Marquez leader del Mondiale: “Il favorito è chi è davanti ma siamo in cinque o sei a lottare per il titolo”

Marc Márquez e Jorge Martín arrivano al GP d’Austria appaiati in testa al Mondiale MotoGP, ma con condizioni molto diverse: lo spagnolo della Ducati cerca continuità, mentre Martín deve valutare i problemi al braccio destro.

La lotta per il Mondiale MotoGP entra in una fase decisiva e il Gran Premio d’Austria potrebbe rappresentare uno dei primi veri spartiacque della stagione. Marc Márquez arriva al Red Bull Ring da nuovo leader della classifica, a pari punti con Jorge Martín, ma con sensazioni profondamente diverse rispetto al rivale. Il pilota Ducati è reduce dalla doppietta di Misano e sente di aver trovato maggiore continuità, mentre Martín deve fare i conti con i problemi al braccio destro che potrebbero addirittura costringerlo a un intervento chirurgico.

Márquez riparte da leader: “Il favorito è chi è davanti”

Con otto appuntamenti ancora da disputare, Márquez considera la situazione quasi come l’inizio di un nuovo campionato. A Misano ha sfruttato al massimo le difficoltà di Martín, recuperando terreno fino ad agganciarlo in vetta.

Il pilota spagnolo, però, non vuole limitare la corsa al titolo a un duello. Marco Bezzecchi è distante 33 punti, Fabio Di Giannantonio 51, Pedro Acosta 65, Ai Ogura 71 e Raúl Fernández 75. Distacchi che, considerando i tanti punti ancora disponibili, non permettono calcoli prematuri.

«Lo dicevo prima e non posso cambiare adesso il discorso. Il leader è il favorito per il titolo. Prima era Martín, ora sono io, ma cercheremo di gestire questa opportunità che ci si è presentata nel miglior modo possibile. Siamo lottando per il titolo. Tutti parlano di tre piloti, ma i primi cinque o sei sono abbastanza vicini, perché ci sono ancora molti punti in palio. Però sembra che le due Aprilia saranno le rivali da battere da qui alla fine dell’anno», ha spiegato Márquez a DAZN.

Meno istinto e più pianificazione per Marc

Il campione spagnolo sa che la parte più impegnativa della stagione deve ancora arrivare. Dopo Misano e Austria partirà infatti la lunga serie di appuntamenti fuori dall’Europa, con trasferte ravvicinate e poco tempo per recuperare.

Per questo Márquez vuole gestire con attenzione anche le proprie condizioni fisiche dopo i tanti problemi accusati negli ultimi anni al braccio destro.

«In questo momento devi sentirti fresco, soprattutto mentalmente, perché da Misano abbiamo iniziato la fase peggiore dell’anno per un pilota, con tante gare consecutive e poi le trasferte fuori dall’Europa. Mi sento bene, a mio agio, fiducioso e sono non attento, ma attentissimo a tutto quello che può accadere, perché abbiamo visto che ogni sessione è un mondo a parte».

Il suo approccio è cambiato: «Sto usando la testa. Adesso bisogna pianificare molto di più, pensare molto di più, anche se durante il weekend, in gara o nella Sprint, arrivano momenti in cui devi rischiare e può andare male. Però bisogna preparare tutto quello che si può affinché l’esecuzione sia la migliore possibile».

Ducati e Márquez cercano conferme in Austria

Il Red Bull Ring è tradizionalmente un circuito favorevole alla Ducati e Márquez vuole sfruttare anche questo elemento. Dopo i miglioramenti delle ultime settimane, lo spagnolo ritiene di aver compiuto un altro passo nell’adattamento alla moto.

«Sembra che siamo riusciti a fare un passo avanti con Ducati e con la squadra. Stiamo cambiando piccole cose e, passo dopo passo, mi sento meglio. Vediamo se riusciremo a mantenere lo stesso livello di risultati anche questo fine settimana».

L’obiettivo sarà costruire il weekend fin dalle prime prove: «È un circuito dove normalmente la Ducati funziona molto bene. Mi sono divertito molto qui l’anno scorso, ma anche in tanti altri circuiti. Vediamo se riusciremo a partire bene già dalla FP1, facendo crescere il nostro ritmo e cercando una buona prestazione nella Sprint e nella gara principale».

Márquez, però, non vuole trasformare la leadership in un atteggiamento conservativo: «È il momento di divertirsi. È vero che siamo in un buon momento, ma ogni gara è diversa. Adesso sto iniziando a divertirmi ed è la cosa più importante per me. So che in alcune gare soffrirò, però, gara dopo gara, sto trovando il modo di adattare il mio stile di guida a ciò che richiede la moto e mi sento sempre meglio».

Martín, l’Austria diventa il test decisivo per il braccio

Situazione completamente diversa per Jorge Martín. Lo spagnolo ha perso la leadership a Misano dopo aver accusato forti dolori provocati dalla sindrome compartimentale al braccio destro. Nel corso della gara aveva spiegato di non essere più in grado di frenare normalmente e di aver soltanto cercato di arrivare al traguardo.

Il GP d’Austria servirà dunque anche per capire se potrà continuare la stagione senza sottoporsi a un intervento.

«Ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per recuperare nel miglior modo possibile. Lunedì ho sentito molto lo sforzo che avevo fatto e avevo molto dolore al muscolo, ma abbiamo lavorato poco a poco e adesso mi sento abbastanza bene. Questa gara sarà un buon test per capire veramente la mia situazione», ha spiegato Martín.

Gli esami svolti non hanno fornito, fino a questo momento, indicazioni definitive. Per questo il fine settimana di Spielberg sarà fondamentale.

«Ho fatto degli esami medici, ma non c’è nulla di conclusivo. Questo weekend sarà una buona prova e in base a quello che succederà bisognerà prendere una decisione. È chiaro che un’operazione adesso, a questo punto della stagione, comporterebbe molti rischi in vista del finale. Bisogna quindi valutare molto bene e prendere la decisione migliore».

Martín: “Se mi limita, lunedì sarò in sala operatoria”

Il pilota Aprilia ha già stabilito quale sarà il criterio per decidere. Se il problema dovesse nuovamente impedirgli di guidare normalmente, l’intervento diventerebbe praticamente inevitabile.

«Se sentirò qualche fastidio e vedrò che mi impedisce di guidare o mi limita, lunedì mattina sarò in sala operatoria. Se invece vedrò che c’è la possibilità di gareggiare così e stare bene, cercherò di resistere per tutto l’anno».

Martín proverà comunque ad affrontare il weekend come una gara normale: «Credo di essermi ripreso abbastanza bene. Cercherò di affrontare questo fine settimana come qualsiasi altro. Se succederà di nuovo, prenderò una decisione, ma voglio viverlo come un weekend normale. Credo che questo circuito non sia tra i più duri da questo punto di vista, quindi sono concentrato sulla gara e sul far funzionare la moto».

Il recupero di Márquez e la risposta di Martín

Nelle ultime due gare Márquez ha recuperato 40 punti e Martín sa di dover tornare rapidamente ai livelli mostrati prima dei problemi fisici.

«Darò il massimo. È fantastico, sono felice e contento di essere a pari punti. Nell’ultima gara sono stato con Marc per undici giri e sono anche riuscito a superarlo: mi sono divertito, anche se alla fine ho concluso quinto. Ho tratto degli aspetti positivi dal weekend. Spero di ritrovare quella velocità e quelle sensazioni e che la mia condizione sia abbastanza buona almeno per riuscire a seguirlo fino alla fine».

Anche per Martín la parola chiave diventa quindi divertimento, cercando di allontanare la pressione della classifica. «L’Aprilia attraversa un ottimo momento, così come la squadra. Nelle poche tornate in cui sono stato competitivo a Misano mi sono divertito tantissimo e credo che sia proprio questo ciò che bisogna cercare: divertirsi a gareggiare, perché a volte pressione, stress e voglia di fare bene non ti permettono di farlo».

Al Red Bull Ring la classifica riparte dunque praticamente da zero tra Márquez e Martín. Per Marc si tratta di consolidare il momento migliore della stagione e gestire una leadership appena conquistata; per Jorge, invece, il risultato sportivo andrà inevitabilmente di pari passo con le risposte del suo braccio destro. E mentre Bezzecchi e gli altri inseguitori restano ancora matematicamente nel pieno della corsa, l’Austria può già offrire indicazioni importanti sulla direzione che prenderà il Mondiale nelle ultime otto tappe.

magazine Attualità