Aveva inoltre rivelato di essersi sottoposto in Messico a un trattamento sperimentale con ibogaina, una sostanza utilizzata in alcuni percorsi non convenzionali contro le dipendenze, ma associata a importanti rischi per la salute.

Cindy Crawford e Rande Gerber, il sostegno al figlio fino alla fine

Durante gli anni più difficili, Presley avrebbe sempre potuto contare sulla vicinanza dei genitori. Secondo persone vicine alla famiglia, Cindy Crawford e Rande Gerber avevano cercato ripetutamente soluzioni terapeutiche, rivolgendosi a diverse strutture specializzate.

La supermodella aveva anche manifestato pubblicamente il proprio sostegno al figlio. Quando Presley aveva condiviso sui social alcuni aggiornamenti relativi al suo percorso di recupero, Cindy aveva commentato uno dei suoi video definendolo un guerriero.

Anche la sorella Kaia, con la quale Presley aveva un legame particolarmente stretto, gli era rimasta vicina. La giovane modella aveva già parlato pubblicamente delle conseguenze che i problemi di dipendenza di un familiare possono avere sulle persone che gli stanno accanto.

Dopo la morte di Presley, Cindy Crawford, Rande Gerber e Kaia hanno scelto di mantenere il massimo riserbo. La famiglia si prepara a salutarlo privatamente, mentre resta ancora da chiarire che cosa sia accaduto durante le sue ultime ore di vita.

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