Massimo Ghini: “Roma-Inter oggi ha un significato particolare. Mazzola è stato uno dei miti della mia vita”

L'attore Massimo Ghini si racconta a Radio Kiss Kiss tra ricordi di Sandro Mazzola, la sua esperienza con la Nazionale Calciatori e le speranze per la Roma, senza dimenticare la nuova avventura a Ballando con le Stelle.

Massimo Ghini, ospite di Kiss Kiss Play Sport con Giorgia Rossi e Carmine Martino su Radio Kiss Kiss, ha raccontato il suo rapporto con il calcio e con la Roma, intrecciando ricordi personali, scaramanzia e nuovi impegni professionali. Nel corso dell’intervista, l’attore ha parlato anche della sua partecipazione a Ballando con le Stelle e ha dedicato un pensiero a Sandro Mazzola.

Ghini tra Ballando con le Stelle e la passione per lo sport

Con oltre cento film e spettacoli teatrali alle spalle, Massimo Ghini sta vivendo un periodo particolarmente intenso. Alla domanda su dove avrebbe seguito la partita della Roma, ha spiegato: «Oggi la vedrò a casa, perché non posso muovermi molto: sono sotto allenamento anch’io. Ho deciso di accettare quest’anno Ballando con le Stelle, quindi potete immaginare la fatica e anche un po’ di paura».

L’attore ha poi raccontato di non aver ancora pagato troppo gli allenamenti dal punto di vista fisico: «Per ora no. Vengo da un passato sportivo importante e ogni tanto riesco ancora a tirare fuori quello che facevo anni fa. Dopo l’irrigidimento iniziale, piano piano il fisico sta tornando a rispondere».

Lo sport, dunque, continua ad avere un ruolo importante nella sua vita e rappresenta anche una base utile per affrontare la nuova esperienza televisiva.

Il ricordo di Sandro Mazzola

Durante l’intervista, Ghini ha voluto fermarsi sul ricordo di Sandro Mazzola, scomparso proprio nel giorno di Roma-Inter.

«Oggi è una giornata particolare. Mi ha colpito molto la notizia della morte di Sandro Mazzola e, visto che parliamo di Roma-Inter, mi sembrava giusto ricordarlo. Sarebbe stato davvero sbagliato non farlo in un giorno così importante».

Il legame di Ghini con Mazzola non è stato soltanto quello di un tifoso davanti a un campione. L’attore ha infatti raccontato di aver avuto anche la possibilità di incontrarlo in campo: «Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo e anche di giocarci contro. Per anni ho fatto parte della Nazionale Calciatori. Io sono un calciatore non fallito: diciamo che ho lasciato spazio agli altri, altrimenti per loro sarebbe stata dura», ha scherzato.

«Dovevo marcare Mazzola, per poco non svenivo»

Tra i ricordi più vividi c’è una partita giocata a Bari. Ghini ha raccontato: «Ricordo una sfida della Nazionale Calciatori contro i giornalisti. Il nostro allenatore, Giacomino Losi, che era anche una bandiera della Roma, nello spogliatoio mi disse: “Massimo, tu marchi Mazzola”. Per poco non svenivo. Dovevo marcare uno dei miti della mia vita».

Il ricordo si chiude con parole molto nette: «Per la nostra generazione Sandro è stato e resterà un mito. Va ricordato e rispettato come tale».

Roma, scaramanzia e aspettative basse

Quando il discorso si è spostato sulla Roma, Ghini ha subito mostrato tutta la sua prudenza da tifoso.

«Io sono scaramantico e quindi non dico niente. A Roma, come a Napoli, queste cose contano», ha spiegato sorridendo.

L’attore ha poi chiarito il motivo della sua cautela: «Non mi piace quell’entusiasmo da tifoso che dopo tre partite porta a dire che abbiamo già vinto lo scudetto, la Champions e tutto il resto. Preferisco tenere un profilo bassissimo».

Questo, però, non gli impedisce di apprezzare quanto visto finora: «Mi sta piacendo la squadra, al di là dei risultati. Vedo un gioco molto brillante e spero che continui così, però non faccio pronostici».

«L’Inter resta la squadra più forte»

Ghini ha poi parlato della sfida con l’Inter, definendola un vero banco di prova per la Roma.

«È una partita molto significativa, perché secondo me affrontiamo la squadra più forte del campionato in questo momento. Rispetto al Napoli, alla Juve e alle altre, l’Inter che ho visto resta pericolosissima».

Giocare all’Olimpico, secondo Ghini, dovrà rappresentare uno stimolo in più: «In casa dobbiamo mettere in campo grinta e determinazione per provare almeno a fermarli, se ci riusciamo».

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