Ultimo a sorpresa al cinema durante la proiezione del suo docufilm: fan in delirio

Durante la proiezione dell'anteprima del film-concerto “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata”, Niccolò Ultimo Moriconi ha fatto un'apparizione a sorpresa in due multisale di Roma, regalando ai fan un momento di pura emozione.

Una serata speciale per i fan di Ultimo a Roma. In occasione dell’arrivo al cinema di “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata”, il cantautore si è presentato senza preavviso all’Uci Cinemas di Porta di Roma, dove era in corso una delle prime proiezioni del docufilm dedicato al grande concerto dello scorso 4 luglio.

Niccolò Moriconi ha fatto il suo ingresso tra le poltrone sorprendendo gli spettatori presenti. Applausi, urla e telefoni immediatamente alzati hanno accompagnato il momento, con le immagini della visita che in poco tempo hanno iniziato a circolare sui social.

Il concerto di Tor Vergata arriva sul grande schermo

Il film porta nelle sale il racconto del “Raduno degli Ultimi”, l’evento che il 4 luglio ha richiamato circa 250mila persone nella grande area di Tor Vergata.

La proiezione consente così al pubblico di rivivere sul grande schermo una delle serate più importanti della carriera del cantautore romano. Per il debutto cinematografico Ultimo ha voluto aggiungere anche un incontro inatteso con alcuni degli spettatori che avevano acquistato il biglietto per la prima giornata di programmazione.

Sui social non sono mancati i commenti di chi ha assistito alla scena e di chi, invece, ha scherzato sulla sfortuna di aver scelto uno spettacolo diverso. Tra le reazioni più condivise anche quella di chi ha raccontato l’emozione di andare al cinema e ritrovarsi improvvisamente l’artista davanti.

Il significato speciale del 22 settembre

La data scelta per l’uscita del film ha un significato particolare nell’universo artistico di Ultimo. “22 settembre” è infatti anche il titolo di una sua canzone e, poche ore prima della sorpresa al cinema, il cantante aveva ricordato sui social il legame con quella giornata.

«Buon 22 settembre a tutti gli ultimi là fuori», aveva scritto, tornando poi alle origini del brano e a un ricordo risalente a dieci anni prima.

Ultimo ha raccontato di trovarsi per la prima volta sulla ruota panoramica di Londra, mentre immaginava la vita che avrebbe voluto costruire. Proprio da quel giorno, ha spiegato, sarebbe nato il titolo della canzone.

«Non volevo che rimanesse solo una canzone d’amore»

Nel suo messaggio il cantautore ha chiarito anche il senso più profondo attribuito al pezzo.

«Non volevo che rimanesse solo una canzone d’amore, volevo dire di non sentirsi soli anche se si vive da esclusi, perché io lo sono stato e ridevo a squarciagola rincorrendo quello che volevo».

Un pensiero che Ultimo ha collegato direttamente al rapporto costruito nel tempo con il proprio pubblico e al significato che attribuisce alla sua musica.

Ultimo e la sua «missione»

Il cantante ha poi ricordato la promessa contenuta idealmente nel brano: provare a raccontare non soltanto se stesso, ma anche le emozioni e le esperienze di chi lo ascolta.

«In questa canzone ho promesso che non avrei scritto solo musica, ma vita della gente. In questa canzone ci siamo noi tutti, e fa sentire me stesso portavoce di un qualcosa di più grande».

Ultimo ha definito questo percorso una «missione», riassumendolo con una frase diventata centrale nel suo messaggio: «Cantare in pieno inverno per dar la primavera, questo è quello che faccio. Con voi, ma anche con me. Per voi, ma anche per me».

Dal grande concerto di Tor Vergata alla sala cinematografica romana, il debutto del docufilm si è così trasformato anche in un nuovo momento di incontro diretto tra Ultimo e il pubblico che lo segue.

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