Carlo Lucarelli torna in prima serata su Rai 3 con “Misteri dimenticati – Blu notte”, nuova serie dedicata ai grandi casi della cronaca nera italiana rimasti senza una risposta definitiva o ancora segnati da dubbi e zone d’ombra. L’appuntamento è per sabato 19 settembre alle 21:30, con la prima delle sei puntate previste.
Sei puntate e dodici casi da ripercorrere
Il programma attraversa vicende comprese tra la fine degli anni Settanta e i primi Duemila, concentrandosi su cold case, misteri irrisolti e fatti formalmente chiusi ma ancora capaci di sollevare interrogativi.
Le serate saranno sei, con due storie affrontate in ciascuna puntata, per un totale di dodici casi. La nuova edizione punta soprattutto sulla forza della narrazione, senza rinunciare all’analisi investigativa e criminologica.
Il ritorno di “Blu notte” dopo quattordici anni
Per Lucarelli si tratta di un ritorno importante. Dopo quattordici anni, lo scrittore riporta in prima serata uno dei programmi che hanno contribuito a rendere popolare in Italia il racconto televisivo della cronaca nera.
Il format mantiene il tono che lo ha reso riconoscibile: ritmo controllato, attenzione ai dettagli, ricostruzione dei fatti e spazio ai punti ancora controversi delle indagini.
I delitti del DAMS e il caso Angelo Fabbri
Tra le storie al centro della nuova stagione c’è quella di Angelo Fabbri, studente del DAMS ucciso a Bologna nel 1983.
La sua vicenda si intreccia con quella di Francesca Alinovi, critica d’arte assassinata nello stesso periodo. Due casi accomunati dal contesto universitario bolognese e passati alla cronaca come i cosiddetti “delitti del DAMS”.
Via Poma, il Clan dei Marsigliesi e Tony Chichiarelli
La serie torna anche sul delitto di via Poma, con l’omicidio di Simonetta Cesaroni e il successivo suicidio di Pietrino Vanacore.
Spazio inoltre alla parabola del Clan dei Marsigliesi e alla figura di Tony Chichiarelli, noto falsario al centro di una storia complessa e ancora avvolta da numerosi interrogativi.
Il giallo di Posillipo e la “donna nell’armadio”
Tra i casi affrontati figurano anche l’omicidio di Anna Parlato Grimaldi, conosciuto come il “giallo di Posillipo”, e quello di Antonella Di Veroli, entrato nella cronaca come il caso della “donna nell’armadio”.
Lucarelli aveva già raccontato in passato quest’ultima vicenda. La scelta di tornarci non dipende dalla presenza di nuovi elementi investigativi, ma dalla volontà di rileggerla con uno sguardo diverso e approfondire aspetti che in precedenza erano rimasti sullo sfondo.
Le misteriose scomparse di Paolo Adinolfi e Federico Caffè
Il programma dedica spazio anche a due scomparse che continuano a suscitare domande: quella del magistrato Paolo Adinolfi e quella dell’economista Federico Caffè.
Accanto a queste storie trovano posto anche le vicende legate ai serial killer che hanno seminato terrore tra Udine e Modena, con una serie di omicidi commessi ai danni di numerose donne.
Interviste, repertorio e analisi degli esperti
Il racconto di Lucarelli sarà accompagnato da interviste originali e materiali d’archivio. Al termine delle ricostruzioni entreranno in gioco anche tre esperti chiamati ad approfondire gli aspetti tecnici delle indagini.
Si tratta di Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine ed ex dirigente della Polizia di Stato, della psicologa clinica e criminologa forense Margherita Carlini e del medico legale Mirella Gherardi.
Silio Bozzi torna al fianco di Lucarelli
Bozzi è una presenza legata da tempo all’universo televisivo di Lucarelli. Entrato in Polizia nel 1992 e specializzatosi nella Scientifica dal 1995, ha ricoperto diversi incarichi tra Bologna, Ancona e Pesaro e ha insegnato Tecniche investigative applicate.
Nel corso della sua attività ha lavorato anche come perito per procure e tribunali e ha partecipato alla prima comparazione antropometrica tridimensionale “total body” realizzata in ambito criminalistico dal Tribunale di Venezia.
Era già presente in “Mistero in Blu” ed è stato anche consulente di Andrea Camilleri per alcuni aspetti legati ai sopralluoghi sulla scena del crimine nei romanzi di Montalbano.
Una scenografia tra archivio e laboratorio
Anche l’ambiente visivo della nuova edizione cambia. Le puntate sono state realizzate negli studi Rai di Torino, dove lo scenografo Maurizio Zecchin ha costruito uno spazio che richiama contemporaneamente un archivio e un laboratorio scientifico.
Linee luminose sul pavimento, strutture in vetro e arcate in mattoni accompagnano il racconto, creando un collegamento visivo tra memoria, indagine e ricostruzione.
Un racconto lontano dalla cronaca del momento
La scelta dei casi segue un criterio preciso: privilegiare vicende che abbiano ormai acquisito una dimensione storica e narrativa.
Per questo, ad esempio, non viene affrontato il caso di Garlasco, considerato ancora troppo legato alla cronaca in corso. L’obiettivo di “Misteri dimenticati – Blu notte” è invece tornare su storie sedimentate nel tempo e rileggerle attraverso testimonianze, documenti e analisi.
Appuntamento stasera su Rai 3
“Misteri dimenticati – Blu notte” è una produzione Rai Cultura e Ruvido produzioni. Il programma è ideato da Carlo Lucarelli e scritto insieme a Silvia Righini, Antongiulio Panizzi e Marco Verdura, con Raffaella Fanelli e Antonio Iovane. Il coordinamento editoriale è di Felice Cappa, la produzione esecutiva di Arianna Ciulla e la regia di Cristian Biondani.
La prima puntata va in onda stasera, sabato 19 settembre, alle 21:30 su Rai 3.