Niccolò Bulega si prepara a vivere uno dei fine settimana più importanti della sua carriera, ma il suo nome è già al centro delle discussioni anche in MotoGP. Il pilota italiano può infatti avvicinarsi in maniera decisiva al titolo mondiale Superbike a Cremona, mentre cresce l’attesa per il suo passaggio nella classe regina nel 2027 con il team Pertamina Enduro VR46.
A renderlo particolarmente osservato è soprattutto il lavoro svolto nello sviluppo della nuova Ducati da 850 cc, destinata alla prossima era della MotoGP. Un’esperienza che, secondo diversi protagonisti del paddock, potrebbe permettergli di presentarsi al debutto con una conoscenza tecnica superiore a quella di un normale esordiente.
A Cremona può arrivare il titolo Superbike
Bulega affronta il round di Cremona con la possibilità concreta di chiudere i conti nel Mondiale Superbike. Il titolo potrebbe arrivare già in Gara 1 del sabato se riuscisse a conquistare almeno 15 punti più del compagno Iker Lecuona.
In caso contrario, avrebbe un’altra possibilità nella Superpole Race della domenica mattina: gli basterebbe guadagnare complessivamente tre punti su Lecuona tra Gara 1 e la gara sprint.
Il circuito lombardo rappresenta inoltre un terreno particolarmente favorevole per l’italiano, che nella stagione precedente aveva conquistato tre vittorie nello stesso fine settimana.
Nel 2027 il passaggio alla MotoGP con VR46
Il futuro di Bulega è già definito. Il 9 settembre è stato ufficializzato il suo approdo in MotoGP dal 2027 con un contratto Ducati e una moto affidata al Pertamina Enduro VR46.
Il ventiseienne romagnolo sarà compagno di squadra di Fermín Aldeguer e arriverà nella classe regina dopo aver maturato un’esperienza particolare proprio sulla nuova generazione delle Ducati.
Bulega ha infatti guidato lo sviluppo della futura 850 cc di Borgo Panigale, lavorando contemporaneamente anche con i primi pneumatici Pirelli destinati alla MotoGP.
Il vantaggio dell’esperienza con le Pirelli
È proprio questo uno degli aspetti che alimentano le aspettative intorno al suo debutto. Bulega conosce già molto bene le gomme Pirelli grazie alla lunga esperienza maturata nel Mondiale Superbike, dove il costruttore italiano è fornitore unico.
A questo si aggiungono i chilometri percorsi durante i test della nuova Ducati e il lavoro svolto sulla moto che sarà protagonista della nuova fase tecnica della MotoGP.
Secondo Pol Espargaró, questa combinazione di elementi potrebbe rappresentare un vantaggio significativo rispetto agli altri debuttanti e anche rispetto a diversi piloti già presenti sulla griglia.
Pol Espargaró: «Avrà tantissima esperienza»
Durante il Media Day del Gran Premio d’Austria, Pol Espargaró è stato interrogato sulla possibilità che Bulega possa essere competitivo immediatamente nel 2027.
Lo spagnolo ha sottolineato quanto particolare sarà la situazione del futuro pilota VR46: «Il prossimo anno sarà pilota titolare, avrà fatto una quantità enorme di chilometri e stanno costruendo quella moto attorno a lui. La conoscerà perfettamente e lo stesso accadrà con le gomme».
Espargaró ha ricordato inoltre che Bulega, da esordiente, potrà prendere parte anche alle due giornate supplementari dello shakedown di Sepang.
Secondo il pilota spagnolo, la sua esperienza in Superbike e il lavoro di sviluppo già svolto potrebbero permettergli di arrivare alla prima gara con una preparazione difficilmente paragonabile a quella di un normale rookie.
Un passaggio dalla Superbike che può aiutarlo
Per Espargaró esiste anche un altro elemento da considerare: la Superbike guidata oggi da Bulega avrebbe caratteristiche più vicine rispetto al passato alle future MotoGP.
Il pilota italiano arriverà quindi nella classe regina con una base tecnica già consolidata, oltre all’abitudine alle gomme Pirelli.
Espargaró ritiene che Bulega possa essere utile anche agli altri piloti Ducati, perché il lavoro compiuto nei test contribuirà a consegnare una moto già sviluppata a chi la utilizzerà nel Mondiale.
La caduta nei test al Mugello
Il lavoro da collaudatore ha però comportato anche qualche rischio. A metà settembre Bulega è stato protagonista di una violenta caduta durante un test privato al Mugello.
Il pilota è stato trasportato in ospedale dopo un highside, ma gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni gravi oltre ad alcune contusioni.
Per questo motivo non ha partecipato al successivo test post gara di Spielberg, dove è stato sostituito da Franco Morbidelli.
Anche Marc Marquez punta l’attenzione su Bulega
Tra chi guarda con interesse al debutto di Bulega c’è anche Marc Marquez. Quando gli è stato chiesto quale fosse uno dei nomi più interessanti in vista della stagione successiva, lo spagnolo ha indicato proprio il futuro pilota VR46.
«Per me, Bulega. Sta già provando, conosce gli pneumatici e credo che sarà veloce, perché è un pilota molto bravo», ha spiegato Marquez.
I due si conoscono già anche dal punto di vista sportivo. Bulega aveva infatti sostituito Marquez nel team ufficiale Ducati nei Gran Premi di Portimão e Valencia della stagione precedente.
Dalla lotta per il Mondiale Superbike alla nuova sfida
Prima di pensare definitivamente alla MotoGP, Bulega deve però completare il lavoro nel Mondiale Superbike. Cremona può rappresentare il punto decisivo di una stagione che lo ha portato vicino alla conquista del titolo.
Parallelamente, il lavoro svolto sulla nuova Ducati continua ad alimentare curiosità sul suo futuro. Il passaggio alla MotoGP nel 2027 non sarà soltanto il salto di categoria di un altro pilota proveniente dalla Superbike: Bulega arriverà conoscendo già moto e pneumatici della nuova era, una condizione che lo rende uno dei debuttanti più osservati in vista del prossimo campionato.
