La Nazionale italiana di calcio è al centro dell’attenzione dopo la recente partita che ha visto diversi giovani debuttare e alcuni esperimenti tattici. Emanuele Giaccherini, ex centrocampista azzurro, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss per analizzare la situazione e offrire il suo punto di vista sulle prospettive future della squadra.
Giaccherini: “Bisogna lavorare sullo spirito di appartenenza”
Durante l’intervista, Emanuele Giaccherini ha sottolineato come la Nazionale sia ancora in una fase di costruzione e abbia bisogno di tempo per trovare la propria identità. “Se andiamo sull’aspetto tecnico-tattico, secondo me ci sono stati giocatori messi anche in ruoli proprio non suoi. Faccio l’esempio quello di Mancini che comunque è abituato a giocare in una difesa 3, si è ritrovato ieri a fare il centrale a 2 a sinistra e lui gioca a destra la Roma. Ken stesso comunque è un attaccante centrale, ha giocato anche a destra, sono tutti esperimenti che ci possono stare, siamo all’inizio del percorso”, ha spiegato Giaccherini.
L’ex centrocampista ha poi posto l’accento sull’importanza dell’atteggiamento e dello spirito di gruppo: “Quello che secondo me c’è da lavorare, da migliorare tanto è sullo spirito, sul senso di appartenenza dei ragazzi stessi, perché comunque secondo me noi italiani, io che ho vestito quella maglia, l’atteggiamento deve essere un atteggiamento secondo me diverso, quello del primo tempo non mi è piaciuto per niente, nel secondo ho visto una squadra più viva, con più entusiasmo, con più anche voglia di sbagliare e secondo me dobbiamo sbagliare, è in un momento dove noi dobbiamo sbagliare per poi trovare quello che è la nostra identità, il nostro spirito di appartenenza a questa maglia.”
Giovani talenti: “Romano va fatto crescere con pazienza”
Un altro tema centrale dell’intervista è stato quello dei giovani talenti, in particolare Romano, su cui si sono concentrate molte aspettative. Giaccherini invita alla calma: “No, calma, Romano è un giocatore che non gli va dato troppa pressione, è un giovane per me interessantissimo, un giocatore che a me piace tanto, è tutto da scoprire ancora, le basi ci sono perché è un talento, un ragazzo veramente che può fare veramente il futuro della nazionale, ieri anche lui è stato buttato lì in un tritacarne, perché comunque è la prima partita, esordio, è giovanissimo, tante aspettative, calma, è un giocatore forte secondo me che lo vedremo protagonista, però non gli va dato tanta pressione a questi giovani, vanno fatti crescere con pazienza.”
Verso la Turchia: possibili cambi e nuove soluzioni tattiche
Guardando avanti, Giaccherini si è soffermato sulle possibili scelte di formazione in vista della prossima partita contro la Turchia. “Vediamo lì davanti soprattutto, voglio vedere Zaniolo che per me è un giocatore che può fare veramente bene in questo modulo, giocando anche con un attaccante centrale come può essere Scamacca, magari Scamacca-Zaniolo possono essere due alternative, vediamo dietro Bastoni magari potrà prendere la maglia da titolare, Kayode perché comunque anche come terzino destro può essere l’alternativa a Di Lorenzo, in mezzo al campo vediamo se Frattesi può giocare dall’inizio.”