Sandro Mazzola, lunedì i funerali a Milano nella basilica di Sant’Ambrogio

Lunedì 21 settembre alle 14.45, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, si terranno i funerali di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale.

Si svolgeranno lunedì 21 settembre alle 14.45, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, i funerali di Sandro Mazzola, morto a 83 anni dopo una lunga malattia. La stessa chiesa aveva ospitato il 4 agosto le esequie di Franco Baresi. Intanto, per tutto il fine settimana, il calcio italiano renderà omaggio alla bandiera dell’Inter e della Nazionale con un minuto di silenzio prima delle manifestazioni sportive.

Lunedì l’ultimo saluto a Sant’Ambrogio

La cerimonia funebre è fissata per lunedì pomeriggio nel cuore di Milano, la città alla quale Mazzola ha legato praticamente tutta la propria carriera.

Nato a Cassano d’Adda nel 1942, figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga, Sandro riuscì a costruire una storia tutta sua, diventando uno dei simboli assoluti del calcio italiano.

Una vita con la maglia dell’Inter

Mazzola ha vestito soltanto la maglia nerazzurra nella sua carriera da professionista. Dal debutto fino al ritiro nel 1977 ha totalizzato 565 presenze e 160 gol.

Con la Grande Inter di Helenio Herrera conquistò quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Indimenticabile la finale di Vienna del 1964 contro il Real Madrid, nella quale realizzò una doppietta nel successo per 3-1.

Anche l’Italia piange il suo numero 10

Con la Nazionale Mazzola collezionò 70 presenze e 22 reti. Fu protagonista del titolo europeo del 1968 e del Mondiale del 1970 in Messico, concluso con la finale persa contro il Brasile.

Proprio in quel torneo nacque la celebre “staffetta” con Gianni Rivera. Un dualismo entrato nella storia, anche se lo stesso Rivera ha ricordato: “Giocavamo insieme in nazionale, c’è stato un periodo che hanno preferito farci giocare nel modo alternativo e non l’abbiamo capito nessuno dei due”.

Rivera: “Avevamo un grande rapporto di amicizia”

Rivera ha sottolineato come la rivalità sportiva non abbia mai compromesso il rapporto personale tra i due: “Prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell’altra squadra di Milano e poi perché invece avevamo un grande rapporto di amicizia”.

L’ex Milan ha anche ricordato il contributo dato insieme alla nascita dell’Associazione Italiana Calciatori: “Abbiamo istituito l’Associazione Calciatori, abbiamo preparato il terreno per migliorare la vita dei calciatori. Avevamo un grande rispetto l’uno per l’altro”.

Il ruolo nella nascita dell’Assocalciatori

Mazzola fu tra i giocatori che il 3 luglio 1968 firmarono a Milano l’atto costitutivo dell’Associazione Italiana Calciatori.

Anche Giancarlo De Sisti ha ricordato quell’impegno condiviso con Rivera e gli altri capitani dell’epoca, nato dalla volontà di dare finalmente voce ai calciatori nei tavoli decisionali e di introdurre maggiori tutele professionali, previdenziali e sanitarie.

Il cordoglio del mondo del calcio

Sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio. Beppe Marotta lo ha ricordato così: “Sandro era l’Inter – spiega il presidente e ad dell’Inter – qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera”.

Javier Zanetti ha scritto: “Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita”.

Fabio Capello ha aggiunto: “Sandro mi mancherà, è stato grande come calciatore e come persona”.

Un minuto di silenzio in tutto il Paese

Per onorare la memoria di Mazzola è stato disposto un minuto di raccoglimento in occasione delle gare e delle manifestazioni sportive del fine settimana. Bandiere a mezz’asta anche nella sede federale e a Coverciano.

Lunedì, a Sant’Ambrogio, arriverà poi l’ultimo saluto a uno dei volti più riconoscibili della Grande Inter e a un protagonista che ha attraversato da campione una delle stagioni più importanti del calcio italiano.

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