La pubblicazione di “Canto del Cigno: Diana, mia sorella”, il nuovo libro di Charles Spencer edito in Italia da Mondadori, ha riportato al centro dell’attenzione alcuni dei passaggi più delicati della vita di Diana e del suo matrimonio con l’allora principe Carlo. Tra ricordi familiari, lettere private e versioni divergenti, emerge anche un desiderio che la Principessa del Galles avrebbe confidato poco prima della morte: far sapere ai figli William e Harry che il loro padre l’aveva amata.
Il desiderio di Diana per William e Harry
A raccontare questo aspetto è Ingrid Seward, scrittrice ed esperta della famiglia reale che ebbe modo di conoscere Diana anche personalmente. Ricordando uno dei loro ultimi incontri, avvenuto quando la principessa frequentava Dodi Al-Fayed, Seward ha riferito che Diana continuava a provare sentimenti molto profondi nei confronti dell’ex marito.
Secondo il suo racconto, Diana le avrebbe spiegato quanto fosse importante che William e Harry sapessero che Carlo l’aveva amata. Una convinzione che la principessa avrebbe collegato anche alla corrispondenza privata scambiata negli anni con il futuro re, lettere oggi custodite negli Archivi Reali.
Diana e Carlo si erano sposati il 29 luglio 1981. La loro unione, segnata nel tempo da tensioni e incomprensioni, arrivò alla separazione formale nel dicembre 1992.
Le lettere private tra Carlo e Diana
Seward ha anche parlato del contenuto di alcune lettere che Carlo avrebbe scritto a Diana, descrivendole come messaggi affettuosi e in alcuni casi molto personali.
Secondo la scrittrice, quelle parole dimostrerebbero che tra i due ci fu comunque un legame profondo, nonostante il matrimonio non fosse riuscito a superare le difficoltà accumulate nel corso degli anni.
La sua interpretazione è che Carlo abbia sofferto per il fallimento della relazione e che si sentisse in parte responsabile per non essere riuscito a salvare il matrimonio. Allo stesso tempo, gelosie, incompatibilità e tensioni reciproche avrebbero reso sempre più difficile la convivenza.
Diana, sempre secondo Seward, avrebbe anche confidato che forse, se i due si fossero incontrati in una fase più matura della vita, la loro storia avrebbe potuto avere un esito differente.
Le rivelazioni di Charles Spencer nel libro
Una versione decisamente più dura del rapporto tra Diana e Carlo emerge invece da Swan Song: Diana, My Sister, pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo Canto del Cigno: Diana, mia sorella.. Il volume ripercorre la vita della principessa attraverso i ricordi del fratello minore Charles Spencer.
Tra i passaggi più discussi c’è il racconto di una telefonata che Spencer sostiene di aver avuto con l’allora principe Carlo dopo la morte di Diana, avvenuta a Parigi il 31 agosto 1997.
Secondo il conte, la conversazione degenerò durante il confronto sulla partecipazione di William e Harry al corteo funebre della madre. I due ragazzi avevano rispettivamente 15 e 12 anni e Spencer non era favorevole alla loro presenza nel percorso dietro il feretro.
La frase attribuita all’allora principe Carlo
Nel libro Spencer racconta di aver percepito Carlo come insolitamente euforico durante quella telefonata. A suo dire, il principe avrebbe pronunciato anche una frase molto dura, lasciando intendere che Diana sarebbe stata dimenticata rapidamente.
Si tratta però della ricostruzione personale di Charles Spencer, contestata da Buckingham Palace, che ha messo in dubbio l’attendibilità di quel ricordo sottolineando quanto il lutto possa incidere sulla memoria e sulla percezione degli eventi. Spencer ha invece ribadito pubblicamente di essere certo della propria versione.
La pubblicazione del libro ha così riaperto una delle pagine più sensibili della storia recente della famiglia reale britannica, riportando alla luce vecchie tensioni e interpretazioni profondamente differenti sulla relazione tra Diana e Carlo.
Due racconti molto diversi dello stesso matrimonio
Da una parte emerge dunque il ricordo di Diana come donna ancora legata sentimentalmente all’ex marito e desiderosa che i figli conservassero la consapevolezza dell’amore che era esistito tra i loro genitori. Dall’altra, il libro del fratello racconta un rapporto segnato da contrasti profondi e restituisce una versione molto critica del comportamento di Carlo nei giorni successivi alla morte della principessa.
Due prospettive che non coincidono e che continuano, a quasi trent’anni dalla scomparsa di Diana, ad alimentare il dibattito sulla sua storia privata e sul difficile rapporto con la famiglia reale.