Malika Ayane riparte da “Cicale”: “Voglio concentrarmi soltanto sulla musica. A Sanremo tornerei con De Martino, ma non in gara”

Malika Ayane racconta ad Adnkronos il nuovo album “Cicale”, il rapporto con il tempo, la serenità conquistata e il possibile ritorno a Sanremo, ma non in gara.

Malika Ayane torna con “Cicale”, il nuovo album di inediti in uscita il 18 settembre, a cinque anni da “Malifesto”. In un’intervista ad Adnkronos, la cantautrice racconta il significato del disco, il rapporto con il tempo, la serenità conquistata negli ultimi anni e il desiderio di tornare a concentrarsi soprattutto sulla musica.

“La serenità arriva quando accetti di essere irrilevante nell’universo”

Uno dei temi centrali di “Cicale” è il tempo, inteso come trasformazione e cambio di prospettiva. Negli ultimi cinque anni Ayane ha alternato musica, teatro, radio e scrittura, fino a maturare un rapporto diverso con il giudizio degli altri.

“La serenità arriva soprattutto quando accetti di essere irrilevante nell’universo, e non lo dico in modo negativo: è una presa di coscienza liberatoria. Scrivere e cantare delle belle canzoni è una benedizione. Fare bene il proprio lavoro significa mettere dentro tutto quello che si ha. Poi, se quelle canzoni arriveranno a qualcuno, bene; se non arriveranno, non sarà comunque una tragedia”.

Il nuovo disco nasce anche da questa maggiore leggerezza, dalla volontà di capire quali battaglie meritino davvero attenzione e quali invece possano essere lasciate andare.

Il significato di “Cicale”

Il titolo richiama un’immagine apparentemente semplice, ma per Malika nasconde molto altro. La cicala trascorre anni sottoterra prima di emergere, lascia la propria corazza e vive una stagione breve, continuando però a cantare.

Il disco diventa così una metafora del cambiamento e delle diverse personalità che convivono nella stessa persona. Tra le dieci tracce c’è anche un duetto con Dargen D’Amico e torna spesso il concetto di “ancora”, inteso come possibilità di amare, cambiare e ricominciare.

Sanremo, sì come ospite ma non in gara

Nell’intervista ad Adnkronos, Ayane parla anche del prossimo Festival di Sanremo e del nuovo direttore artistico Stefano De Martino.

“Tornare a Sanremo è sempre un’idea che mi diverte, ma in gara non credo. Ho appena pubblicato un album a cui voglio dedicare tutta la mia attenzione. Poi ci saranno i concerti, e spero ancora altri concerti. Mi auguro che questo sia l’inizio di un periodo in cui possa concentrarmi soltanto sulla musica. Come ospite, invece, ci tornerei domani”.

La cantautrice si dice curiosa di vedere quale impronta De Martino riuscirà a dare al Festival, sottolineando come Sanremo cambi nei volti e nella narrazione, pur mantenendo nel tempo una natura riconoscibile.

Artisti e prese di posizione

Ayane affronta anche il tema della libertà degli artisti di esporsi su questioni politiche e sociali.

“Penso che un artista debba essere libero di schierarsi quando sente il bisogno di farlo, così come debba essere libero di non prendere posizione se non vuole. Dietro ogni artista c’è prima di tutto una persona”.

Secondo la cantante, il rischio è che il dibattito finisca per concentrarsi sulle reazioni dei singoli, perdendo di vista il contenuto originario delle questioni.

Il ritorno dal vivo

Con il nuovo album arriveranno anche i concerti. Ayane ribadisce di preferire la dimensione dei teatri rispetto ai grandi palazzetti, perché le permette un rapporto più diretto con il pubblico.

Sul possibile coinvolgimento di ospiti nel tour aggiunge: “Adesso sto pensando al lancio e non è ruffianeria, anzi, io non so tenermi in cecio, quindi quando inizierò a pensare al tour, se tutto funzionerà giusto, è ovvio che chiamerò tutti gli amici. È un momento in cui ho voglia di condividere il palco, lo spazio, la musica, di stare insieme con questa forma. Quindi un giorno per volta, ma penso che qualcuno risponderà all’appello”.

“Cicale” segna così per Malika Ayane una nuova fase, costruita sulla consapevolezza, sulla voglia di alleggerire il peso delle aspettative e sul desiderio di tornare al centro della propria musica.

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