Verstappen boccia la Formula 1 attuale: “Bisogna cambiare molto”

Verstappen critica la Formula 1 2026 e chiede cambiamenti profondi per rendere le monoposto più naturali e piacevoli da guidare.

Max Verstappen torna a esprimere forti perplessità sulla Formula 1 nata con il nuovo regolamento tecnico. Alla vigilia del Gran Premio dell’Azerbaigian, il pilota della Red Bull ha sottolineato la necessità di interventi significativi per rendere nuovamente più naturale la guida.

Lo spagnolo aveva già criticato il comportamento delle vetture attuali, arrivando a sostenere che alcuni circuiti siano stati penalizzati dalle nuove esigenze di gestione energetica. Un’impostazione che non convince neppure Verstappen.

«Ridurre la potenza della batteria renderebbe tutto più naturale»

Il quattro volte campione del mondo ha indicato proprio nella componente elettrica uno degli aspetti sui quali sarebbe possibile intervenire.

«Ridurre ora la potenza della batteria sicuramente farebbe sembrare tutto un po’ più normale. In generale sarebbe una riduzione importante di potenza, quindi comunque non sarebbe ideale. Forse sarebbe un po’ più naturale, ma servono grandi cambiamenti perché tutto torni a sembrare normale», ha spiegato Verstappen.

Il neerlandese non ha mai nascosto le proprie riserve nei confronti delle nuove monoposto e nei mesi scorsi aveva anche lasciato aperta la possibilità, almeno teorica, di dedicarsi in futuro ad altre categorie automobilistiche.

Dal 2027 cambierà nuovamente il rapporto tra motore termico ed elettrico

Una prima modifica è già prevista per la prossima stagione. Nel 2027 aumenterà infatti il peso del motore a combustione rispetto alla parte elettrica, con una distribuzione della potenza destinata a passare dall’attuale 53:47 al 58:42.

La maggiore richiesta di carburante non sarà compensata attraverso serbatoi più grandi. La soluzione individuata prevede invece una riduzione della distanza complessiva dei Gran Premi e, quindi, del numero di giri da percorrere.

Per Verstappen sarebbe un compromesso accettabile, soprattutto se permettesse ai piloti di concentrarsi maggiormente sulla guida e meno sulla gestione dell’energia durante la gara.

Verstappen: «Correrei anche il 50% in meno»

Il pilota della Red Bull ha spiegato di considerare secondaria la durata delle gare rispetto alle sensazioni offerte dalla monoposto.

«Non sono stato io a progettare il regolamento. Se questo significa dover correre tre giri in meno, io correrei anche il 50% in meno se questo mi desse un motore più piacevole da guidare. Se dobbiamo accorciare leggermente la gara per il consumo ma in cambio otteniamo una migliore esperienza di guida, credo che tutti lo accetterebbero».

Parole che confermano come Verstappen consideri prioritaria la qualità della guida rispetto alla distanza complessiva di un Gran Premio.

Niente 24 Ore di Le Mans nel programma 2027

Il campione olandese ha inoltre chiarito i propri programmi per le gare endurance. Il calendario della Formula 1 del 2027 lascerà maggiore spazio rispetto ad alcune importanti competizioni di durata, alimentando le ipotesi su una possibile partecipazione di Verstappen alla 24 Ore di Le Mans.

Per il momento, però, la celebre gara francese non rientra nei suoi programmi.

«Probabilmente andrò alla 24 Ore del Nürburgring e a quella di Spa, ma non a Le Mans. Al momento non è nella mia lista».

Verstappen potrebbe quindi affiancare alla Formula 1 alcune esperienze nell’endurance, ma senza prendere parte, almeno nel 2027, alla prova più famosa del calendario mondiale delle gare di durata.

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