La vittoria della Nazionale in Turchia viene accolta con soddisfazione da Giovanni Malagò, che sottolinea l’importanza del risultato ottenuto in un contesto difficile. Il presidente della Figc si sofferma anche sul futuro degli stadi italiani e interviene sulle recenti violenze contro gli arbitri.
Vittoria in Turchia, Malagò: “Si vede la luce in fondo al tunnel”
“Vincere in uno scenario climatico così complicato, con tutto lo stadio che spinge e con ragazzi ventenni, mi porta a dire che questo è solo il primo passo ma si vede la luce in fondo al tunnel”. Così Giovanni Malagò commenta la vittoria della Nazionale contro la Turchia. Il presidente della Figc aggiunge: “È stata una bella serata sotto tanti punti di vista, un’atmosfera del genere in una partita della Nazionale non mi era mai capitata, con il tifo da parte di ogni settore dello stadio, ma i ragazzi sono stati bravissimi. C’è da sottolineare la prova dei diversi esordienti, una speranza alla quale ci dobbiamo aggrappare”. Malagò prosegue: “Bisogna lavorare molto, il clima all’interno della squadra è molto buono e Mancini sta facendo la sua parte, così come Ranieri. Siamo contenti, ora andiamo avanti anche se il calendario non è semplice, è una cosa pazzesca. Con la Francia non sarà semplice ma bisogna accettarlo”.
Dossier stadi per Euro 2032: “La chiusura della conferenza dei servizi è il requisito che chiude tutti questi parametri”
Parlando del futuro stadio della Roma dopo l’ok della conferenza dei servizi, Malagò spiega: “C’è poco di politica nel dossier, ci sono dei parametri che l’Uefa ci ha mandato, li devi incrociare con gli uffici tecnici. Gli stadi non sono pronti, eccetto uno, ma bisogna garantire che certe cose ci saranno. La chiusura della conferenza dei servizi è il requisito che chiude tutti questi parametri, per cui lo stadio della Roma sicuramente starà nel dossier, poi cosa succederà chi vivrà lo vedrà”. Malagò aggiunge: “Potete immaginare quanto sia contento e penso a Dino Viola, a Franco Sensi, penso anche a chi si è succeduto a loro, perché è un traguardo non solo della città, non solo della squadra, ma di tutto il movimento. Oggi è il 29 settembre ed io devo, da qui alle prossime 36 ore, prima di partire per Parigi, chiudere il dossier stadi per Euro 2032”.
Malagò sulle violenze agli arbitri: “Incompatibili con i valori dello sport”
Sulle violenze agli arbitri dell’ultimo weekend, Malagò dichiara: “La violenza e ogni forma di intimidazione nei confronti degli arbitri sono incompatibili con i valori dello sport e con l’idea stessa di calcio che vogliamo costruire”. Il presidente della Figc aggiunge: “Non posso e non voglio rimanere in silenzio dopo i fatti avvenuti nel fine settimana in Campania, Calabria e Sicilia: il nostro movimento ha diverse problematiche da affrontare e risolvere, ma la tutela di chi scende in campo per garantire il rispetto delle regole deve rappresentare una priorità di sistema. Non è soltanto una questione legata all’attività arbitrale: è una questione di dignità, di rispetto delle persone e della funzione che ciascuno svolge all’interno della nostra comunità sportiva”.