Momento delicato intorno a Cristiano Ronaldo e alla nazionale portoghese. Dopo essere rimasto in panchina per tutta la partita vinta dal Portogallo contro la Norvegia a Oslo, il capitano lusitano non si è allenato con il resto della squadra nella successiva seduta svolta in Svezia. Il 41enne attaccante dell’Al Nassr ha invece fatto ritorno in hotel, dove ha seguito un programma individuale in palestra.
La panchina contro la Norvegia
La scelta di non utilizzare Cristiano Ronaldo contro la Norvegia aveva già alimentato interrogativi. Al termine della partita il commissario tecnico Jorge Jesus aveva spiegato che l’andamento dell’incontro richiedeva soluzioni differenti, sottolineando anche l’età del fuoriclasse portoghese.
Cristiano, pur essendo a disposizione, non è così entrato in campo neppure nel finale. Jesus aveva precisato che la decisione non era stata presa per preservarlo dal punto di vista fisico.
Cristiano lascia l’allenamento e torna in hotel
In vista della seconda partita del Portogallo, contro la Danimarca a Copenaghen, Ronaldo non ha lavorato insieme ai compagni durante la seduta prevista all’Eleda Stadion, impianto del Malmö FF.
La decisione sarebbe stata legata alla mancanza nell’impianto delle attrezzature necessarie per svolgere il programma specifico previsto per l’attaccante. Ronaldo ha quindi raggiunto l’hotel della squadra e completato lì il proprio lavoro individuale in palestra.
La Federazione portoghese ha spiegato che il ritorno in albergo era legato proprio alle esigenze del piano di allenamento personale. Non sono stati segnalati problemi fisici.
Il viaggio di Pedro Proença e il confronto con Jorge Jesus
La situazione ha comunque richiesto attenzione da parte dei vertici federali. Pedro Proença, presidente della Federazione portoghese, ha raggiunto Copenaghen, dove oltre ad assistere alla partita contro la Danimarca avrebbe seguito da vicino quanto accaduto nelle ultime ore.
Nello stesso periodo si è tenuto anche un confronto tra Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus, nel tentativo di chiarire la gestione del capitano all’interno della nazionale.
Il futuro in nazionale dopo il Mondiale 2026
Alle spalle dell’episodio resta anche il tema del futuro internazionale di Cristiano Ronaldo. Dopo il Mondiale del 2026, il portoghese avrebbe preso in considerazione la possibilità di lasciare la nazionale.
Un incontro con Jorge Jesus e Pedro Proença avrebbe però contribuito a far rientrare questa prospettiva, consentendo a Ronaldo di proseguire la propria esperienza con il Portogallo.
Per il primo periodo di partite internazionali della stagione era stata inoltre concordata una gestione precisa: Cristiano avrebbe dovuto giocare il primo e l’ultimo incontro. Dopo la sfida con la Norvegia, Jesus ha spiegato che era stato previsto anche un possibile impiego di circa trenta minuti.
Il malumore per il riscaldamento senza ingresso in campo
A creare qualche malumore sarebbe stata soprattutto la gestione della partita di Oslo. Ronaldo ha effettuato il riscaldamento senza essere poi mandato in campo, una situazione che il capitano avrebbe considerato poco necessaria e che lo avrebbe lasciato in una posizione scomoda.
Il caso, almeno pubblicamente, non ha però prodotto rotture. Dopo la partita Cristiano Ronaldo ha pubblicato sui propri profili social una fotografia accompagnata dalla bandiera portoghese e da un cuore, confermando pubblicamente il proprio legame con la nazionale.
Ora l’attenzione si sposta sulla partita contro la Danimarca e sulle prossime scelte di Jorge Jesus, chiamato a gestire una delle figure più importanti della storia del calcio portoghese in una fase particolarmente delicata della sua carriera.